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Il dancing Sirenella

Sirenella_Dancing

Tratto da Cubia n° 81 – Aprile 2008

Non vorrei apparire noioso e ripetitivo con i miei articoli, ma penso che alla maggioranza dei cattolichini faccia piacere leggere la storia delle nostre tradizioni e dei nostri costumi, e soprattutto quella dei locali che hanno contribuito, come altre attività turistiche, a far grande Cattolica. Molti si riconoscono in questi racconti di vita, specie quelli che hanno superato gli anta con un sei davanti: per loro rimangono meravigliosi ricordi di gioventù. Credo che sia altrettanto utile per i più giovani conoscere queste realtà, anche per confrontarsi con quelle di oggi che in un futuro saranno quelle di ieri…
Il Serenella nasce nel lontano 1948. Appena terminata la seconda guerra mondiale, per i giovani era come se si fosse spalancata improvvisamente la porta del paradiso dopo cinque lunghi anni di conflitti. Giungeva, con il ritorno alla normalità di vita, il divertimento, completamente dimenticato durante gli anni della distruzione e del dolore. Con il primo gestore, riccionese, fratello del noto imprenditore Giuseppe Ravioli, prende l’avvio quello che poi diverrà il locale più scic di Cattolica. Si susseguono altri gestori: Ballo di Bologna, Casadio di Pesaro, i quali mantengono il locale sempre sulla cresta dell’onda, finchè nel maggio del 1958 sotto la conduzione di Paolo Genovesi, in arte Corra da Bologna, il Sirenella subisce una grande trasformazione.
Paolo Corra, uomo di spettacolo con una spiccata fantasia nell’ organizzare feste e attrazioni di tipo hollywoodiano, avvalendosi di una folta schiera di grandi personaggi dello spettacolo dà al dancing Sirenella una notevole impronta personale, come nessuno aveva mai fatto prima d’ora. Sono note le sue esibizioni canore, soprattutto nell’imitare un grande artista americano dell’epoca, Jhonny Ray, quando si strappava la camicia di dosso infiammando le platee.
Il locale era frequentato prevalentemente da ricchi e facoltosi industriali: bresciani, milanesi, bergamaschi, molti dei quali proprietari delle bellissime ville che a quei tempi primeggiavano a Cattolica. Da non dimenticare il famoso caffè Sirenella al fianco del dancing, anch’esso si è distinto per la sua raffinata clientela, mentre durante l’inverno, disponeva d’una sala biliardi per la gioia dei giocatori, si giocava anche alle carte che, purtroppo, per alcuni sono state fatali..
Con grande maestria, degna dei migliori registi teatrali e cinematografici, Carra sapeva organizzare delle fantastiche serate a tema, per le quali ogni volta da Bologna giungevano bauli pieni di costumi teatrali inerenti al tema delle varie feste, come ad esempio la festa dei Pirati: molto coinvolgente. Durante il giorno sfilavano i bragozzi, addobbati in tal modo da sembrare veramente le navi dei corsari, da cui, avvicinandosi alla battigia, scendevano i ragazzi con bellissimi costumi che nelle loro scorribande lungo la riva del mare, “rapivano” le ragazze facendole “prigioniere” e si deliziavano della loro presenza per un giro in barca, poi alla sera tutti al dancing, sembrava d’entrare in una delle tante Taverne di Tortuga.
Da non dimenticare la serata dedicata all’Antica Roma: molto suggestive erano le parate che sfilavano per i viali di Cattolica, con magnifici costumi dell’epoca: dai centurioni ai musici alle ancelle, ecc. sui cavalli, mentre all’ingresso del dancing due colonne romane si elevavano erette verso il cielo, e all’interno tanti addobbi a ricordare l’antica Roma.
C’era poi la festa dei francesi il 14/Luglio, con la presa della Bastiglia: parata in costumi dell’epoca, con la presenza anche dei cavalli, mentre sull’entrata del dancing veniva eretta una grande torre a simboleggiare proprio la Bastiglia. Nel corso della serata, una finta battaglia avveniva all’interno del locale, coinvolgendo clienti e personale con gioia e divertimento di tutti. Queste erano le manifestazioni più suggestive, ma ce n’erano anche altre, come la festa dei pazzi ecc. Molto importante nel successo del Serenella era anche il personale del locale, che collaborava assiduamente con serietà, educazione e professionalità. Tra i collaboratori di Carra ricordo Elio Paolucci, che ringrazio per aver collaborato con le sue informazioni alla realizzazione di questo scritto, Giovanni Prediletto, Elvino Cecchini, Gigi Serafini. Paolo Corra, uomo di notevole spessore umano e di innata signorilità, riusciva in ogni momento a soddisfare i suoi clienti. Alla vista di clienti importanti, scendeva dal palco per accorrere a riceverli nel migliore dei modi. E ad accogliere i clienti c’erano sempre i direttori, impeccabili nella loro eleganza, bei giovani che davano un tocco di classe al locale. Ricordo: Benito Funà, Fuselli il Leone, Giunta, Carlo Ottaviani, ecc.
Al dancing Sirenella si sono esibiti i cantanti più famosi: Sergio Nardi, Giuseppe Negroni, Rino Salviati, Luciano Bonfiglioli, Renzo Angiolucci. E poi: l’orchestra di Franco e i G5; il grande ballerino Bambi che tanti ricordano per le sue esibizioni nella Danza delle Spade; il fantasista Casoni in una magistrale performance: si vestiva e si truccava metà uomo e metà donna, e, seduto su una panchina, si esibiva in una scena d’amore di tale effetto che sembrava una coppia d’amanti; spesse volte la famosa soubrette Wanda Osiris, trascorrendo le ferie a Cattolica, faceva visita a Corra nel suo dancing Sirenella. Da non dimenticare la simpatia dei fotografi che si alternavano durante la stagione: Roberto di Milano, Gege, Luigi, Pietro, i quali immortalavano delle bellissime situazioni che oggi sono storia. Nel bel mezzo delle serate, ogni tanto entrava nel locale il famoso Marino, gestore della pizzeria adiacente al Serenella, con in mano un pentolone e un mestolo che usava o mo’ di tamburo, facendo un gran chiasso, per invitare i clienti dopo il ballo a gustare una pizza nella suo locale: con quella irruzione si interrompevano per un attimo le atmosfere romantiche che a una certa ora dominavano nella pista.
Il dancing era frequentato sempre da bellissime donne, che, con la loro presenza, richiamavano tanti giovani animando così le serate. L’eleganza era d’obbligo per dare un tocco in più al locale e, nelle occasioni di feste particolari a tema, Paolo Corra affidava il compito per le acconciature più strane alla parrucchiera Ede, che aveva il negozio di fronte al locale.
Ovviamente, con tante belle donne, non potevano mancare i grandi amatori, i “ vitelloni”, detti anche “manzi”: tutti amici giovani, che con la loro presenza hanno contribuito a dare un maggiore impulso al turismo della riviera (vedi i film di Fellini). Tanti amori sono sbocciati al dancing Serenella, avventure nate e finite su una pista da ballo.
Anche nei momenti difficili, con l’arrivo della concorrenza, Paolo Corra non s’è mai perso d’animo, e, avvalendosi delle numerose amicizie tra le hostess di varie agenzie italiane e straniere, è sempre riuscito a tenere alto il buon nome del locale continuando con “la sua impronta”.
Ogni storia ha la sua fine. A metà circa degli anni 80 cala il sipario sul Serenella: addio alle feste a tema, alle mis,s alle parate, al gusto del divertimento, tutto finito, il vecchio lascia spazio al nuovo. Nasce il Club “Taxi”, gestito da alcuni giovani: Antonelli, Piemonti, Sozzi, i quali rinnovano completamente il locale, dando un impulso più moderno e innovativo. Frequentato soprattutto da giovani, il Taxi corre a folle velocità… A distanza di qualche anno, il locale viene ancora rinnovato e, coi tempi in continua evoluzione, nasce il Roko-ko, gestito sempre da giovani volonterosi: Piemonti, Galli, Bianco, per arrivare ad una nuova versione, il” Buda Bar”. Infine, e siamo ad oggi, il locale diventa “Le Club”, che, gestito da Paolo Falcone, rivolge molta attenzione ai giovani musicisti, organizzando continuamente bellissime serate all’insegna del divertimento, dei vari generi di musica giovane e dei gruppi emergenti . Ragazzi, avanti così.
Un ringraziamento di tutto cuore va al proprietario del locale, Paolo Pagnini, per le sue preziose informazioni su quella che è divenuta una parte di storia di Cattolica.

di Roberto Bozza
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Claudio Casadei

 

ballo liscio

ballo liscio!!!

 

 

Tratto da Cubia n° 76 – Novembre 2007

Un infaticabile musicista di successo.

Cattolichino puro, Claudio fin da bambino evidenzia un talento naturale per la musica. Il suo grande amore è il clarinetto: affascinato dal suono dolce, e dalla nobiltà di questo strumento, inizia subito a studiare sotto la guida del M° Alfredo Orizi. Ben presto entra a far parte della Banda Musicale di Cattolica. Il M° Orizi, accortosi delle sue potenzialità, ha un particolare riguardo per questo ragazzino, sveglio e volonteroso, e gli consiglia di frequentare il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Contemporaneamente agli studi classici, Claudio si dedica alla musica da ballo (che in seguito gli darà tante soddisfazioni), formando vari gruppi orchestrali. Voglio citare il più importante: il famoso trio “Gaio”, composto dai seguenti musicisti: Vittorio Battistini detto “Zazà” – batterista, Paolo Muratori – pianista e fisarmonicista, e appunto Claudio Casadei – clarinettista e sassofonista. Sono i primi anni ‘50 quando questo trio si presenta per la prima volta ufficialmente dinanzi al pubblico. Serata importante per questi tre ragazzini che, con tanta passione e volontà e a suon di sacrifici, realizzano il grande sogno. Presentati dallo speaker Evelino Ghironzi nell’allora bar Picnic in via Del Porto, detto il bar dei belli, il gruppo riscuote un successo tale che gli aprirà nuove strade. Subito dopo Claudio inserisce nella formazione un quarto elemento, Angelo Guastella alla chitarra (ex chitarrista dei Tre Piccioni). Il paese è piccolo e le voci corrono velocemente, finchè arrivano alla persona giusta, il Sig. Tonino Donati, organizzatore di importanti avvenimenti artistici, il quale decide di presentare il quartetto “Gaio” a un folto pubblico, in occasione di una serata di gala al cinema Cielo di Cattolica (che tutti i cattolichini ricordano con nostalgia). Per l’evento suona la grande orchestra di Henghel Gualdi, il quale ascolta con piacere Claudio Casadei, complimentandosi per la sua musicalità, nonché per la tecnica e la grinta.

