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Claudio Casadei

 

ballo liscio

ballo liscio!!!

 

 

Tratto da Cubia n° 76 – Novembre 2007

Un infaticabile musicista di successo.

Cattolichino puro, Claudio fin da bambino evidenzia un talento naturale per la musica. Il suo grande amore è il clarinetto: affascinato dal suono dolce, e dalla nobiltà di questo strumento, inizia subito a studiare sotto la guida del M° Alfredo Orizi. Ben presto entra a far parte della Banda Musicale di Cattolica. Il M° Orizi, accortosi delle sue potenzialità, ha un particolare riguardo per questo ragazzino, sveglio e volonteroso, e gli consiglia di frequentare il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Contemporaneamente agli studi classici, Claudio si dedica alla musica da ballo (che in seguito gli darà tante soddisfazioni), formando vari gruppi orchestrali. Voglio citare il più importante: il famoso trio “Gaio”, composto dai seguenti musicisti: Vittorio Battistini detto “Zazà” – batterista, Paolo Muratori – pianista e fisarmonicista, e appunto Claudio Casadei – clarinettista e sassofonista. Sono i primi anni ‘50 quando questo trio si presenta per la prima volta ufficialmente dinanzi al pubblico. Serata importante per questi tre ragazzini che, con tanta passione e volontà e a suon di sacrifici, realizzano il grande sogno. Presentati dallo speaker Evelino Ghironzi nell’allora bar Picnic in via Del Porto, detto il bar dei belli, il gruppo riscuote un successo tale che gli aprirà nuove strade. Subito dopo Claudio inserisce nella formazione un quarto elemento, Angelo Guastella alla chitarra (ex chitarrista dei Tre Piccioni). Il paese è piccolo e le voci corrono velocemente, finchè arrivano alla persona giusta, il Sig. Tonino Donati, organizzatore di importanti avvenimenti artistici, il quale decide di presentare il quartetto “Gaio” a un folto pubblico, in occasione di una serata di gala al cinema Cielo di Cattolica (che tutti i cattolichini ricordano con nostalgia). Per l’evento suona la grande orchestra di Henghel Gualdi, il quale ascolta con piacere Claudio Casadei, complimentandosi per la sua musicalità, nonché per la tecnica e la grinta.

In seguito, entra a far parte del gruppo un cantante, Franco Bastelli, il quale, nel corso della sua carriera, riscuoterà notevole successo a livello nazionale, con canzoni popolari e folkloristiche. Con questa formazione Claudio ha la possibilità di esibirsi in diversi locali importanti, a Cattolica e Gabicce, accrescendo sempre più la sue capacità musicali. Nel 1958 la fortuna bussa alla sua porta: Paolo Corra, famoso cantante, dopo averne apprezzato le doti, decide di inserire questo ragazzo nell’organico della sua orchestra. E’ per Claudio la grande svolta nella sua vita artistica.

Voglio ricordare alcuni musicisti che componevano l’orchestra: Paolo Corra – cantante, Claudio Casadei – clarinetto e sax tenore, Rolando Caforio – batteria, Luciano Gennari – fisa e pianoforte, Luigi Serafini – contrabbasso. Così, la musica diventa per Claudio una professione.. L’orchestra viaggia in lungo e in largo per l’ Europa, esibendosi nei migliori locali di fama internazionale.

Nei periodi estivi, poichè Paolo Corra è il gestore del famoso dancing “Sirenella”di Cattolica, la sua orchestra ha la soddisfazione di suonare nel proprio paese. In questi anni, molti validi elementi si alternano giungendo così alla formazione stabile.

E’ giusto ricordare alcuni dei musicisti che hanno saputo dare una valida impronta al nuovo gruppo: Paul il tedesco, un batterista di alto livello, grande innovatore, uno dei primi a rullare coi piedi usando una cassa ovale a doppi pedali, mentre negli “a solo”, su ogni componente della batteria aveva creato un suggestivo gioco di luci; Gabrio, chitarrista e trombettista; Tino Zuffi, pianista e arrangiatore, che ricoprirà un ruolo importante nell’ orchestra di Claudio Casadei.Il futuro della formazione musicale sarà costellato di grandi soddisfazioni professionali: due volte il giro del mondo, imbarcati come orchestra artistica sulle più belle navi da crociera, trattati come gran signori, serviti e riveriti.

Claudio trova in Paolo Corra un bravissimo maestro, oltre che per la sua serietà professionale, anche per le grandi doti di organizzatore: uno showman fantastico! I cattolichini ricordano bene il divertimento che il dancing “Sirenella” ha offerto a tanti ospiti, con bellissime feste e attrazioni internazionali di vario genere. Da tutte queste qualità, Claudio ha tratto un prezioso tesoro, che gli servirà per affermarsi nel mondo dello spettacolo.

