Sistemare verde e panchine nella città di Cattolica

Tratto da Cubia n° 99 – Febbraio 2010

Presindente, come si è arrivati alla convocazione della Commissione sulla situazione della struttura per anziani?

Innanzitutto, in qualità di Presidente della Commissione, vorrei fare una sorta di “mea culpa”, per essere arrivato in ritardo a trattare tali problematiche. Vorrei citare, però, a mia parziale discolpa, sia la difficoltà di relazioni che all’interno dell’Istituzione Comunale abbiamo, come consiglieri di opposizione, con gli attuali amministratori, sia la marea di argomenti e situazioni difficili che quasi giornalmente ci piovono addosso e che spesso ci portano via tempo e risorse.

Il che ha fatto sì che finora di questa importante realtà della nostra città non vi siate occupati per niente…

Purtroppo è vero, e me ne dispiace perché si tratta di una questione di importanza prioritaria, viste le criticità denunciate, che coinvolgono non solo i nostri anziani, ma anche intere famiglie che affidano alle strutture l’assistenza socio-sanitaria dei loro cari. Ecco perché, dopo aver avuto contatti con persone che portavano le loro giuste istanze alla mia conoscenza, e dopo aver letto l’articolo su Cubia, ho deciso, di comune accordo con l’assessore Mancini, di avviare un percorso conoscitivo e di approfondimento sui problemi della nostra struttura, convocando questa riunione della Commissione aperta a tutte le istanze interessate alla questione, ivi compresa ovviamente la voce dei parenti.

Qual’è il suo giudizio sulla serata?

Sono state messe a nudo situazioni di criticità, che vanno dall’utilizzo del personale, ai rapporti con i famigliari, al vitto, ad una scarsa attenzione per i momenti aggregativi e ludici. Viste le tante problematiche emerse e considerate le conseguenti richieste di maggiori controlli sulla gestione complessiva, la Commissione si è data l’obiettivo di monitorare costantemente lo sviluppo della situazione, anche se attraverso un controllo “esterno”, visto che l’attività consiliare e della commissione non può invadere altrui competenze. Da oggi, però, tutti sanno che staremo col “fiato sul collo” ai vari attori responsabili della situazione, che tutti i presenti alla riunione si sono dichiarati pronti a migliorare.

La vostra prossima mossa?

Sicuramente saranno necessari altri incontri e momenti chiarificatori come questo, ma intanto un primo passo importante è stato fatto. Ora vediamo di capire quali risorse il Comune può mettere a disposizione di suo. L’Ente locale riceve dalla Coop. Sociale “Quarantacinque” di Reggio Emilia, che gestisce la struttura di Cattolica attraverso le consorziate Coopselios per il personale, CIR per la mensa, Nel Blu per la pulizia, il canone annuo di circa 200.000 Euro. Ebbene, la Commissione ha chiesto all’assessore Mancini di proporre in Giunta la possibilità di impegnare parte della somma del canone per attenuare la criticità emerse, riguardo alla carenza di panchine in esterno, riguardo alla mancanza di un parcheggio funzionale alla struttura, e, cosa più importante, per la realizzazione di un’area verde attrezzata per la deambulazione degli ospiti nei periodi primaverili ed estivi. Ritengo che tutti i consiglieri intervenuti – di maggioranza e di minoranza – abbiano concordato sul fatto che l’attenzione da dedicare alle necessità dei nostri anziani debba superare i freddi calcoli numerici e le difficoltà di bilancio, che, nonostante tutto, anche in questa occasione l’Assessore ha posto come condizione nel suo intervento.

Il che fa capire che, alla fine, se non ci sono risorse, tutto rischia di restare solo a livello di buoni propositi…

Adesso smetto la veste di presidente della Commissione, e le rispondo come consigliere di minoranza: Mi auguro di no, spero che si passi dai propositi ai fatti. Ma mi ha creato davvero imbarazzo sentire di nuovo e sempre parlare di difficoltà economiche di fronte alle legittime necessità di persone, come i nostri genitori, nonni o famigliari, che hanno speso una vita di lavoro, pagando, attraverso le tasse, quanto oggi sarebbe loro dovuto se coltivassimo quella cultura del rispetto che purtroppo stiamo sempre più perdendo. Non voglio alimentare facili polemiche, ma ritengo che, se riusciamo a spendere oltre 1.300.000 euro per la questione del Bus Terminal, che forse doveva avere ben altra soluzione, non possiamo poi dire ai cittadini che mancano risorse per la tutela dei loro anziani.

di Angela Lucchesi

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