Novembre 11, 2009

La Festa dello Sport a Cattolica

Partita a scacchi durante la festa - In alto: scorcio del numeroso pubblico presente

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Inizialmente prevista per domenica 21 Settembre, è stata posticipata alla domenica successiva, causa il maltempo che avrebbe dovuto colpire Cattolica in quel week-end. Previsioni meteo assolutamente errate e scongiuri da parte degli addetti ai lavori che temevano lo scherzo di un Marte funesto. Il Divino ha voluto che il 28 Settembre 2009 fosse da ricordare come grande giornata di festa cattolichina, nessuna amaca né brandine per le circa 3000 persone che hanno visitato il parco “Le Navi”, ma spettacoli di danza e dimostrazioni delle 24 associazioni sportive presenti sotto i gazebo messi a disposizione dall’amministrazione comunale.
Festa che ha saputo unire le famiglie cattolichine sotto l’egida dello sport. Associazioni Sportive Dilettantistiche rivali durante l’anno per far crescere i bambini attraverso la pratica della propria disciplina, unite per il bene degli stessi atleti che si sono cimentati in attività che per alcuni erano sconosciute.
Il presidente dell’Atletica 75, Luca Ercolessi, e l’educatore del progetto Fair Play, Ruggero Russo, si sono cimentati nel ruolo di speaker in una non-stop partita dalle ore 10 circa del mattino, fino oltre le 19.30, quando, smontati i gazebo ci si è diretti a mangiare al “Pesce Azzurro” il ristorante all’interno de “Le Navi” ascoltando la musica dal vivo del gruppo cattolichino “Crossfire”.
Chi volesse contribuire economicamente all’organizzazione della prossima edizione della Festa dello Sport può richiedere ai dirigenti della propia A.S.D, le magliette create per l’occasione, al modico prezzo fissato in 5 euro.
La manifestazione è stata interamente ripresa dagli addetti della VideoCam: chi vuole, può visionare il loro lavoro presso il videonoleggio di Loredana Colombo in via Indipendenza, 10 a Cattolica.
Nel prossimo numero di Cubia darò conto del bilancio economico della festa, che verrà illustrato durante la Consulta Sportiva del 29 Ottobre.

di Massimiliano Ferri

Novembre 10, 2009

Da Ischia con allegria e… qualche chilo in più

Ischia

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Un famoso saggio del passato, dopo grandi riflessioni, formulò quello che è diventato il motto dell’isola d’Ischia: “A Ischia si mangia, si beve, si fischia”.

Da domenica 11 Ottobre a venerdì 23 un gruppo di ardimentosi pensionati cattolichini è partito alla volta di quest’isola per verificare se il motto corrispondesse a verità.

Bene, la conferma c’è stata! Siamo tornati infatti tutti ben pasciuti, con qualche chiletto in più, allegri, cantando canzoni napoletane e ascoltando barzellette certamente non da educande raccontate dalla Marisa.

E’ stata una vacanza all’insegna della buona fortuna! Mentre ovunque imperversava il maltempo, noi ce la siamo cavata bene; infatti nelle giornate previste per le escursioni abbiamo potuto godere di un bel sole e di un clima piacevole. Certo, se avessimo avuto sempre bel tempo, anche una vistosa tintarella sarebbe stata assicurata. Ma due ardimentosi, la Carla e Giuseppe, hanno fatto anche il bagno.

Le cure termali, per chi le faceva, sono state piacevoli e salutari; sono state ammirate in particolare le terme comunali, ben organizzate e funzionali. Anche a Ischia, purtroppo, ci hanno detto che la camorra locale sta mettendo il naso nel pubblico per favorire il privato e si teme l’assorbimento delle terme comunali in una struttura privata. Che tristezza!

L’isola è veramente bella, ricca di verde, di storia e di folclore napoletano: battute spiritose, codice stradale un po’ alla garibaldina, venditori gentili, spirito di tolleranza dei vari difetti umani. Sicuramente non eravamo in Padania! C’era addirittura un negozio che vendeva oggetti, magliette e quant’altro per fare un po’ di “sfottò” allegro e simpatico su questo tema delle differenze umane e comportamentali. 

