Tratto da Cubia n° 28 – Gennaio 2003
Nel risveglio del mattino
vorrei che il mio cuore
si placasse di quella tristezza
che mi accompagna
quasi dalla prima infanzia.
Vorrei che la mia vita
si inebriasse di luce e di sole
durante la giornata.
Sentire dentro di me
la melodia di una gioia pura.
Tutto questo sarebbe di conforto
per la mia povera anima.
Far sì che il tormento esca
dal mio corpo,
per ridonarmi quella felicità
che credevo di avere
perduto per sempre.
di Mario Furiassi