Mentre Claudio è in giro per il mondo, giunge una nuova moda: il liscio, che inizia ad invadere le sale da ballo.

Casadei intuisce subito le potenzialità di questa novità e decide di seguire il cambiamento.

Si apre un nuovo capitolo della sua vita artistica. Viene scritturato dall’allora famosa orchestra di liscio, “Folklore di Romagna”, in cui militano ottimi musicisti esperti del nuovo genere musicale. Da questa esperienza Claudio impara tutti i segreti per eseguire in modo perfetto questo genere di musica. Dopo circa un anno decide che è giunto il grande momento di formare una sua orchestra.

Alterna nell’organico validi musicisti, giungendo così alla formazione che lo guiderà al successo. Determinante la collaborazione di Tino Zuffi, musicista di alto valore che ha saputo dare la giusta impronta all’orchestra. I suoi arrangiamenti e i suoi preziosi consigli, assieme agli insegnamenti di Claudio, sono infatti serviti ai giovani componenti per trovare il loro spazio nel mondo della musica.

Claudio ottiene un successo formidabile e ben meritato, affrontando con spirito di sacrificio, e con tanta passione e determinazione, la strada del successo, contribuendo ad innalzare il nome della nostra Cattolica in tutta Italia ed anche all’estero. Autore e compositore di tantissimi brani musicali che sono entrati a far parte del repertorio di molte orchestre, ha inciso molti dischi, riscuotendo meritate soddisfazioni: un vero uomo di spettacolo! Attualmente è disponibile come single, per alberghi, locali da ballo e in qualsiasi occasione è indispensabile creare un clima di allegria. Chi volesse contattarlo, può rivolgersi ai seguenti numeri telefonici: 0541-960004, cell. 3531057161. Voglio ringraziarlo, oltre che per la sua disponibilità, per tutto il materiale fotografico che ha donato alla biblioterca comunale di Cattolica.

di Roberto Bozza

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Alfredo Orizi – Maestro e direttore della banda di Cattolica

Vincenzo Morosini

Tintoretto: Vincenzo Morosini

Tratto da Cubia n° 68 – Novrembe 2006

E’ stato un grande personaggio, che ha dato il “la” a tanti musicisti di Cattolica; amato e dimenticato.
Nato a Pesaro il 16 novembre del 1896, si diploma presso il Conservatorio ”G.Rossini” di Pesaro in strumentazione per banda.
Emigrato nello Stato del Lussemburgo, lavora per diversi anni come pianista, nelle sale cinematografiche, improvvisando motivi idonei ad ogni situazione che si presentava nell’allora film muto, rafforzando così sempre più la sua grande musicalità e approfondendo la conoscenza di tutti i segreti di ogni strumento .
Giunto a Cattolica negli anni 50 circa, gli fu affidata la direzione della Banda Musicale ”Vincenzo Morosini”: fu grande maestro, padre e amico degli innumerevoli scolari, che coltivò con grande amore, sacrificandosi fino alla fine.
Morì a Cattolica il 3 aprile del 1960. Fra i suoi innumerevoli allievi cito alcuni: Agostino Morosini “Titti”, Claudio Casadei, Vittorio Battistini, Giorgio Della Santina, Giuseppe Belemmi, Raffaele Bersani, e tanti altri che per ragioni di spazio non posso citare.
Tutti musicisti che, grazie all’insegnamento ricevuto, hanno continuato affermandosi, chi nella musica classica, chi nella musica leggera, alcuni di loro diplomati al Conservatorio “G.Rossini”.
Francescano nell’umiltà, nobile nel tratto, il suo gioviale sorriso con tutti era lo specchio della sua bontà d’animo; giovane con i giovani, che sentivano in lui un vero amico, incoraggiava i piccoli, per allevarli con passione alla musica.
Ha dato vita nella nostra cittadina a innumerevoli concerti anche di musica operistica, e ha composto molti brani per banda eseguiti anche dopo la sua scomparsa; ha composto un’allegra sigla musicale per la “Puracia”, un gruppo di ragazzi, molti dei quali erano suoi allievi.
Durante gli innumerevoli concerti estivi, i turisti conobbero in lui un grande Maestro di rare doti musicali.
Anche all’estero, dove fu pianista e insegnante, lasciò le impronte del suo genio musicale, moltiplicando ovunque gli allievi, molti dei quali furono ammessi con profitto in diversi Conservatori.

a cura di Roberto Bozza

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