Vogliamo la scuola materna… Adesso!

Scuola_materna

Tratto da Cubia n° 75 – Ottobre 2007

Protestano i genitori dei bambini della scuola d’infanzia Giovanni XXIII:
“Non siamo di serie B”

Settembre 2007. Riaprono le scuole. Daniela D., madre di un bimbo di scuola d’infanzia, vedendo che la sede della scuola Giovanni XXIII è ancora presso i locali della scuola elementare di Piazza Repubblica, dove, a detta degli amministratori comunali, avrebbe dovuto restare solo provvisoriamente, decide che è ora di uscire allo scoperto e coinvolge altri genitori in una raccolta di firme. La incontriamo per sentire come è andata.

Allora, Daniela, cosa è successo?

Con alcuni genitori dei bambini che frequentano la scuola materna Giovanni XXIII abbiamo voluto denunciare una situazione che è diventata ormai insostenibile. La scuola materna da anni trova ospitalità nella scuola elementare di piazza Repubblica.

Cosa c’è che non va?

Gli spazi sono sacrificati. Sia quelli interni che quelli esterni, in quanto anche il cortile, già “stretto” per la scuola elementare, è stato diviso in due. Alla scuola elementare sono anche venuti meno locali utili per i laboratori.

E i bambini della scuola d’infanzia?

Sono un centinaio, collocati, forse è meglio dire stipati, in quattro piccole aule. A metà anno scolastico si arriva a 28 bambini per aula. Usano in comune con gli alunni delle elementari la palestra, facendo i turni. Per i loro giochi all’esterno devono accontentarsi di uno scivolo. Il Giovanni XXIII è l’unica scuola materna che non ha una cucina interna. I pasti vengono portati con un camioncino che entra nel cortile dove spesso i bambini stanno giocando. E’ una condizione precaria che crea un disagio reciproco alle due strutture scolastiche: la scuola di Piazza Repubblica rischia di scoppiare. Questo comporta problemi dal punto di vista didattico e limitazioni di opportunità formative.

Cosa chiedete voi genitori ?

Intanto vogliamo evidenziare la disparità di situazione e di trattamento tra le diverse scuole materne cittadine. I nostri bambini sono di serie B. Ricordiamo che le rette sono uguali per tutte le materne, ma quelle del Torconca e Ventena sono dotate di spazi adeguati per giochi, anche internamente, con giardini esterni ampi e funzionali. Insomma la differenza è quella che passa tra un hotel a 5 stelle e una pensioncina di infima categoria. Poi abbiamo fatto una raccolta firme attraverso il passaparola e abbiamo raccolto più di duecento adesioni.

Come ha reagito l’amministrazione comunale che è responsabile delle strutture edilizie?

Recentemente, l’assessore Antonio Ruggeri ha dichiarato sulla stampa che è intenzione dell’Amministrazione riutilizzare l’ex asilo nido di via Irma Bandiera. Ma il modo e i tempi delineati sono lunghi e fumosi. Ha parlato di accordo con un privato che dovrebbe costruire la scuola in cambio della concessione a costruire appartamenti in altra zona. L’assessore forse non ha capito: quello spazio serve adesso! E’ grave che si stia mandando in malora l’edificio ex-nido per possibili speculazioni edilizie, mettendo in secondo piano le esigenze scolastiche e pedagogiche di una parte dei cittadini più piccoli di Cattolica. Questa disparità di trattamento deve finire. L’ex asilo nido deve diventare la nuova sede della scuola materna Giovanni XXIII al più presto.

Quali prospettive avete di ottenere ciò che chiedete?

Te lo saprò dire dopo l’incontro che ci è stato promesso per la fine del mese con Sindaco e Assessore.

di Amedeo Olivieri

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