Conoscere e rispettare l’inganno del nucleare

cartina delle centrali nucleari

cartina delle centrali nucleari

Tratto da Cubia n° 75 – Ottobre 2007

“Il Signore prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma…” (Genesi cap, 2 vv. 15-16).

Riprendendo il brano della Genesi io aggiungerei: “potrai mangiare di tutti gli alberi, ma….ma con discrezione, rispettando tutta la Creazione; ma….ma dell’albero della “conoscenza”…stai attento, Uomo!

Conoscere non vuol dire fare quello che si vuole. Conoscere vuol dire soprattutto rispettare: rispettare l’altro, rispettare l’animale e la pianta, rispettare quelle forme ancora poco conosciute, vedi il nucleare, sulle quali il potere economico vuole prevaricare senza attendere i tempi della conoscenza. L’uomo non sa ancora controllare la grande capacità distruttivo-creativa dell’atomo, quindi è più che mai assurdo volerlo sfruttare, utilizzare sperimentandolo a scapito della vita del nostro pianeta. Presunzione? Arroganza economica? Non abbiamo ancora compreso che dobbiamo iniziare a ridurre i nostri consumi-sprechi, perché le risorse della Terra non sono illimitate (nucleare o non): ci vorrebbero almeno altre cinque Terra nel sistema solare per accontentare equamente tutte le esigenze dei suoi quasi sette miliardi di abitanti!

Tornando al grave problema del nucleare, mi ha molto meravigliato anche la posizione del Vaticano, che ha accusato chi è contro il nucleare di pregiudizio ideologico. E’ assurdo! “Per la Chiesa il nucleare non è un male in quanto tale, ma anzi, come tutte le opere dell’ingegno umano, va posto al servizio dell’umanità. Escludere l’energia nucleare per una petizione di principio, oppure per la paura dei disastri potrebbe essere un errore”. (Da Jesus, intervento del card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio per la giustizia e la pace).

Non si tratta di escludere, si tratta di “conoscere” bene e meglio. Una Chiesa schierata a favore della vita dà queste indicazioni sull’uso di una forza che la scienza non sa ancora controllare? Pensiamo a Chernobyl! Pensiamo all’incidente nucleare in Giappone di alcuni mesi fa! Senza contare che l’industria del nucleare non sa cosa fare con le scorie radioattive! Le porterà ancora nei paesi poveri che, presi con l’acqua alla gola o per la cupidigia dei potenti, li accetteranno, tanto….morire di fame e malattie o morire di radiazioni, in fondo, che differenza fa? Quale cinico ragionamento?!?

Già viviamo all’ombra di 20.000 ordigni nucleari che possono far saltare per aria il mondo 4 volte, ma incredibilmente si insiste:

– a riprendere l’idea di una industria del nucleare (ancora senza garanzie di sicurezza);

– ad aderire allo Scudo Antimissile;

– a tenere nel nostro territorio almeno 90 bombe atomiche, con sottomarini atomici che attraccano nei nostri porti (a Pozzuoli ne passano centinaia all’anno!).

Queste informazioni non ce le danno al Telegiornale e raramente appaiono sulla stampa ufficiale:le apprendiamo dal sito di Alex Zanotelli.

L’ ex arcivescovo di Seattle USA, Hunthousen, afferma: ”Le bombe nucleari sono un peccato”.

Grande responsabilità ricade su chi governa ed altrettanto grave mi sembra la scelta dell’ENEL che, per far funzionare più economicamente le proprie centrali, sta ritornando al vecchio carbone: altamente inquinante, ma ora poco costoso!

Nessuno invita al risparmio, a nuovi stili di vita, più sobri e meno consumistici; nessuno lo fa, perché politicamente e partiticamente è molto impopolare sostenere questo. Non si può essere invisi alle masse….ci sono sempre le elezioni future!

di Magda Gaetani

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