Un estate degli anni ’30 con CAGNET

Mario Del Bianco

Mario Del Bianco

Tratto da Cubia n° 88 – Gennaio 2009

Dotato di uno straordinario talento, Mario Del Bianco, in arte Cagnet, con la sua ironia scherzosa dice delle grandi verità. Ha la capacità artistica non comune di comunicare col pubblico in maniera semplice e diretta, usando tipici linguaggi marinareschi ereditati dalla famiglia: il padre “Riciliano”, infatti, era un pescatore di vecchia fama per la sua grande conoscenza del mare e dei tanti segreti che si racchiudono in esso. Questa caratteristica del linguaggio è cresciuta in Cagnet, ed è sempre piacevole ascoltarlo in un dialetto quasi scomparso nel tempo: Quaion! adess a z-curin in italien a sin dvent tutt fin come la seda!
Il 6 di Dicembre 2008, nel Teatro la Regina di Cattolica, è stata rappresentata l’ultima sua bellissima commedia dialettale, ambientata negli anni ’30, dal titolo: Giorno d’estate al Porto, scritta e diretta da Cagnet. In chiave comico-ironica, l’artista cattolichino ha rappresentato la dura vita dei pescatori di quel tempo, che non dava spazio all’istruzione, considerata un previlegio riservato a pochi, visto che quegli uomini erano costretti a dedicare tutto il tempo al lavoro, senza divertimenti e svaghi.
Una vita a cui era completamente estraneo ciò che l’estate col turismo portava a Cattolica: ricche famiglie, donne ben istruite, vestite all’ultima moda, sempre curiose di conoscere le realtà d’un piccolo paese marinaro. L’attenzione delle turiste era rivolta alle mogli dei pescatori che ogni giorno si recavano al mercato col paniere di pesce pescato: incuriosite, coi loro linguaggi colti, chiedevano i nomi dei vari tipi di pesci, e le pescivendole, un po’ scocciate e senza per altro capire l’italiano, nel dialetto marinaro rispondevano, tirando qualche sfondone e metafore, ironiche ed anche un po’ gelose della diversità di classe, dell’eleganza di quelle signore amanti di uomini rudi e forti come i loro mariti pescatori.
Scene molto divertenti, e bellissimi costumi. Una bellissima scenografia ha aperto lo spettacolo. Sul fondo del palco un colore azzurro intenso a raffigurare il mare.
Al dischiudersi d’una gigantesca conchiglia, ne usciva una ballerina in chiave classica danzando con movimenti lenti e aggraziati: una danza propiziatoria, quasi a scongiurare la fine di questo bene prezioso che è il mare, (l’uomo viola le leggi della natura per il proprio interesse), accompagnata da una musica lenta e armoniosa, ad immaginare una fatina protettrice del meraviglioso mondo subacqueo ricco di vita.
La stessa scena ha chiuso lo spettacolo. Una commedia degna di un grande plauso e meritevole del successo ottenuto in un teatro colmo di spettatori coinvolti emotivamente di ogni scena estremamente divertiti.
Cagnet, accompagnato da bravi attori e attrici, ancora una volta ha fatto centro, dimostrandosi un bravissimo interprete oltre che un valido attore di commedie.
Il 20 febbraio Giorno d’estate al Porto sarà rappresentata nel cinema teatro Astra di Gabicce Mare per uno spettacolo di beneficenza.

di Roberto Bozza

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1 Commento

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Una risposta a “Un estate degli anni ’30 con CAGNET

  1. maurizio

    Ciao cagnet cum stè, um piesarìa ad fè la tu cunuscenza.
    Al mi bà l era un mariner dla catolga.
    (sulfren) li tu cumedie an gliò mai vest quand clè che ui ne una?

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