Quando la libertà è partecipazione

Tratto da Cubia n° 96 – Novembre 2009

I fatti: il 13 Agosto l’Amministrazione comunale gabiccese ha pubblicato la proposta di progetto di ampliamento del porto di Vallugola presentata dalla società Sviluppo Marittimo srl. Un progetto che dilata la struttura esistente fino a triplicare l’attuale specchio d’acqua e inserisce in quei luoghi peculiarmente fragili strade, parcheggi, oltre a 3.000 mq di nuovi volumi.

Coinvolgendo oltre un chilometro di quella costa straordinaria per l’unicità del paesaggio e il valore ambientale, la proposta di ampliamento ha finito per mobilitare un movimento di pensiero e di idee che fortemente ha rivendicato il diritto alla terra nostra, alla libertà di determinare consapevolmente i destini collettivi. Questa domanda di partecipazione attiva sulla scena politica e sociale è stata la premessa intorno alla quale si è consolidato quel gruppo di persone che ha dato vita al comitato cittadino Vallugola Terra Nostra e che via via ha raccolto la città intorno a un tavolo di confronto.

Un confronto che ha raggiunto il suo apice nell’incontro pubblico del 26 Ottobre organizzato dal comitato per analizzare le problematiche insite nell’eventuale esecuzione dell’intervento di ampliamento da vari punti di vista. Quello della geologa Olivia Nesci, Università di Urbino, che trattando degli aspetti franosi della falesia ha smontato l’alibi di un’opera a servizio del consolidamento della collina. E quello del prof. Fabio Salbitano, Università di Firenze, che elencando i riconoscimenti attribuiti dalla Comunità Europea a Vallugola (SIC – Sito di Interesse Comunitario e ZPS – Zona a Protezione Speciale) ha rivendicato il valore dell’esperienza ambientale e paesaggistica quale esperienza della qualità della nostra vita. E poi il punto di vista dell’economia interpretato dall’ing. Gianfranco Busetti di UCINA, Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini, che tramite l’analisi dell’impianto finanziario di una struttura portuale ha argomentato che il vero vantaggio economico di un’opera del genere non sono gli ormeggi ma solo la quota immobiliare. Infine il punto di vista della prof. Cristina Manzini, insegnante di Lettere e Filosofia, che con la sua lettura storica e mitologica del luogo ci ha ricondotto alle radici identitarie della nostra comunità.

Così l’occasione di lettura critica del progetto di ampliamento si è trasformata nell’opportunità di una elaborazione culturale di nuovi contenuti di sviluppo sociale e economico e di nuovi modelli di partecipazione politica. Creazione artistica e attività sociale, sono i valori a cui si ispira il comitato Vallugola Terra Nostra che, proponendo una diversa progettualità per Vallugola, invita anche la Politica a uno scatto intellettuale che si riassume nella sostenibilità delle scelte.

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