60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Tratto da Cubia n° 87 – Dicembre 2008

Il 10 dicembre del 1948 gli uomini più potenti del mondo, dopo la devastante esperienza della seconda guerra mondiale, si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sono passati sessanta anni da allora e molte conquiste sono state fatte, ma ancora c’è tanta strada da percorrere per realizzare gli obiettivi di quel giorno lontano. Spiegare ai bambini, specialmente ai più piccoli, che cos’è questa ricorrenza non è facile, eppure la nostra scuola ha voluto offrire a tutti i suoi alunni un’occasione per riflettere, per guardare con uno sguardo più attento la realtà circostante, quella vicina della quotidianità e quella lontana che si conosce spesso solo attraverso i luoghi comuni dei massmedia. Uno dei compiti della scuola è la conoscenza, e conoscere serve a capire. E allora per trovare ulteriori occasioni di conoscenza si è pensato di utilizzare il linguaggio filmico, cartoni animati o film veri e propri, con soggetti vicini alla realtà dei bambini: il diritto ad essere tutti uguali, il diritto all’istruzione, il diritto a vivere senza subire discriminazioni…. Questi sono gli argomenti affrontati attraverso una settimana di proiezioni rivolte a tutti gli alunni del circolo, dai piccolissimi dei 5 anni agli alunni dell’ultima classe della scuola primaria.Abbiamo guardato “Azur e Asmar”, un bellissimo film d’animazione per capire che “la differenza non è un segno di sottrazione ma uno scrigno di pietre preziose”; abbiamo guardato “Non uno di meno”, un esempio di cinema-verità che parla di scuola, di gessetti che mancano e di bambini che scappano; abbiamo guardato anche “Rosso come il cielo”, la storia di un ragazzo cieco, che ha saputo lottare contro tutto e tutti per affermarsi nella vita e nel lavoro.Sono state occasioni per conoscere, per capire, per riflettere insieme sui diritti di tutti gli uomini, perché “i diritti o sono di tutti o sono di nessuno”; per sottolineare come diritti e doveri siano concetti strettamente collegati e per far sì che i nostri bambini acquisiscano la consapevolezza di ciò che hanno e siano disposti anche a lottare per chi non ce l’ha.

Il Circolo Didattico di Cattolica

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