L’arte senza tempo di Alessandro Maddalena

sculture

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Tratto da Cubia n° 73 – Giugno 2007

Quando un manufatto riesce a riempire lo spazio intorno a sé, armonizzando le vibrazioni sulle forme, sui volumi, sullo spirito che evince dalla materia, allora e solo allora possiamo parlare di arte, ed è ciò che si avverte alla visione dell’opera scultorea di Alessandro Maddalena. L’artista lucano, nato a Melfi nel 1956, scolpisce la pietra vulcanica del Vulture (mefite) creando una scultura di pregevole bellezza ed eleganza. Ogni pezzo sviscerato dalla pietra bianca, grigia, nera, ha una sua anima, un suo passato impresso nei quarzi lucenti e nei rilievi geologici. Non a caso Maddalena rivive nella sua opera plastica l’origine della scultura arcaica delle grandi civiltà del passato. L’amore per la materia e per la storia dell’umanità sono gli elementi principali per conoscere a fondo la scultura maddaleniana. Da questo rapporto nascono opere informali, busti, capi, statue intere, opere a basso e alto rilievo di: eroi mitologici, cavalieri senza tempo, sacerdoti arcaici, austere Dee Madri, antefisse di tipo greco-romano, volti che emergono da una dimensione archeologica e macia, per rivivere insieme allo scultore tutto il fascino del passato.

Attualmente, alcuni capolavori di Maddalena sono esposti al Museo Civico di Cattolica, impreziosendo le esposizioni lì contenute.

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