In ospedale come in albergo

chirurgia_della_spalla

Tratto da Cubia n° 75 – Ottobre 2007

In ospedale ovviamente uno vorrebbe starci il meno possibile. Ma se capita, meglio che le strutture siano ad un livello accettabile anche dal punto di vista alberghiero. In questo senso sta andando la politica dell’Azienda sanitaria riminese, che negli ultimi anni sta provvedendo a ristrutturare e rendere qualitativamente migliori, i reparti di degenza di tutta la Provincia. Ivi compresa la Medicina interna di Cattolica, che è stata inaugurata a fine settembre, con la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Giovanni Bissoni.

Situato al terzo piano dell’ospedale, il reparto conta 18 camere di degenza: 15 con due posti letto cadauna, e 3 da un posto letto per un totale di 33 posti. Tutte le camere sono dotate di climatizzazione. I lavori sono parte di un più ampio progetto di riqualificazione del “Cervesi”, che si sta sviluppando e che ha un costo complessivo di 3.700.000 euro, tra cui si evidenziano 1.320.000 euro di opere edili, 1.050.000 euro di impianti meccanici e 600.000 euro di impianti elettrici. Si aggiungono i costi per gli apparecchi, che ammontano a 700.000 euro, per un totale complessivo di 4.400.000 mila euro. Tali spese sono finanziate per 3 milioni di euro dalla Regione Emilia Romagna, mentre il resto è a carico dell’Azienda Usl di Rimini.

In Medicina lavorano 6 medici, guidati dal primario Vittorio Durante, e 18 infermieri. Nel primo semestre del 2007 sono stati 468 i pazienti dimessi con un incremento del 6,36 per cento rispetto ai 440 del primo semestre 2006. In calo i giorni di degenza media: 6,92 nel 2007 contro i 9,45 nel 2006. Le giornate complessive di ricovero sono state 3.238 nei primi sei mesi 2007.

Nel corso dell’inaugurazione, il direttore generale dell’Ausl Marcello Tonini ha sottolineato la natura duplice del “Cervesi”: ospedale di prossimità per Cattolica e le zone limitrofe, “ma anche un gioiellino, con le specializzazioni di Fisiopatologia della riproduzione e di Chirurgia della spalla”. Un processo di qualificazione testimoniato anche dall’intenzione di acquistare, “in tempi brevi – ha aggiunto Tonini – un ecografo di ultima generazione per la fisiopatologia della riproduzione e un mammografo per il potenziamento dello screening contro il tumore alla mammella.

Mentre il sindaco Pietro Pazzaglini ha ricordato “la forte volontà del Comune e dei cattolichini per far vivere un ospedale che molti davano per morto”.

di Alessandro Fiocca

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...