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Un gesto d’amore e di umiltà

vescovo Francesco Lambiasi

Tratto da Cubia n° 99 – Febbraio 2010

Sabato 6 Febbraio, di mattina, il vescovo Francesco, insieme a Don Biagio, è venuto a farci visita in un modo talmente inaspettato. Per noi era una mattina come tante altre quando, impegnati ad accudire Attilio nelle quotidiane attività mattutine, non ci siamo neppure accorti di chi stava salendo i gradini di casa, vestito da semplice prete, fin su all’ultimo piano.

Con questo gesto, sorprendente nella sua umiltà, ha portato la benedizione e la parola del Signore nella nostra casa; ha voluto toccare con mano la condizione dei suoi fratelli più deboli, proprio come faceva Gesù.

E’ stato un grande esempio per la nostra famiglia e per tutta la comunità, e queste nostre parole sono il modo con cui noi lo vogliamo ringraziare.

Il 7 Febbraio si è festeggiata la giornata della vita. Basta un gesto d’amore per dare un senso al dolore e per dare gioia alla vita. Grazie.

Attilio Bigagli G. e famiglia

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Bianco – Nero

coppia pesci

Tratto da Cubia n° 99 – Febbraio 2010

Torno a casa. Sono distrutta.
Dentro queste mura ho passato solo il tempo necessario per sistemarmi. Ora non mi rimane che andare a letto e riposare, ma, nonostante tutto, non ho sonno.
Mi siedo nel divano per guardare qualche programma televisivo. Chissà che non mi venga voglia di dormire!
Volgo lo sguardo al mio acquario… un colpo al cuore! Mi alzo preoccupata ed incredula. Che è successo? Cosa ho dimenticato nella cura? Alcuni pesci galleggiano morti.
La pesciolina nera boccheggia, sta davvero male, addirittura è ribaltata ed è sul fondo. Accanto a lei c’è il suo maschio bianco, ancora sano, o almeno apparentemente tale. Fisso gli occhi su di essi. Sono incredibili!!!
Il pesce bianco non fa che andare sul fondo, scavare con la bocca sotto la pesciolina nera, spingerla verso l’alto, strisciarla, baciarla (così sembra) e tornare a spingerla verso l’alto ogni volta che ricade.
Mi viene da piangere! Gli animali hanno sentimento? Cosa dicono i libri di scienze? Perché questo comportamento? Perché questa testardaggine del pesce bianco nell’aiutare la compagna del suo tempo e del suo spazio?
Cerco di capire come sanare la situazione di grande emergenza, controllo il motorino che consente il ricircolo dell’acqua, aggiungo dell’acqua demineralizzata, metto un po’ di mangime, ma non noto cambiamenti in quei due: la pesciolina nera continua ad affondare ed il pesce bianco non la lascia un secondo.
Non so cosa fare. Penso che non la rivedrò viva la mattina seguente, quindi decido di scattare una foto: ho bisogno di qualcosa che fissi per sempre nel tempo ciò che i miei occhi vedono.
Domani, quando mi ritroverò a recuperare con il retino il corpo della pesciolina nera, non penserò di aver semplicemente sognato!
Vado a dormire, o meglio a pensare al mio letto.
Prodigarsi per chi è in difficoltà, con determinazione, con voglia di riuscire e con passione, è ciò che dà all’esistenza una dignità infinita. Sacrificarsi per il prossimo, a tal punto da consumare le ultime forze di cui si dispone, è ciò che dà valore alla vita, perché la vita è bella nella misura in cui la si vive per gli altri. Amare completamente, immensamente, sinceramente vuol dire sentirsi parte dell’entità amata, una sorta di sua estensione, per cui non c’è più vita se questa dovesse venire meno e si è disposti a tutto pur di tenerla con sé, pur di non perderla.
Questo mi dicono quei due pesci…quei due semplici pesci!
Ma fuori di casa, spesso, troppo spesso, le persone che vedo, che incontro nel mio quotidiano o che hanno caratterizzato il mio passato non parlano allo stesso modo!
Chissà! Forse sono io che ascolto distrattamente e superficialmente le loro mille parole, fraintendendole. Forse non riesco a cogliere ciò che in realtà c’è nei discorsi di quelle persone. Forse anche nelle loro azioni c’è una forma di accoglienza, di amore e di desiderio di darsi e di dare. Forse!
Anche io, sicuramente, ho le mie responsabilità se non riesco a vedere tutto il bello che c’è attorno a me.
E’ mattina. Il suono della sveglia mi dice che devo alzarmi.
Come sta la pesciolina? Mi avvicino all’acquario con il retino in mano, pronta a raccogliere il suo corpicino.
No! Impossibile! E’ viva!!! E’ viva e nuota velocemente, come ha sempre fatto, con il suo pesce bianco che continua a non lasciarla un istante.
E’ un miracolo?
Di sicuro non è un sogno!
di Matilde Imperatori

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Teatro della Regina: La politica secondo Cagnet

Tratto da Cubia n° 98 – Gennaio 2010

Con la sua nuova commedia “La Politica Mangia l’Italia”, andata in scena lo scorso 11 Dicembre al Teatro della Regina di Cattolica, ancora una volta “Cagnet” ha interpretato in chiave satirica i Vizi e le Virtù della politica, tema come sempre di grande attualità. Cagnet ha voluto evidenziare quelli che, a suo parere, sono alcuni tratti salienti del modo di intendere la politica: un mezzo di potere che permette di vivere nei privilegi, con guadagni certamente elevati e in una dimensione molto diversa dalla quotidianità degli Italiani normali: non più ideali, dunque, ma solo convenienza. La capacità artistica dell’autore cattolichino gli consente di dissacrare tutto con una comunicativa semplice e divertente, riuscendo a far divertire il pubblico pur toccando temi seri ed impegnativi.

“La Politica Mangia l’Italia” si può interpretare in diverse maniere, dipende dai punti di vista, resta però il fatto che Cagnet ha certamente voluto sottolineare, in chiave satirica, “il costo elevato della Politica” stigmatizzando un mondo fatto di promesse quasi mai mantenute.

Ottimo il cast degli attori, ognuno dei quali, in maniera brillante e scherzosa, ha saputo dare alla commedia una pennellata di ironica realtà, interpretando il proprio ruolo in maniera eccellente, cosa non facile per artisti dilettanti.

La commedia ha riscosso grandi consensi, confermando ancora una volta come Cagnet riesca ogni volta a stupire e divertire il pubblico, anche quando, come in questa commedia, non viene usato il dialetto. Il che rende il successo del suo ultimo lavoro artistico ancora più meritato.

Valore aggiunto della rappresentazione è stata la sua finalità: l’incasso della serata, infatti, è stato devoluto alla piccola Michelle di Gabicce, affetta da una grave patologia, per consentirle di recarsi in America per un intervento chirurgico.

Chi si fosse persa la Prima della commedia, può approfittare della replica, che si svolgerà sempre al “Teatro della Regina” il giorno 11 Febbraio, anche questa volta per beneficienza in favore della piccola Michelle.

di Roberto Bozza

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“Critiche Preconcette”

Tratto da Cubia n° 68 – Gennaio 2007

In merito alle considerazioni esposte nell’articolo “Il Comitato Inesistente“, a firma di Amedeo Olivieri, l’assessore Epiceno, da noi interpellato, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Innanzitutto mi fa piacere che Cubia dedichi spazio e interesse a questi temi di così grande rilievo e interesse sociale. Per fortuna c’è più d’uno che lo fa, in questa nostra Cattolica, a cominciare da quanti agiscono nel campo del volontariato. Vi è anche chi, però, nel farlo non riesce a sottrarsi alla tentazione di usare anche questo argomento per battaglie politiche (anzi, partitiche) preconcette e preconfezionate, basate sul sospetto e sulla insinuazione. Come fanno, infatti, certi nostri “critici di professione” a dimenticare che Città Solidale è nata lo scorso anno, con il coinvolgimento di tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio; che i fondi finora raccolti sono serviti, appunto, a finanziare “Serenità 70”; che, per quanto riguarda invece la destinazione di quelli futuri, ho già convocato per fine gennaio tutte le associazioni di volontariato per individuare assieme quei progetti meritevoli di sostegno!? Riteniamo inoltre che, proprio per garantire la massima sicurezza nella gestione dei fondi, sia il Comune stesso ad assumersi le relative responsabilità gestionali attraverso personale proprio”.

di Salvatore Epiceno

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Aprite la Finestra al Natale!

Tratto da Cubia n° 96 – Dicembre 2009

Lasciate entrare il vostro angelo custode.

Non chiudete la porta ai poveri, 

non fate loro del male!

Se bussasse uno di loro

oppure un ammalato, 

donategli qualsiasi cosa e poi 

guardate il suo viso, 

quanto impressionante è il suo 

grato sorriso.

Quel sorriso va diritto al vostro cuore

e magari avete salvato un’anima

prima che muoia.

Karin Lippoldt

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S.O.S. Gatti

gattara

Tratto da Cubia n° 56 – Novembre 2005

Ci sono persone che senza alcuno scrupolo abbandonano per strada gli animali; ce ne sono altre che scelgono di dedicare un po’ del loro tempo e delle loro energie a curare proprio quelle creature di cui altri si sono sbarazzati oppure che naturalmente nascono per strada senza alcuno che si occupi di loro.

E’ un’opera spesso poco conosciuta e a volte anche un po’ derisa quella delle “gattare”, si chiamano così le signore che scelgono di fare volontariato in questo modo, andando a dare da mangiare ai gattini “randagi” e curandosi, per quello che possono, della loro salute.

A Cattolica sono tre le gattare: troppo poche, mentre aumentano sempre di più i gattini che si presentano nelle diverse “colonie” sparse in città a chiedere un po’ di cibo e affetto: al momento sono circa 120-130. Ed ora le tre signore sono stanche: ecco perché da un po’ di tempo stanno cercando aiuto e collaborazione, non solo nelle Istituzioni (Comune-AUSL ecc.), ma soprattutto tra i comuni cittadini.

Hanno pensato così di “utilizzare” anche Cubia per lanciare un appello accorato alle persone di buona volontà di Cattolica.

Per trovare delle famiglie disposte ad accogliere un gattino nelle loro case, soprattutto tra quelli più piccoli e deboli, che difficilmente riuscirebbero a sopravvivere ad un inverno freddo trascorso all’aperto. E per trovare persone sensibili che vogliano collaborare con loro nel dare aiuto a questi gattini di nessuno, in particolare, nel portare loro da mangiare almeno una volta al giorno: le “gattare” precisano in proposito che il cibo lo forniscono loro, per cui non ci sarebbe alcun esborso economico da parte dei volontari che si offrissero per aiutarle in questa attività così bella e generosa.

Ci sono tante occasioni, nella vita quotidiana, che ognuno di noi può cogliere per essere più attenti a chi ci circonda: aiutare questi piccoli animali, che hanno bisogno di assistenza e “calore”, può essere un’occasione di queste. Sta alla nostra sensibilità non lasciarcela sfuggire.

Chi vuole maggiori informazioni sull’adozione di gattini – tutti censiti, denunciati all’AUSL e sterilizzati – e sulla possibilità di coadiuvare le gattare nella loro “missione”, può telefonare ai seguenti numeri: 0541960554 – 3354559992: siate certi che dall’altra parte del filo non aspettano altro.

di Angela Lucchesi

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Marcia Mondiale per la Pace

Marcia-Mondiale-per-la-Pace

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia, chiedendo la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno del governo alla pace nel paese e ad odoperarsi per la soluzione nonviolenta dei conflitti in corso nel mondo.

La tappa italiana è a circa la metà del percorso della Marcia Mondiale, iniziata in Nuova Zelanda il 2 Ottobre, anniversario della nascita di Gandhi. Dopo aver attraversato l’Asia, parte dell’Europa ed essersi unita a Ginevra all’affluente proveniente dal Medio Oriente e dai Balcani, giungerà a Milano proseguirà per Firenze e Roma e si riunirà ad Attigliano. In concomitanza con il suo passaggio nelle città si realizzeranno festival, incontri, concerti, manifestazioni, forum, ecc…

Dall’Italia si dirigerà in Spagna, Africa, Sudamerica, per concludersi il 2 Gennaio 2010 a Punta de Vacas sulla Cordigliera delle Ande al confine tra l’Argentina e il Cile. Coprirà complessivamente una distanza di 100.000 km via terra, con tratti per mare e per cielo.

Questa iniziativa, promossa dall’Associazione Mondo senza Guerre, ha preso corpo con l’adesione di centinaia di organizzazioni nel mondo tra le quali la Croce Rossa e Amnesty International.

Il Calendario della Marcia in Italia

7 Novembre (orario da definire): arrivo a Trieste;

8 Novembre:

  • mattina: Aviano
  • pomeriggio: Vicenza

9 Novembre (mattina): ONU Ginevra;

10 Novembre: Milano, Torino e Genova;

11 Novembre: Bologna, Firenze, Attigliano, Napoli;

12 Novembre: Roma

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