Abbiamo fatto un tour dell’isola passando per i piccoli paesi più significativi: Casamicciola, distrutta da un terribile terremoto nel 1863, che è stata la prima zona di insediamento umano e per la quale sono passati greci, romani, saraceni, normanni, angioini, borboni e via… ora invasa pacificamente da turisti di tutto il mondo. Abbiamo notato la presenza di molti inglesi e tedeschi. Lacco Ameno è subito dopo lungo la costa, famosa anche per uno scoglio a forma di fungo e per un museo archeologico piccolo ma pregevole, frutto dell’impegno artistico-culturale dell’editore Rizzoli. Seguono Forìo, con la chiesetta a picco sul mare dedicata alla Madonna del Soccorso, cittadina elegante e piacevole. Vicino si trova il giardino della Mortella (piccolo mirto), ricco di piante tropicali, e più avanti i Giardini Poseidon per cure termali e godimento delle grandi risorse naturali, quali acque calde e soffi di vapore sprigionati dall’attività vulcanica che caratterizza tutta la zona.

Dopo un percorso più interno, che vede paesi in cui la popolazione vive coltivando soprattutto uva da vino, che nel passato è stata la grande risorsa dell’isola d’Ischia (forse il suo nome è proprio legato ad un vino), si giunge a S.Angelo, suggestivo centro turistico su un piccolo promontorio roccioso, dove la terra “soffia” vapori caldi utili per la salute, ma inquietanti: pensi sempre che tutto possa saltare in aria e che il vecchio vulcano si rifaccia vivo e attivo.

Infine, dopo curve e giri su e giù per strade strette, che un tempo erano sentieri percorsi da asini e uomini a piedi, si ritorna a Ischia Porto, passando per Ischia Ponte, dove c’è, sul mare, un imponente castello aragonese, rifugio per gli abitanti dalle incursioni dei nemici, che attende un restauro ed un recupero importanti.

La vacanza è proseguita tra cure termali ed altre escursioni: Capri, Procida ed infine la costiera amalfitana, in una stupenda giornata di sole che ci ha permesso di godere di panorami da mozzare il fiato (visto anche la strada stretta, tutta curve, quasi 1.000, e a picco sul mare)! La città marinara di Amalfi, con il duomo dedicato a S.Andrea, ci ha conquistati!

Insomma, siamo stati proprio bene; abbiamo arricchito la nostra memoria di bellissime immagini, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo mangiato e bevuto bene, abbiamo avuto una guida giovane, la simpatica Chiara, sempre disponibile e molto paziente, abbiamo sopportato il nostro caro Alvaro con stoicità e allegria: senza di lui, senza il signor brontolo, senza il nostro braccio di ferro, non sarebbe stata la stessa cosa!

Conclusione: l’età conta dal punto di vista logistico e tecnico, ma non ha importanza nel volere affrontare le novità, conoscere e vedere cose nuove, sperimentare e curiosare nel mondo che è veramente bello e sorprendente!

di Magda Gaetani

Novembre 9, 2009

La Sfida

Cinquecento_blu

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Ho gestito per anni un locale in una cittadina del nord.

In estate lì a fianco posteggiava una riffa: baracca stracolma di oggetti dozzinali fra cui qualche pezzo di discreto valore, illuminato ad arte durante lo svolgimento della piccola lotteria con premi a sorteggio.

Non mi sovviene il nome del proprietario, ma non ho dimenticato quello di sua moglie: Graziosa. Forse perché di fatto non lo era: ricordava Olivia di Braccio di Ferro nell’aspetto e un meccanico robot nelle movenze. Per tutta la serata prendeva, mostrava e riponeva sugli scaffali i premi che di volta in volta il marito proponeva ai giocatori.

Col tempo fra noi nacque una discreta confidenza. Finito il lavoro si faceva una chiacchierata e una sera il discorso cadde sulla mia città. “Ho viaggiato per mezz’Italia”, mi confidò l’uomo (Carletto?). “In qualche posto ho lasciato un frammento di cuore, ma a Cattolica…!!!” Stavo già impermalendo: non era forse bella la mia Città?

“Lì”, continuò, “ho lasciato una cinquecento blu, non me lo perdono ancora! Posteggiavo davanti al Nettuno (oggi lo spazio Benetton) e gli affari mi andavano a gonfie vele. Quanti biglietti vendevo in una sera! Mi capitò purtroppo quel cicosdeputa (così lo definì bonariamente) del Dott. Gianfranco Tonelli”.

Gli imbonitori riconoscono la busta più “ricca” da una capocchia di spillo che sporge da un angolino, dalla diversa ruvidità della carta, dallo spessore della stessa, da mille altre diavolerie. Carletto sapeva cosa conteneva quella scelta dal dottore e cominciò la trattativa. Due buste al posto di una? No. Questo bel vassoio d’argento? No. Il servizio da fumo in onice? No. Il barometro da parete? No! No! No! “La busta”. Più tenace dell’acciaio, il suo interlocutore non demordeva e la martellante monotonia di quei “no” doveva farlo sentire come il protagonista del “Il pozzo e il pendolo” di Poe. Tirandola così per le lunghe, stava perdendo un sacco di giri di vendita. Addio serata!

“Convenni che al mio giocatore”, mi disse, “non interessava tanto il premio quanto la sfida. Cercava la soddisfazione un po’ sadica di mostrarmi che, se ero un mago nel mio mestiere, tuttavia non ero immortale, e ci riuscì benissimo. Gettai la spugna.

A distanza di anni, il Dott. Tonelli ricorda molto divertito quella lontana sera in cui tornò a casa non con la cinquecento blu, come mi raccontava quel bugiardo del Carletto, ma in sella a uno sfolgorante motorino. Me lo ha confermato lui stesso.

di GiBì

Novembre 8, 2009

Atletica 75 attività 2009/2010

ginnastica-artistica

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Quest’anno l’Atletica 75 compie trentacinque anni… e come tutti gli anni, da quando è nata, ha riaperto ad Ottobre tutti i suoi corsi. (atletica, ginnastica, attività per adulti e podismo).

La palestra e la nuova pista di atletica si sono subito riempite di bimbi e di ragazzi che con il loro entusiasmo hanno dato via a questa nuova stagione di sport.

Numerose come sempre le bambine iscritte alla ginnastica artistica, e da quest’anno è nato anche il corso per i maschietti, che si allenano con gli anelli, la sbarra e gli attrezzi della ginnastica maschile.

Non da meno è l’atletica leggera, record di iscritti in questo Ottobre: sono infatti un centinaio i ragazzi e le ragazze che hanno pestato la pista rossa di atletica leggera, cimentandosi con ostacoli, salti, lanci e corse.

L’atletica 75 si propone come ogni anno di educare bambini e ragazzi allo sport, sperando di appassionare tutti con le diverse attività che offre e con la competenza dei propri insegnanti, che si immergono insieme a loro nei giochi e nelle attività più diverse.

Buon allenamento a tutti, dunque, e soprattutto buon divertimento!!!

Novembre 7, 2009

Song Moo Kwan Cattolica avvia i corsi di difesa personale

difesa-personale

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Il primo appuntamento del nuovo anno sportivo è stato con la “Festa dello Sport” che si è svolta al parco “Le Navi” di Cattolica. La manifestazione ha proposto spettacoli, esibizioni, tornei e la possibilità al pubblico di provare le discipline sportive presenti. Grande affluenza e ancor maggiore il successo e il clima festoso che hanno caratterizzato questa splendida giornata, con una affluenza record di oltre duemila e cinquecento persone.

Una bella e apprezzata esibizione della nostra società ha delineato un ottima preparazione e un gruppo in cui educazione, cooperazione e pazienza, caratterizzeranno sicuramente la nuova stagione del “Song Moo Kwan Cattolica“.

I corsi di Tae Kwon Do sono ripresi regolarmente, vi informiamo inoltre che tutti i sabati alle ore 18,30 la lezione di difesa personale sarà aperta a tutti coloro che volessero parteciparvi. Previa la disponibilità di posto è richiesta la prenotazione, semplicemente rivolgendosi nella palestra in via Del Porto tutti i martedì, giovedì e sabato dalle ore 19,00 in poi. Il corso sarà tenuto dal maestro Barzetti Roberto 6° Dan di Tae Kwon Do e 2° Dan di Hosinsul.

 

Novembre 6, 2009

Una strada per Peppino Impastato

Peppino_Impastato

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

E’ partita da Viterbo, dal quotidiano on-line “Tusciaweb“, la campagna nazionale intitolata “Anch’io sono Peppino Impastato! Una strada in ogni città per non dimenticare“.

Consiste nella richiesta, rivolta a tutti i sindaci italiani, di dedicare un luogo della propria città (una strada, una piazza, un parco, un locale pubblico) a Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978 perché dalla sua emittente di controinformazione “Radio Aut” denunciava quotidianamente gli affari e le collusioni tra i politici, le imprese e i vertici della mafia, e i guasti causati dalla devastazione e l’inquinamento del territorio nella zona di Cinisi, Terrasini e dintorni.

L’iniziativa ha preso origine dalla decisione di un sindaco di togliere il nome di Impastato dalla biblioteca comunale.

Chi vuole aderire all’iniziativa può farlo inviando una mail a Tusciawebredazione@tusciaweb.it e soprattutto chiedendo al sindaco di Cattolica di intitolare a Peppino Impastato un luogo pubblico della nostra città.

