Scuola tennis a Cattolica

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Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

Un’Associazione Sportiva Dilettantistica senza fine di lucro ha motivo di esistere se dà un senso alla sua attività sportiva.

L’A.S.D. C.T. Cattolica, fondata nel 1971 da alcuni appassionati dello sport della racchetta, ha visto negli anni il susseguirsi di sportivi che, oltre a giocare, hanno dedicato del tempo per far sì che l’associazione avesse il suo ruolo in questo bellissimo sport.

Un obiettivo di noi appassionati in tutti questi anni è stato creare una scuola tennis. Un tempo il nostro sport si giocava esclusivamente nei periodi caldi, poi, da quando abbiamo installato i palloni pressostatici, la scuola tennis ha avuto la possibilità di operare senza interruzioni, cioè anche d’inverno.

Però, nelle famiglie è radicata la mentalità contraria, creata da sport di massa quali il calcio, il basket, la pallavolo, che si svolgono solo nel periodo scolastico, in quanto i campionati di quelle discipline si disputano per l’appunto in inverno, e d’estate si sospendono.

D’altra parte vi è l’esigenza, per molti genitori che hanno un’attività estiva o lavorano tutto l’anno, e non possono seguire i figli, di avere un luogo ricreativo dove lasciarli, e per questo preferiscono alcune organizzazioni, dove i ragazzi hanno sì la possibilità di fare corsi sportivi, anche di tennis, ma che non servono a niente, se non, per i genitori, al sapere dove lasciano i propri figli durante il lavoro.

Non si può certo pensare che fare sport sia mettere venticinque bambini all’interno di un campo da tennis con un istruttore che fa più fatica a stare attento affinché non si diano racchettate in testa, piuttosto che le diano ad una pallina da gioco.

Questo penalizza un’associazione sportiva come per l’appunto l’A.S.D. C.T. Cattolica che, oltre al risvolto economico che può derivare dalla continuità della scuola tennis, ha bisogno di avere costantemente i ragazzi per programmare nel loro interesse un’attività mirata a farli migliorare sino a raggiungere il massimo delle loro potenzialità.

Per una società sportiva che investe nel futuro dello sport, per l’appunto i giovani, tutto questo non è assolutamente positivo.

Le società sportive devono organizzare in primis, gli eventuali corsi estivi, attingendo a soldi pubblici. Noi, come A.S.D. C.T. Cattolica, due anni fa abbiamo chiesto al Comune di organizzare i corsi estivi, ma il Comune ci ha risposto picche con una scusa banalissima subito smentita da atti ufficiali.

Quest’anno abbiamo ripresentato domanda, ma la risposta da parte del Comune è sempre la stessa, negativa, per una società sportiva come la nostra radicata sul territorio da circa 40 anni, che ha dimostrato le capacità organizzative per qualsiasi avvenimento.

Il Comune, nella risposta alla mia richiesta di attingere a fondi pubblici, così come altre società sportive di Cattolica, parla di “ottimizzazione delle risorse“. Sicuramente ai nostri attuali Amministratori poco importa se i bambini in questa maniera di sport ne fanno ben poco.

Il Presidente del C.T. Cattolica Giorgio Pierani

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