Insetti e…delitti

Tratto da Cubia n° 98 – Febbraio 2010

Gli insetti, oltre ad essere una famiglia di esseri viventi diversissimi tra loro, sono gli animali più diffusi sulla Terra e di indubbia utilità per il nostro ecosistema ed hanno recentemente svelato un uso un po’ particolare: essere d’aiuto nei casi di delitti irrisolti.
Una nuova branca di ricerca, l’entomologia forense, viene da pochi anni affiancata agli specialisti che indagano nei casi di omicidio irrisolti o semplicemente viene richiesto un parere come supporto alle indagini o ancora per riuscire a risalire all’epoca del crimine, che è uno degli elementi chiave per mettersi sulla “giusta” pista.
Ma che tipo di insetti possono essere utili in queste indagini?

In particolare vengono usati quelli che sono etichettati come “fauna cadaverica” e che ormai sono uno degli indizi più importanti nelle inchieste sugli omicidi: i ditteri, ovvero le mosche e i coleotteri, volgarmente detti scarafaggi.

Questi insetti arrivano in tempi diversi, dato che il corpo per loro non è altro che una inaspettata fonte di cibo, poi possono arrivare successivamente anche farfalle, acari, ragni, ma anche predatori degli insetti già presenti.

Insomma, un piccolo microcosmo di preziose informazioni per chi sta indagando.

Ma in che modo? Analizzando i tipi di insetti presenti sul corpo, si può stabilire il periodo intercorso tra la morte e il ritrovamento dei resti, ad esempio.

Testimoni imparziali e attendibili, insetti e larve possono anche dare innumerevoli elementi di rilevanza medico-legale: tracce di droga o altre sostanze; riscontro di abusi sui minori o di molestie sessuali; tempi di decomposizione; inquinamento di prove… fino all’identificazione di eventuali colpevoli.

Oppure, se è intercorso tanto tempo, si possono analizzare gli insetti presenti, se non c’è altro da utilizzare, o ancora utilizzare la entomo-tossicologia, che consiste nell’analizzare il contenuto dello stomaco dell’insetto per rintracciare il Dna del corpo che ha divorato.

Nel caso tutto ciò succeda in acqua, la presenza di larve e insetti permette di individuare il momento dell’emersione.

Ma anche il tipo di parassita presente ci dice tanto: ricordiamoci che ogni zona ha i suoi tipi di insetti, ciò potrebbe essere determinate per stabilire la certezza della zona dove potrebbe essere avvenuto il decesso.

In Italia è recentissimo l’impiego di entomologi chiamati ad indagare dalla polizia scientifica sulla scena del crimine, mentre all’estero avviene regolarmente: in Francia la gendarmeria ha una sezione di entomologi, come anche in Svizzera e a Londra.

Argomento macabro? Probabilmente sì, ma pensiamo sempre a come cambiano le cose dal punto di vista di chi guarda: per noi il solo pensiero è ripugnante e viene voglia di girare pagina, per un coleottero è un’orgia di cibo inaspettata e un felice banchetto!

Certo è che, malgrado l’argomento forte, gli insetti ci hanno sorpreso ancora una volta per la loro utilità in una nuova e recente scienza che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo.

di Marina Andruccioli

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