Archivi tag: come vedo la mia città

Alla Regina diciamo che…

giardini pubblici

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Sarà perché a Cattolica c’è il mare che ci rallegra e ci rinfresca in estate e ci fa pensare e sognare in inverno, sarà perché è un piccolo e tranquillo paese dove ci si conosce quasi tutti, piuttosto vicino sia a Riccione e Rimini che a Pesaro, sarà perché ci sono un bellissimo teatro, una biblioteca comunale ben fornita che offre servizi utilissimi, una fantastica piscina e un attrezzato palazzetto dello sport… o forse semplicemente perché, come dicono a Napoli “ogni scarafone” è bello a mamma sua”, che tutti noi siamo felici e orgogliosi di essere cittadini di Cattolica, “giovani cattolichini”. Lo siamo ancora di più da quando nella nostra classe è arrivata una compagna straniera che spesso ci ricorda l’accoglienza calda e la disponibilità trovate qui a Cattolica, tanto da “essere fiera” come dice lei di vivere qui e questo ci sembra un bellissimo complimento. E che Cattolica abbia un grande cuore lo testimoniano, ancora, le diverse iniziative di beneficenza o le attività socialmente utili che la vedono protagonista come: “Cattolica per la Tanzania” che ha già realizzato in quel poverissimo paese dell’Africa opere idrauliche e di edilizia, il “comitato per Michelle” che si adopera a reperire fondi per far curare in America una bambina di Cattolica gravemente ammalata, l’attività quotidiana della Caritas parrocchiale che distribuisce pasti caldi alle persone più bisognose della nostra comunità e la “Casa Famiglia” che accoglie con amore bambini con tanti problemi alle spalle. Ma allora a Cattolica sono “tutte rose e fiori?”. No, certamente no! Molte cose andrebbero, secondo noi cambiate o migliorate e quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo di andare oltre quella “…siepe che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude” (come dice Leopardi che stiamo studiando proprio in questo periodo) pensiamo ad una Cattolica con più spazi verdi e meno cemento, con una maggiore “spiaggia libera”, con strade e marciapiedi meno dissestati, con una migliore segnaletica stradale, con più illuminazione nelle ore serali, con meno “ricordini” di cani per le strade e nei pochi spazi verdi, con più piste ciclabili, con scuole superiori e con maggiori iniziative divertenti per noi ragazzi. Molto di tutto ciò dipenderà dai nostri amministratori, ma soprattutto da ciascuno di noi, grande o piccolo che sia.

III A

1 Commento

Archiviato in Attualità

E il verde?…

mare a Cattolica

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Ma perché c’è così poco verde a Cattolica? E’ da un po’ che me lo chiedo, ma ancora non sono riuscito a trovare una risposta a questa domanda. Mi ricordo che una volta là dove adesso hanno costruito quel nuovo porto prima c’era il mare che si stendeva per chilometri e non si riusciva a vedere la fine, ma adesso che hanno costruito il porto nuovo non si vede più un po’ di mare, ma solo chili e chili di cemento armato.

E invece vicino alla scuola media Emilio Filippini c’era una distesa di alberi, adesso ci sono solo case insieme a quell’enorme edificio in costruzione gigantesco che occupa l’ultimo spazio di verde che era rimasto vicino alla scuola media. Invece quell’asilo nido ormai chiuso da anni, vicino alla scuola Repubblica potrebbero anche demolirlo per costruirci qualcos’altro che aiuti l’ambiente, invece lasciandolo lì prende solo la polvere.

Capisco che costruire abitazioni sia vitale per noi uomini, ma non bisogna esagerare se no, arriveremo che ad un certo punto non ci sarà più verde e nessuno potrà più godere delle bellezze che ci offre la Natura tutti i giorni.

D.N. (IIC)

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Una siringa nel parco!…

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Eravamo lì: io e le mie amiche, stavamo passeggiando in mezzo alla via dl Parco della Pace quando all’improvviso la vedemmo – una siringa con ancora l’ago. Parco o psicodramma!? Abbiamo pensato, rimanendo stupite da quella visione così sbagliata. Insomma non ci saremmo rimaste così male se quello in cui ci trovavamo fosse stato un ospedale psichiatrico. Ma in un parco per bambini, la cosa non era molto salutare: provate a pensare ad un bambino che vede quello strumento così strano contenente chissà quale porcheria. Tutto cominciò quando i nostri cani fiutarono qualcosa e quella cosa avrebbe potuto dimostrarsi un pericolo anche per loro. Sì, proprio una porcheria, se no, come la definireste? Il peggio è che la gente fa come se niente fosse, come se niente fosse successo. Non è solo una questione “salutare” ma anche estetica: cosa farebbe un turista se vedesse quell’orribile spettacolo? La risposta è una: provvedere a questa cosa in maniera civica e corretta, così che non capitino altri incidenti del genere.

