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Giorno d’Estate al Porto negli anni ’30

 

Omaggio a Lon Chaney

Omaggio a Lon Chaney

 

 

Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

Il 27 Febbraio, dopo il successo ottenuto al Teatro della Regina di Cattolica, la nuova commedia di Cagnet è stata presentata al cinema Astra di Gabicce Mare.
Non sono mai troppe le parole e gli aggettivi di elogio, per commentare questo lavoro. Dall’inizio alla fine, lo spettacolo ha coinvolto emotivamente il numeroso pubblico, provocando in ogni scena risate e grande divertimento. Alcuni passaggi, peraltro, sono stati anche commoventi, quando hanno evidenziato le fatiche, i pericoli, la povertà che accompagnavano i pescatori e le loro famiglie in quegli anni ’30.
Faceva da contrasto la solita ricchezza dell’altra parte, lo sfoggio delle bellissime turiste che amavano trascorrere le loro vacanze fra Cattolica e Gabicce, le cui famiglie erano proprietarie delle belle ville che a quei tempi adornavano i due paesi in una cornice quasi da favola. Signore attratte dai nostri costumi, dalle nostre tradizioni (alla lunga erano ben diverse dalle loro), e soprattutto, dai rudi e forti uomini di mare, dai coloriti linguaggi in uso ai pescatori e alle loro consorti di quel tempo, che Cagnet sa bene interpretare vista la sua discendenza da un vecchio lupo di mare: il padre Rico.
I bellissimi costumi dell’epoca, donati per la rappresentazione dalla sig.ra Franca Romani, avvolgevano nella loro eleganza quelle varietà di pesci (che non conoscevano) in mostra al mercato, rivolgendosi con grazia ed eleganza alle povere mogli dei pescatori, chiedevano i nomi delle varie specie. Le pescivendole, anche con una punta di invidia (per quella eleganza e ricchezza) rispondevano in dialetto misto a un italiano sgrammaticato e maccheronico tirando qualche sfondone e metafore, un po’ scocciate e soprattutto consapevoli che nell’imminente qualche “cornetto” sarebbe giunto… ancora ignare delle lunghe chiacchierate… molto pittoresche e complimentose che avvenivano tra i loro mariti e le bellissime turiste: e così il patatrac era fatto!
Molto belle le musiche che hanno accompagnato l’apertura e la chiusura della commedia. La scena, curata da Giulio Berti, era inondata da un’intensa luce blu, a rappresentare il cielo e il mare: dal fondo, allo schiudersi d’una gigantesca conchiglia, ne usciva una magnifica ballerina classica in tutù, interpretata dalla brava Erica Marchetti, che, in punta di piedi e con movimenti aggraziati, ha iniziato una danza propiziatoria per scongiurare la fine di questo bene prezioso che è il mare.
Mario Del Bianco Cagnet ha dimostrato ancora una volt la sua bravura, sia come interprete (nelle vesti del capobarca Stantuffone), sia come autore, accompagnato da bravissime attrici e attori: Sonia Bartolini (Gatasbucia, moglie del capobarca), Gabriele Quieti (marinaio e Comandante del porto), Luciana Piermaria (moglie del marinaio), Barbara Masini (turista Pigliatutto), Elvina Primavera (turista in arte “10 Palle”) Donatella Piersanti (turista Rebecca).
Lo spettacolo è stato presentato dal bravissimo Annunzio Livi, in arte Nunzin al Cuntaden, che con i suoi monologhi è riuscito a spiegare l’essenza delle scene che si alternavano, sempre con passione e maestria. Un bravo a tutti, con la “B” maiuscola.
Un ringraziamento particolare va alla prof.ssa Angela Bacheca, che, dopo aver assistito alla rappresentazione di Cattolica, ha voluto proporla a Gabicce, con la collaborazione del Comitato dei Gemellaggi del Comune di Gabicce Mare, e in prima persona del Sindaco Corrado Curti.
Il numeroso pubblico ha potuto così gustare un gradevolissimo spettacolo, in una bella serata di beneficenza conclusasi con una chicca: Cagnet e Sonia Bartolini nel “Gobbo di Notre Dame”.

di Roberto Bozza

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Un estate degli anni ’30 con CAGNET

Mario Del Bianco

Mario Del Bianco

Tratto da Cubia n° 88 – Gennaio 2009

Dotato di uno straordinario talento, Mario Del Bianco, in arte Cagnet, con la sua ironia scherzosa dice delle grandi verità. Ha la capacità artistica non comune di comunicare col pubblico in maniera semplice e diretta, usando tipici linguaggi marinareschi ereditati dalla famiglia: il padre “Riciliano”, infatti, era un pescatore di vecchia fama per la sua grande conoscenza del mare e dei tanti segreti che si racchiudono in esso. Questa caratteristica del linguaggio è cresciuta in Cagnet, ed è sempre piacevole ascoltarlo in un dialetto quasi scomparso nel tempo: Quaion! adess a z-curin in italien a sin dvent tutt fin come la seda!
Il 6 di Dicembre 2008, nel Teatro la Regina di Cattolica, è stata rappresentata l’ultima sua bellissima commedia dialettale, ambientata negli anni ’30, dal titolo: Giorno d’estate al Porto, scritta e diretta da Cagnet. In chiave comico-ironica, l’artista cattolichino ha rappresentato la dura vita dei pescatori di quel tempo, che non dava spazio all’istruzione, considerata un previlegio riservato a pochi, visto che quegli uomini erano costretti a dedicare tutto il tempo al lavoro, senza divertimenti e svaghi.
Una vita a cui era completamente estraneo ciò che l’estate col turismo portava a Cattolica: ricche famiglie, donne ben istruite, vestite all’ultima moda, sempre curiose di conoscere le realtà d’un piccolo paese marinaro. L’attenzione delle turiste era rivolta alle mogli dei pescatori che ogni giorno si recavano al mercato col paniere di pesce pescato: incuriosite, coi loro linguaggi colti, chiedevano i nomi dei vari tipi di pesci, e le pescivendole, un po’ scocciate e senza per altro capire l’italiano, nel dialetto marinaro rispondevano, tirando qualche sfondone e metafore, ironiche ed anche un po’ gelose della diversità di classe, dell’eleganza di quelle signore amanti di uomini rudi e forti come i loro mariti pescatori.
Scene molto divertenti, e bellissimi costumi. Una bellissima scenografia ha aperto lo spettacolo. Sul fondo del palco un colore azzurro intenso a raffigurare il mare.
Al dischiudersi d’una gigantesca conchiglia, ne usciva una ballerina in chiave classica danzando con movimenti lenti e aggraziati: una danza propiziatoria, quasi a scongiurare la fine di questo bene prezioso che è il mare, (l’uomo viola le leggi della natura per il proprio interesse), accompagnata da una musica lenta e armoniosa, ad immaginare una fatina protettrice del meraviglioso mondo subacqueo ricco di vita.
La stessa scena ha chiuso lo spettacolo. Una commedia degna di un grande plauso e meritevole del successo ottenuto in un teatro colmo di spettatori coinvolti emotivamente di ogni scena estremamente divertiti.
Cagnet, accompagnato da bravi attori e attrici, ancora una volta ha fatto centro, dimostrandosi un bravissimo interprete oltre che un valido attore di commedie.
Il 20 febbraio Giorno d’estate al Porto sarà rappresentata nel cinema teatro Astra di Gabicce Mare per uno spettacolo di beneficenza.

di Roberto Bozza

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