Novembre 5, 2009

Marcia Mondiale per la Pace

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Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia, chiedendo la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno del governo alla pace nel paese e ad odoperarsi per la soluzione nonviolenta dei conflitti in corso nel mondo.

La tappa italiana è a circa la metà del percorso della Marcia Mondiale, iniziata in Nuova Zelanda il 2 Ottobre, anniversario della nascita di Gandhi. Dopo aver attraversato l’Asia, parte dell’Europa ed essersi unita a Ginevra all’affluente proveniente dal Medio Oriente e dai Balcani, giungerà a Milano proseguirà per Firenze e Roma e si riunirà ad Attigliano. In concomitanza con il suo passaggio nelle città si realizzeranno festival, incontri, concerti, manifestazioni, forum, ecc…

Dall’Italia si dirigerà in Spagna, Africa, Sudamerica, per concludersi il 2 Gennaio 2010 a Punta de Vacas sulla Cordigliera delle Ande al confine tra l’Argentina e il Cile. Coprirà complessivamente una distanza di 100.000 km via terra, con tratti per mare e per cielo.

Questa iniziativa, promossa dall’Associazione Mondo senza Guerre, ha preso corpo con l’adesione di centinaia di organizzazioni nel mondo tra le quali la Croce Rossa e Amnesty International.

Il Calendario della Marcia in Italia

7 Novembre (orario da definire): arrivo a Trieste;

8 Novembre:

  • mattina: Aviano
  • pomeriggio: Vicenza

9 Novembre (mattina): ONU Ginevra;

10 Novembre: Milano, Torino e Genova;

11 Novembre: Bologna, Firenze, Attigliano, Napoli;

12 Novembre: Roma

Novembre 4, 2009

Verso il numero 100…

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Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Siamo entrati nel decimo anno di vita di Cubia.

A Marzo 2010, con il numero 100, spegneremo la decima candelina, un traguardo probabilmente insperato quando ad Aprile del 2000 uscì dalla macchina stampatrice il primo timido vagito di questa bella creatura, la prima puntata di questa difficile scommessa editoriale che ora possiamo considerare vinta –  lo diciamo con umiltà ma senza falsa modestia -nonostante le difficoltà, di ogni tipo, che abbiamo dovuto affrontare nel corso degli anni e che continuano tuttora a rendere accidentato – ma forse per questo ancora più stimolante – il cammino di questa Rivista.

Stiamo pensando ad alcune iniziative per celebrare degnamente l’importante compleanno. Ne parleremo meglio nel prossimo numero.

Per ora vogliamo ancora una volta chiamare a raccolta la sensibilità dei nostri più affezionati amici, e l’attenzione dei tanti lettori che, pur confermandoci il loro interesse ed apprezzamento, non sono finora andati oltre. Non hanno, cioè, ritenuto opportuno dare un ulteriore segno della loro vicinanza ad una iniziativa editoriale come questa, che ha sempre fatto del volontariato la caratteristica dominante, ed esclusiva nel panorama dell’editoria locale.

E’ facile comprendere quale sia il segno che chiediamo: abbiamo bisogno di molti più abbonati, che condividano concretamente con noi il senso di questo strumento di comunicazione, che è curato da pochi ma è a disposizione di tutti.

Partiamo dal numero di circa 300 soci-abbonati… vorremmo avvicinarci, a Marzo 2010, a quota 500… Troppo ottimisti? Forse sì… ma sperare non costa niente.

Come – ne siamo convinti – a tanti non costerebbero niente quelle 11 euro all’anno con cui si diventa amici più affezionati di Cubia.

di Paolo Saracino

Novembre 3, 2009

Il Circolo Nautico di Cattolica chiude la stagione 2009

Windsurfday

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Il Circolo Nautico unisce sport e cultura chiudendo alla grande una stagione estiva 2009 da ricordare. In occasione del centenario del conferimento del premio Nobel a Guglielmo Marconi, i Lions Club di Bologna e della zona riminese, in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Marconi ed in sinergia con il Circolo Nautico di Cattolica, hanno organizzato per fine Settembre il Campionato Italiano classe Ufo 22. Questa prestigiosa competizione ha visto impegnati gli scafi di ultima generazione e si è trattato di un’occasione unica per onorare il centenario di tale ricorrenza per un nostro illustre connazionale ed un modo per ricordare il binomio Marconi-Cattolica. E’ bene ricordare infatti come Marconi e la sua famiglia possedessero una villa in città e vi soggiornassero tra la fine dell’Ottocento ed inizio del 1900.