L.P e L.F (IIC)

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

C’è ospedale, stazione…

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Io la mia città la vedo bella dal punto di vista turistico e brutta dal punto di vista estetico, perché le raccolte delle immondizie non si fanno differenziate e il parco più bello di Cattolica è il più sporco: l’acqua è verde da quanto è sporca. Alcune case sono molto piccole e sono molto vicine. A me piace vivere in questa cittadina perché si sta bene a parte il fatto dei gatti e dei cani. Io vorrei che fosse più pulita e più ordinata. Un punto positivo della mia città è quello di essere provvista di un ospedale, una stazione e molti centri sportivi per chi vuole fare sport.

S.L. (IIB)

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Perché fanno tutti quegli edifici?…

verde pubblico

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Cattolica un tempo cittadina verde e rigogliosa oggi sta diventando un cantiere continuo. Basti pensare alla via Francesca da Rimini, strada che un tempo era prevalentemente ricoperta di prati. Sfortunatamente essa non è l’unica: anche in via Carpignola si sta progettando di togliere il verde per fare spazio ad un cinema. Insomma si può dire che non ha più un filo d’erba: le uniche aree naturali sono quelle protette. Bèh, non intendo che dobbiamo vivere in mezzo ai campi, ma nemmeno tra i cantieri… Questa cosa è sbagliatissima, specialmente in questo momento nel quale dovremmo impegnarci per aiutare il pianeta. Ricorrendo all’esempio di prima, potremmo dire che dove ora c’è il cemento prima vi erano campi vastissimi. Il concetto è questo: ormai nessuno ha spazio per fare jogging, per passeggiare col proprio cane o semplicemente per prendere un po’ di aria fresca. Stando alle descrizioni dei cittadini più anziani, una volta, nemmeno in via Bovio c’erano tutti quei palazzi! Il vero problema è uno: perché fanno tutti quegli edifici se Cattolica ne ha già a sufficienza? Speriamo che scrivendo questo articolo il Comune possa accorgersi della gravità della situazione.

V.C. (IIC)

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Bisogna pulire il centro…

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

La mia città è Cattolica, è molto interessante specialmente in estate, quando le strade sono piene di turisti, gente che va con la bici, il traffico delle macchine. Invece in inverno Cattolica sembra un deserto, non c’è gente che va e viene, a parte qualche persona, le macchine si vedono solo per andare al lavoro e accompagnare i propri figli a scuola e a casa. E’ molto bella a parte per qualche problema: il parco della pace è inquinato da cartacce, sigarette ecc. Infatti questo problema fa diminuire la presenza dei bambini. Anche le strade sono un problema perché piene di buchi e questo succede per le ristrutturazioni perché ci mettono un mese per finire! Anche il centro è un po’ malridotto, è pieno di cartacce qua e là, siccome il centro è un luogo di ritrovo per i ragazzi e i bambini che si divertono a mettersi sul guscio delle tartarughe per spruzzarsi, bisognerebbe pulirlo per la nostra salute. Spero che il Sindaco riesca a risolvere questi problemi: lo dico per i bambini, per noi ragazzi e per tanti altri.

I.R. (IIB)

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Bella con due anime…

parco della pace

Tratto da Cubia n° 100  – Marzo 2010

Cattolica, secondo me ha due anime. Durante l’estate può essere veramente considerata “la regina dell’Adriatico”: con i suoi viali pieni di turisti, le luci, la spiaggia, i negozi. D’inverno purtroppo cambia radicalmente: un mortorio generale, nessun tipo di divertimento. L’unico lampo di vitalità che ha avuto durante l’inverno è stata la pista di pattinaggio che, anche se per breve tempo, ha avuto molto successo tra noi ragazzi. Inoltre l’unico parco che Cattolica ha è in pessime condizione per i bambini che passeggiano potrebbe reappresentare un pericolo.

Innanzitutto il laghetto ha acqua putrida e puzzolente, i giochi sono sfasciati e ridotti malissimo. C’è da dire anche che i ragazzi non hanno il minimo buonsenso, infatti il parco è pieno di scritte. Però bisogna dire che Cattolica è veramente carina come città, anche se ci sono poche isole pedonali e piste ciclabili. Non essendo molto grande tutti conoscono tutti e anche i genitori si sentono sicuri. Sono fiera di abitare a Cattolica.

M.S. (IIB)

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized