La “solita” educazione stradale

Educazione stradale

Educazione stradale

Tratto da Cubia n° 73 – Giugno 2007

Da anni, nelle classi del “secondo ciclo” e non solo, si realizzano varie attività di educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale di Cattolica. Viene ormai da dire “la solita” educazione stradale proprio perché ogni anno, puntualmente, da febbraio a maggio, la maggior parte dei nostri alunni, dalla scuola dell’infanzia alle classi elementari, viene coinvolta in lezioni teorico-pratiche sul comportamento da tenere come utenti della strada. E il rilascio del Patentino del Bravo Ciclista, da conseguire dopo incontri teorici in classe, simulazioni varie e uscita reale per le strade di Cattolica con le proprie biciclette, è il culmine di tutto il lavoro, è una cosa tanto attesa da coinvolgere veramente i bambini come poche altre iniziative. Il loro entusiasmo e la loro partecipazione, sia nelle attività che si svolgono in classe sia nelle prove pratiche, sono così forti da far pensare che insegnanti e vigili, insieme, stiano veramente trasmettendo conoscenze e comportamenti preziosi per i futuri utenti della strada e i futuri cittadini.

I bambini parlano, domandano; raccontano ciò che vedono in strada, criticano i comportamenti non sempre corretti che gli adulti intorno a loro tengono quando sono alla guida o in altre situazioni inerenti la strada; vogliono essere informati su ciò che li riguarda direttamente come pedoni o come ciclisti ma al tempo stesso vogliono sapere tutto di segnaletica, di rotonde, di multe, di Codice della Strada… Del resto il percorso didattico che negli anni si è venuto costruendo, tramite la collaborazione tra Polizia Municipale e scuola, affronta una vasta gamma di problematiche; tratta del bambino trasportato, del bambino pedone, del bambino ciclista; presenta la figura del vigile, le sue mansioni e il significato della sua presenza nella città; coglie tutte le occasioni per riflettere non solo sulle conoscenze “stradali”, ma anche sulla parola “educazione”, come rispetto degli altri e dell’ambiente in cui viviamo.

Questo è ciò che concretamente si sta facendo ormai da anni nella nostra scuola; a titolo personale, ma anche come insegnante che da anni segue l’educazione stradale con il ruolo di referente, vorrei ringraziare tutti coloro che interagiscono in questa attività, con il desiderio che si possa continuare il percorso intrapreso e che si possa magari vivacizzare di tanto in tanto con qualche iniziativa particolare, come è già stato fatto varie volte in passato: l’invenzione di un logo o di uno slogan, un calendario multiculturale, un’uscita diversa…

Vorrei concludere con le semplici parole di un mio alunno al termine del percorso per il patentino: “Quando la vigilessa mi ha detto che ero stato promosso mi sono venute le lacrime agli occhi, ma di felicità…”.

Approfittiamo di questo entusiasmo per insegnare ai ragazzi, insieme al Codice della Strada, il rispetto della loro vita e di quella altrui!

Grazie alla Polizia Municipale di Cattolica!

a cura di Ins. Nadia Vagnini

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