Difficile il nostro compito di assistere i nonni

Giovannini Vici

Giovannini Vici

Tratto da Cubia n°78 – Gennaio 2008

Sono un operatore della RSA Vici-Giovannini di Cattolica e intendo dare testimonianza della mia esperienza in questa prima fase di crescita della nuova struttura.

Invecchiare, per qualsiasi persona, è sempre un punto dolente. Quando poi si è costretti a lasciare tutto ciò che si è costruito nel corso della propria vita: affetti, famiglia, amicizie, e –cosa spesso sottovalutata- le proprie abitudini, le difficoltà aumentano ancora di più. Perché l’anziano che viene in una struttura come questa si trova in un ambiente a lui del tutto sconosciuto, deve cambiare di punto in bianco tutte le sue abitudini.

Ed è qui, per rendere questo passaggio meno difficile, che entra in gioco tutta l’organizzazione della struttura. C’è l’ingresso dell’ospite, l’accoglienza, con tutte le figure che vi sono coinvolte: il coordinatore della struttura, i responsabili dei reparti, il medico, gli infermieri, gli operatori, gli addetti alla cucina, il personale delle pulizie… Tutte persone dotate di un bellissimo bagaglio professionale, acquisito nei precedenti posti di lavoro.

La struttura di Cattolica è stata aperta a Maggio 2007, con non poche difficoltà, a causa di imprevisti nella consegna dell’immobile.

Da parte nostra, l’attesa per iniziare a lavorare ci ha creato un po’ di tensione, anche per un discorso di stipendio: e qui voglio ringraziare la cooperativa Raggio Verde, di cui facciamo parte, che ci è venuta incontro nel miglior modo possibile.

Con l’apertura della struttura, la tensione accumulata nei mesi precedenti è stata spazzata via, lasciando il posto all’euforia e alla gioia di costruire giorno dopo giorno una nuova casa d’amore per i nonni.

Nel primo periodo avevamo una responsabile che era presente dalle 6.30 del mattino alle 9 di sera e che con il suo bagaglio professionale ci ha molto aiutato. Sembrava tutto perfetto: ci organizzava i bagni, i pasti idonei ad ogni ospite, organizzava il tutto a dovere, compreso il necessario per le cure igieniche, ecc. Di punto in bianco, dopo qualche settimana, in assemblea ci veniva comunicato che quella persona veniva sostituita da una nostra collega, in precedenza qualificata come operatrice. Ciò ha comportato la perdita di una importante figura professionale, con la conseguenza necessità di trovarci a svolgere anche mansioni che a noi non competevano. Se qualcosa ancora non funziona, sicuramente non è per carenza della nostra professionalità lavorativa!

Chiediamo comunque scusa ai familiari dei nostri ospiti se in qualcosa siamo venuti meno, cercheremo insieme di migliorare, per il maggior benessere dei nonni.

Finisco, ringraziando il Comune di Cattolica e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto bellissimo, e la Coopelios, che gestisce la struttura, per la sua costante presenza tra noi.

di Modestina Vittoria

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