Scuola: un passo alla volta… forse riusciremo a capirci

Tratto da Cubia n° 98 – Gennaio 2010

Ho letto con molto interesse e attenzione, sullo scorso numero di Cubia, sia le osservazioni del Comitato “Cattolica per la scuola“, sia “La risposta della Giunta sull’asilo” e vorrei aggiungere qualche riflessione per continuare quel dialogo a distanza attraverso, il quale, forse, si può portare un po’ di chiarezza sui problemi della scuola. 

Comincio con una precisazione: nell’articolo citato si dice che: “… sono già rimasti a casa 54.000 docenti precari…”. NON E’ VERO.

I precari non confermati sono fra i 12 e i 16.000 (a seconda dei dati che si prendono: se quelli del Ministero o quelli dei Sindacati). E’ vero che sono state eliminate, soprattutto attraverso l’introduzione del maestro prevalente, circa 48.000 cattedre, ma sono anche andati in pensione circa 32.000 insegnanti di ruolo, che hanno quindi liberato altrettanti posti di lavoro, occupati, ovviamente, da precari confermati.

Per concludere l’analisi della situazione generale, cioè di quella parte che riguarda il Governo nazionale, parliamo anche, sempre con i numeri, della situazione: Scuole STATALI e Scuole PARITARIE (dove per Paritarie si intendono tutte le scuole NON statali: scuole gestite dai comuni, scuole private gestite da laici, scuole private gestite da religiosi).

Su questo punto, nei giorni scorsi, ho trovato, su un quotidiano nazionale, dei dati a mio avviso molto significativi e interessanti che si riferiscono all’anno 2009:

NUMERO STUDENTI:
Totale 8.938.005, di cui 7.865.445 alle scuole statali, 1.072.560 alle scuole paritarie.
SPESA DELLO STATO PER OGNI STUDENTE FREQUENTANTE:
Scuole STATALI: Materne 6.116 Euro, Elementari 7.366, Medie 7.688, Superiori 8.106 – Spesa Totale: 57,5 miliardi di Euro.
Scuole PARITARIE: Materne 584, Elementari 866, Medie 106, Superiori 51 – Spesa Totale: 537 milioni di Euro (1% della spesa complessiva).

Come al solito i numeri parlano da soli e dicono chiaramente che i Genitori che mandano i propri figli presso le scuole non statali fanno risparmiare allo Stato circa 6 (SEI) Miliardi di Euro ogni anno.

Per quanto riguarda la situazione delle scuole di Cattolica, mi pare che la strada intrapresa dalle mamme del Comitato sia quella giusta: individuare le singole responsabilità e insistere per ottenere le giuste soluzioni.

Le autorità pubbliche sono al servizio dei cittadini, ma a volte devono essere sollecitate, anche con un po’ di energia, a fare quello che è loro dovere e che fa parte delle loro competenze.

Quando le risorse scarseggiano, bisogna fare delle scelte, non sempre facili, ma governare non è sempre facile, anzi, governare bene non è mai facile, richiede molto impegno, senso del dovere e onestà, prima intellettuale poi anche operativa…

Provo allora a dare un mio giudizio e anche un suggerimento: è di questi giorni la decisione dell’Amministrazione Comunale di non procedere più alla costruzione del “Centro Sociale” del Macanno; scelta a mio avviso opportuna e utile.

Il suggerimento è quello di usare i soldi risparmiati per sistemare e “manutenere” adeguatamente gli edifici scolastici bisognosi di interventi e attivarsi per una loro corretta gestione futura evitandone il degrado.

di Gianfranco Vanzini

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