“Il Circolo Nautico di Cattolica – dice Alberto Magnani, presidente –  è orgoglioso di poter contribuire alla realizzazione di un simile evento in quanto è da sempre attento alla valorizzazione delle storicità e delle tradizioni locali, specie in campo marinaro, essendo una delle associazioni sportive – dilettantistiche più importanti di Cattolica”.

Il C.N.C. ha origine nel 1991 dall’unione di due sodalizi esistenti, il Club Nautico di Cattolica, storico club di velisti, che aveva sede nell’ex-colonia Ferrarese, ed il Centro Nautico, che vedeva riuniti gli appassionati di pesca al porto. Di lì a poco si realizzò una nuova splendida sede, con la ristrutturazione dell’ex-padiglione della colonia Ferrarese (1999) e dell’area ad essa annessa.

Il successo dell’attività svolta dal Circolo Nautico si manifesta ancora oggi con la considerevole crescita dei soci, che sono arrivati ad essere ben 500. Negli anni ha rivestito notevole importanza la scuola vela, che mediamente realizza decine di corsi estivi per ragazzi dagli 8 ai 13 anni e che ha visto poi maturare i successi dei corsi di iniziazione e perfezionamento con la creazione di una vera e propria squadra di vela agonistica, che conta oltre 20 atleti. A tutto questo poi si affiancano attività didattiche e sportive coordinate dai numerosi istruttori federali che seguono le varie attività.

Un’altra importante attività del Circolo Nautico è la gestione del porto-canale Ventena, che conta più di 150 posti barca in continua espansione, grazie al dragaggio del tratto di canale a monte del ponte che attraversa il fiume Ventena su via Carducci. E nell’ambito di questa gestione va segnalato un servizio che solo il Circolo Nautico di Cattolica offre, rispetto a tutti gli altri sodalizi locali, cioè il supporto garantito dal presidente del CNC Alberto Magnani per quanto riguarda il soccorso in mare di unità da diporto in avaria. Da anni il CNC è affiliato alla Protezione Civile e, grazie anche ad un sinergico rapporto  con le autorità marittime locali, si eseguono rapidi ed efficaci interventi di soccorso per tutti coloro che si trovano in difficoltà in mare.

Le numerose manifestazioni promosse dal Circolo Nautico riscuotono sempre un grande successo, con la partecipazione numerosa di concorrenti che giungono anche dalle circospezioni limitrofe riconoscendo sempre la grande organizzazione, professionalità ed ospitalità. Tra queste, senz’altro il Windsurfday, giunto quest’anno alla 29^ edizione e che ha visto passare da Cattolica tutti i più grandi protagonisti della tavola a vela, nazionale ed internazionali come il campionato europeo di pesca d’altura del 1995 a Cattolica.

Infine il CNC, da sempre attento a trasmettere i valori della cultura marinara alla cittadinanza cattolichina, ha organizzato ed organizza serate a tema per affrontare gli argomenti più disparati che riguardano la vita in mare, dalla classica serata relativa alla navigazione, a quella più particolare riguardante la biologia marina, per sviluppare poi di volta in volta temi specifici con specialisti del settore.

Novembre 2, 2009

Dico, dico ma alla fine…

DICO

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

I dibattiti ci sono stati un po’ in tutti i Comuna ma, almeno per il momento, nessuna delle municipalità presenti in provincia di Rimini ha alla fine istituito un registro delle coppie di fatto.

Dopo i lunghi dibattiti sui Pacs, e poi sui Dico, almeno per il momento, allo stato attuale, non vi è stato seguito da parte di nessuno.

Un po’ dappertutto, quando l’argomento era “di moda”, vi furono ordini del giorno e mozioni in cui i partiti che ora compongono il Pd si divisero. D’altra parte questo è uno di quei temi in cui le “radici” ideologiche e valoriali del centro e della sinistra divergono diametralmente, e in cui è più difficile trovare isole comuni per viaggiatori morali.

Cosa successa, e che succede, ad esempio, sul fine vita, sulla fecondazione assistita, sulla legge 194 con particolare riferimento, ultimamente, all’uso della pillola Ru486.

Al contrario, il Popolo delle Libertà è fieramente unito su questi temi, a rimarcare un concetto di famiglia (così come di morte e vita) strettamente legato alla morale cattolica o quantomeno ad un matrimonio inteso come tale solo se è celebrato, e se lo è tra uomo e donna (la parte laico-socialista, pur presente all’interno di questo schieramento, pare scomparsa dal dibattito).

Ed è in seguito a questa situazione, complice una legislazione nazionale assai poco chiara e lacunosa che, almeno per ora, in provincia di Rimini, i registri delle coppie di fatto non sono stati istituiti.

di Francesco Pagnini