L’incognita delle Liste Civiche

 

Municipio di Cattolica

Municipio di Cattolica

 

 

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

La caratteristica di questa campagna elettorale è la massiccia presenza di liste civiche, a partire da quella capeggiata dal sindaco in carica Pazzaglini. Ne risulta molto polverizzato soprattutto il centrosinistra.

Ed ecco qua gli altri. Quelli che non si riconoscono nel Pd, nel Pdl, nell’Arcobaleno e in Sinistra Critica, si sono fatti la loro lista. E sono tanti. Non è esagerato parlare di polverizzazione delle sigle, più o meno civiche, per la tornata elettorale ormai imminente. Certo Cattolica non è nuovissima a questo fenomeno. Alle precedenti elezioni si presentarono, oltre all’Arcobaleno, alla lista Micucci e a quella del candidato della destra Buletti, altre due liste civiche, guidate da Alberto Cenci e da Giorgio Pierani. Non ebbero gran successo: neppure un consigliere per nessuna delle due. Ma questa volta le cose sembrano diverse. Quelle due liste, specialmente “Cattolica città dell’uomo” di Cenci, in qualche modo riconducibile alle parrocchie, avevano comunque un substrato sociale a sorreggerle. Quelle che stanno saltando fuori in vista di giugno sembrano tematiche. Va bene che la forma partito è ormai in crisi, ma una lista di “Musicisti & Artisti per Cattolica” lascia un po’ pensare.

Ad ogni modo nessun giudizio, tanto meno preconcetto, solo il tentativo di fare un po’ d’ordine in favore dell’elettore cattolichino al quale, al primo turno, non mancherà certo la scelta stavolta. Riepiloghiamo perciò la situazione esistente al momento in cui questo pezzo viene confezionato (metà aprile), che può ancora modificarsi, visto il notevole fermento in atto, fino al momento della presentazione ufficiale delle liste, fissata per i primi giorni di Maggio.

La “madre” di tutte le liste civiche è quella realizzata dal sindaco uscente Pietro Pazzaglini. Alla quale si riferiscono quattro delle ulteriori liste venute alla luce: “Musicisti & Artisti per Cattolica” (appunto), “Socialisti per Cattolica”, “Io Amo Cattolica” e, non nuova, “Micucci per Cattolica”, che, oltre a mantenere nel nome l’appellativo dell’ex primo cittadino, schiera anche suo figlio in lista.

Si tratta insomma, a livello politico, dei fedelissimi del sindaco uscente e di altre personalità pescate nel mondo della società civile. La domanda sorge spontanea: perché questi sostenitori, specie quelli della società civile, non si sono limitati a confluire nella lista di Pazzaglini? O, magari, perché quest’ultimo, da sempre propugnatore del continuismo nei confronti dell’operato del sindaco Micucci, assai apprezzato dentro e soprattutto fuori Cattolica, non è confluito nella lista omonima?

Il tentativo che sta dietro a questa proliferazione di nomi, simboli, loghi, candidati, pare ovviamente quello di portar via voti al candidato del Pd Marco Tamanti, in modo da andare a trattare, con maggiore “forza contrattuale”, in caso di apparentamento per il secondo turno.

Il risultato rischia di essere una polverizzazione terribile del centro-sinistra, almeno al primo turno, che potrebbe portare, l’ipotesi non si può certo scartare, il Pdl con il suo (valido) candidato Cono Cimino ad arrivare al secondo turno in testa. Forse nettamente in testa.

Infatti a Pazzaglini e alle “sue” liste civiche potrebbe aggiungersi, sempre nell’alveo del centro-sinistra e della sinistra, oltre a Tamanti col Pd, a Bondi con l’Arcobaleno – con cui corre anche la nuova lista “Cattolica a cinque stelle per Beppe Grillo” – e a Tonti con Sinistra Critica, anche qualche altro soggetto politico-civico, ad esempio una lista di albergatori, di cui si è vociferato per un periodo. Magari tutta questa scelta aiuterà ad allargare le file degli elettori di questa area, ma, si sa, in campagna elettorale ognuno cerca di massimizzare il proprio risultato sparando sugli altri. Specialmente sugli “amici”.

Poi c’è una lista civica che guarda più al centro-destra, fatta soprattutto di giovani, che si chiama “Tocca a noi”, qualora qualche elettore non di centro-sinistra non si riconosca in Cimino.

Cattolica è sempre stata una realtà abbastanza particolare elettoralmente parlando, e un laboratorio politico di prim’ordine e di respiro quasi nazionale. E’ qui che sono state gettate le basi (assieme a Bellaria) per gli accordi tra ex Dc ed ex Pci, dalle quali, dopo una ventina d’anni, è nato il Pd. A Cattolica, alle amministrative, il centro-sinistra guidato da micucci prendeva un dieci per cento in più di quanto prendeva alle politiche. Qui è nata, cinque anni fa, l’esperienza dell’Arcobaleno (copiata poi, per certi versi, dalla sinistra radicale, senza tanto successo) che per soli 134 voti non è arrivata al ballottaggio.

Posto un po’ strano, insomma, Cattolica. E chissà che qualche sorpresa, vista la situazione di partenza completamente “sparigliata”, non arrivi anche stavolta. Forse ancor più inaspettata delle altre.

di Francesco Pagnini

 

Verso le elezioni…

Sul prossimo numero di Cubia, in uscita a fine Maggio, ospiteremo gli interventi dei candidati alla carica di sindaco. Con gli stessi candidati, inoltre, la nostra Rivista sta organizzando un dibattito pubblico, che si svolgerà in piazza Mercato nella serata del 29 maggio, ad appena una settimana dalle votazioni comunali.

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