Obesità infantile

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Tratto da Cubia n° 60 – Marzo 2006

Finalmente la medicina e la pediatria in particolare si sono rese conto che, di fronte ad un bambino obeso o semplicemente in sovrappeso, ogni gruppo familiare ha le carte in regola per fargli perdere i chili di troppo. Parlando di prevenzione infantile dell’obesità, è necessario coinvolgere anche la scuola, specie dall’asilo alle medie, perché è in questo periodo scolastico che si sviluppa nel bambino l’eccesso di peso. La rilevanza del fenomeno in tutti i paesi ricchi occidentali non ha certo bisogno di essere sottolineata, e purtroppo l’Italia (secondo International Obesity Task Force) si aggiudica il record negativo in Europa con una percentuale di bambini obesi che sfiora il 36%
Bimbi che hanno con il sovrappeso numerosi handicap, quali timidezza, tendenza all’isolamento, pigrizia, predisposizione da adulti a serie malattie cardiovascolari. L’ideale per combattere l’obesità infantile le famose merendine, sapendo anche contrastare i numerosi messaggi pubblicitari in campo alimentare, che hanno come obiettivo il pubblico infantile televisivo.
A proposito di televisione, anche questa consuetudine di stare ore ed ore alla televisione, non solo incide sulla pigrizia e sulla psicologia infantile, ma è stato dimostrato statisticamente che nelle femmine essere televisiodipendenti porta ad un ciclo mestruale precoce di 2 o 3 anni, rispetto alla coetanee dinamiche e sportive, con arresto della crescita fra i 14 e 15 anni, creando così una popolazione femminile in sovrappeso, che ben difficilmente crescerà senza scontrarsi con patologie reattive, quali la bulimia o l’anoressia: quindi il non accettare se stesse in un mondo invaso da veline, letterine, modelle, ecc. ecc.
I genitori svolgono quindi un ruolo importante sia nella diffusione che nella prevenzione dell’obesità, contrastando con successo uno stile di vita sedentario con alimentazione sregolata, attraverso un cambiamento attivo, che coinvolga le abitudini alimentari e quelle di esercizio fisico, anche (ove necessario) di tutto il nucleo familiare.
La colazione al mattino della famiglia è il primo momento importante della giornata, come si usava una volta, con messa al bando dei dolci pronti ipercalorici, sostituiti da pane marmellata o miele; frutta nella pausa del mattino a scuola; un primo a mezzogiorno con frutta e verdura ed un secondo scarso; nuovamente frutta a metà pomeriggio ed alla sera solo un secondo e pane frutta e verdura. Spingere i figli a fare uno sport, con preferenza per il nuoto, pallacanestro, tennis ed altri di movimento. Anziché molta televisione, un periodo massimo di sedentarietà televisiva di 60/90 minuti nel pomeriggio.
E questi sono i principi su cui deve basarsi la crescita dei propri figli, non escludendo un contatto frequente con gli insegnanti.

di Gianfranco Tonelli

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1 Commento

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Una risposta a “Obesità infantile

  1. Concordo su tutto. Mi lascia qualche perplessità il tennis che non essendo uno sport simmetrico non lo vedo idoneo a bambini in fase di sviluppo…a meno che non sia proprio una scelta per passione. Il nuoto allunga i muscoli e favorisce la crescita senza alterare prematuramente la conformazione fisica.
    Bel post complimenti!

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