In seguito, entra a far parte del gruppo un cantante, Franco Bastelli, il quale, nel corso della sua carriera, riscuoterà notevole successo a livello nazionale, con canzoni popolari e folkloristiche. Con questa formazione Claudio ha la possibilità di esibirsi in diversi locali importanti, a Cattolica e Gabicce, accrescendo sempre più la sue capacità musicali. Nel 1958 la fortuna bussa alla sua porta: Paolo Corra, famoso cantante, dopo averne apprezzato le doti, decide di inserire questo ragazzo nell’organico della sua orchestra. E’ per Claudio la grande svolta nella sua vita artistica.

Voglio ricordare alcuni musicisti che componevano l’orchestra: Paolo Corra – cantante, Claudio Casadei – clarinetto e sax tenore, Rolando Caforio – batteria, Luciano Gennari – fisa e pianoforte, Luigi Serafini – contrabbasso. Così, la musica diventa per Claudio una professione.. L’orchestra viaggia in lungo e in largo per l’ Europa, esibendosi nei migliori locali di fama internazionale.

Nei periodi estivi, poichè Paolo Corra è il gestore del famoso dancing “Sirenella”di Cattolica, la sua orchestra ha la soddisfazione di suonare nel proprio paese. In questi anni, molti validi elementi si alternano giungendo così alla formazione stabile.

E’ giusto ricordare alcuni dei musicisti che hanno saputo dare una valida impronta al nuovo gruppo: Paul il tedesco, un batterista di alto livello, grande innovatore, uno dei primi a rullare coi piedi usando una cassa ovale a doppi pedali, mentre negli “a solo”, su ogni componente della batteria aveva creato un suggestivo gioco di luci; Gabrio, chitarrista e trombettista; Tino Zuffi, pianista e arrangiatore, che ricoprirà un ruolo importante nell’ orchestra di Claudio Casadei.Il futuro della formazione musicale sarà costellato di grandi soddisfazioni professionali: due volte il giro del mondo, imbarcati come orchestra artistica sulle più belle navi da crociera, trattati come gran signori, serviti e riveriti.

Claudio trova in Paolo Corra un bravissimo maestro, oltre che per la sua serietà professionale, anche per le grandi doti di organizzatore: uno showman fantastico! I cattolichini ricordano bene il divertimento che il dancing “Sirenella” ha offerto a tanti ospiti, con bellissime feste e attrazioni internazionali di vario genere. Da tutte queste qualità, Claudio ha tratto un prezioso tesoro, che gli servirà per affermarsi nel mondo dello spettacolo.

Mentre Claudio è in giro per il mondo, giunge una nuova moda: il liscio, che inizia ad invadere le sale da ballo.

Casadei intuisce subito le potenzialità di questa novità e decide di seguire il cambiamento.

Si apre un nuovo capitolo della sua vita artistica. Viene scritturato dall’allora famosa orchestra di liscio, “Folklore di Romagna”, in cui militano ottimi musicisti esperti del nuovo genere musicale. Da questa esperienza Claudio impara tutti i segreti per eseguire in modo perfetto questo genere di musica. Dopo circa un anno decide che è giunto il grande momento di formare una sua orchestra.

Alterna nell’organico validi musicisti, giungendo così alla formazione che lo guiderà al successo. Determinante la collaborazione di Tino Zuffi, musicista di alto valore che ha saputo dare la giusta impronta all’orchestra. I suoi arrangiamenti e i suoi preziosi consigli, assieme agli insegnamenti di Claudio, sono infatti serviti ai giovani componenti per trovare il loro spazio nel mondo della musica.

Claudio ottiene un successo formidabile e ben meritato, affrontando con spirito di sacrificio, e con tanta passione e determinazione, la strada del successo, contribuendo ad innalzare il nome della nostra Cattolica in tutta Italia ed anche all’estero. Autore e compositore di tantissimi brani musicali che sono entrati a far parte del repertorio di molte orchestre, ha inciso molti dischi, riscuotendo meritate soddisfazioni: un vero uomo di spettacolo! Attualmente è disponibile come single, per alberghi, locali da ballo e in qualsiasi occasione è indispensabile creare un clima di allegria. Chi volesse contattarlo, può rivolgersi ai seguenti numeri telefonici: 0541-960004, cell. 3531057161. Voglio ringraziarlo, oltre che per la sua disponibilità, per tutto il materiale fotografico che ha donato alla biblioterca comunale di Cattolica.

di Roberto Bozza

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