L’allungamento del molo non crea danni a nessuno

Tratto da Cubia n° 67 – Dicembre 2006

Con il nuovo piano strutturale, le aree verdi attualmente esistenti alle spalle delle recenti costruzioni in via Mascagni e in via Larga, rimarranno tali?
Il P.S.C., Piano strutturale comunale, esprime indicazioni generali e non esecutive: solo nel 2007, con il Piano Operativo, si vedranno i dettagli. La viabilità verrà sicuramente modificata: quell’area non verrà tagliata a metà da una grossa strada nuova, come prevedeva il vecchio P. R. G. Su via Larga sono stati costruiti edifici in cambio di aree a verde e parcheggio, e anche dall’altra parte, dietro la Chiesa di S. Benedetto, confinante con i campi sportivi, non si costruirà.
Inoltre, tutte le aree dietro il Diamante, l’Ospedale e la RSA, fino a ridosso della pista della minimoto, quindi fin sotto la circonvallazione, vengono definite come un grande comparto che ha la vocazione al completamento edificatorio, con la possibilità di realizzare quella quota di edificazione, che dovrà derivare dalle permute, dalla perequazione, ecc., sempre a fronte di grosse cessione di aree per il verde.
In quella fascia si stima che sorgeranno alloggi per un quinto dell’insieme previsto, quindi circa 80/100 appartamenti. Importante è che ci sia una quota di residenze da una parte ed una quota significativa di cessione di aree. Solo con il Piano operativo del 2007 si saprà esattamente dove saranno case, strade, verde, parcheggi, servizi, ecc.
Era prevista una strada, che, con uno svincolo all’altezza di via Larga, si allacciasse alla circonvallazione, così da alleggerire il traffico da e per Cattolica-S.Giovanni-Gabicce…
Sono previsti due innesti:

  1. Un grande rondò all’altezza del Diamante, dove oggi si transita per andare sulla statale per Rimini; un tratto di strada dovrebbe proseguire e andare sulla via Luciona per portare direttamente alla Zona artigianale, bypassando via Allende. La grande rotatoria all’altezza del cimitero, mentre oggi consente di andare solo verso Rimini, permetterà di andare a destra e a sinistra, quindi anche dalla statale verso la zona artigianale, alleggerendo la via Cabral, e la via Malpasso a S. Giovanni.
  2. All’altezza del ponte di via Cabral, che passa sopra circonvallazione ed autostrada, verrà fatto un innesto alla circonvallazione, ma solo per Rimini; e sulla via Larga dovrebbe esserci un rondò.

Queste sono le previsioni: ci si dovrà poi accordare con ANAS, Provincia, ecc.
A quanto la realizzazione del secondo stralcio a completamento dei lavori di razionalizzazione del piazzale del porto?
Il progetto originario l’abbiamo fermato per vari motivi. Ci sono state più richieste per fermarlo: diverse sono venute da parte dei pescatori, affinché almeno da quella parte ci fosse più possibilità di muoversi, di movimentare; poi c’è chi vorrebbe più posti auto, ecc. Abbiamo fermato il progetto per rivederlo, ma anche e soprattutto perché, avendo in attività il cantiere della nuova darsena, con tutti i camion, i mezzi pesanti che transitano e spaccano la strada, con i lavori pesanti che dureranno fino alla prossima estate, abbiamo pensato di rivedere il progetto entro questo inverno, per poi fare le gare, così che da Settembre/Ottobre del prossimo anno si possano cominciare i lavori.
Per l’allungamento del molo di levante quali sono le prospettive?
La procedura è complicata, stiamo facendo di continuo riunioni tecniche: in una recente, con i tecnici della Regione, abbiamo predisposto il progetto preliminare; ora si passa al definitivo. In quella riunione tutti i presenti concordarono su poche certezze, una delle quali è che sicuramente questa opera non danneggerebbe nel modo più assoluto i comuni di Misano e Riccione: se ci sarà un leggero effetto di spostamenti di sabbia, lo creerà nel comune di Cattolica.
Passando al progetto definitivo, cioè alle prove in vasca con modelli fisici tridimensionali, avremo la certezza che non sarà danneggiato nessuno. Quindi le due Regioni, Emilia-Romagna e Marche, dovrebbero autorizzare questa piccola opera, che noi speriamo di potere realizzare, contestualmente alla fine dei lavori che abbiamo in corso, entro il prossimo anno.
Speriamo di essere autorizzati e di potere fare, e finire, questa opera, che in effetti si può realizzare in poche settimane, nell’Ottobre prossimo, prima che arrivino brutto tempo e mareggiate; ci stiamo muovendo in questa direzione.

di Ignazio Rotondi

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