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TARSU una tassa comunale conosciuta e sconosciuta

Tratto da Cubia n° 56 – Novembre 2005

Perché conosciuta
A primavera inoltrata di ogni anno i cittadini di Cattolica ricevono da parte della CORIT di Rimini una cartella con la quale vengono invitati a pagare una somma di denaro con causale “tassa rifiuti solidi urbani“, che sarebbe per l’appunto la T.A.R.S.U.

Perché sconosciuta
C’era una volta la nettezza urbana con il suo esercito di netturbini. Le cose non andavano poi tanto male, e soprattutto il costo del servizio, sostenuto dai Comuni, era contenuto.
Oggi, più nobilmente, c’è il “servizio smaltimento rifiuti solidi urbani“, con i suoi bravi operatori ecologici, grossi mezzi, con i quali, è difficile operare in vie strette a fondo cieco.

Il servizio smaltimento rifiuti solidi urbani T.A.R.S.U. è stato introdotto con un regolamento comunale approvato con atto del Consiglio Comunale n. 4 del 1996 recependo il decreto legislativo 15 Novembre 1993 n. 507.

La T.A.R.S.U., oltre ad apparire eccessiva, risulta anche non equa. Siamo tutti convinti che il problema dei rifiuti solidi urbani non è cosa semplice da gestire. Oggi il servizio è svolta dalla Società Hera, a cui dal 2005 spetta anche la riscossione della relativa tassa.

Chi controlla che le tariffe siano eque?
Dovrebbero farlo: la Regione come supervisore, la Provincia esercitando il suo compito di sorveglianza; e il Comune cosa fa?
Il Comune di Cattolica, negli anni in cui è entrata in vigore la T.A.R.S.U., nello stabilire le regole del gioco, ha recepito per intero i principi dettati dalla legge nazionale?
Regole che il cittadino comune può anche non conoscere. Spetta agli Amministratori e Dirigenti interpretare e applicare giustamente la legge 507 “T.A.R.S.U.
Partendo dal presupposto che il gettito complessivo della tassa non può superare per legge il costo del servizio, ossia non può servire per finanziare altre cose, chi garantisce il cittadino che questo avviene?
Come può un cittadino, con le comunicazioni che riceve, capire se la T.A.R.S.U. è applicata giustamente?

Fino all’anno 2004 il Comune, per il servizio riscossioni tributi, si affidava alla CORIT. La CORIT inviava un avviso di pagamento, dove riepilogava i mq dell’abitazione o ufficio commerciale, attività turistica ecc, e l’importo da pagare. Tale importo, ora e allora, si può pagare o in un unica soluzione oppure in quattro rate, a partire dal 30 Giugno di ogni anno.

Il cittadino comune cosa capisce da tale avviso di pagamento, se la tassa T.A.R.S.U. è applicata giustamente? E’ impossibile capirlo: paghi e zitto.
Se non paghi, l’anno successivo vieni iscritto a ruolo e diffidato a pagare e se ancora non paghi cominciano i guai, prima sotto forma di interessi, poi con altre forme che non sto ad elencare.

In questo secondo avviso il comune cittadino cosa sta pagando?
Impossibile capirlo perché è un riepilogo degli importi riportati nel primo avviso di pagamento.
La differenza è un foglio dove il Comune ti dice come e quando il contribuente può presentare ricorso.

Ricorso verso cosa?
Il Comune nelle cartelle non indica nulla che ti faccia capire cosa stai pagando e neppure le varie delibere di riferimento. Il cittadino comune dovrebbe andare presso gli uffici comunali e ottenere spiegazioni. Se le spiegazioni non sono sufficienti, reperire documentazione e consultarla.
Le delibere, il più dei casi, sono incomprensibili perché richiamano altre delibere, o atti interni, o esterni.
Così comincia un lungo iter di continue richieste di documentazione. Ammesso e concesso che non ti intralciano, il Comune per regolamento ha trenta giorni per evadere una tua richiesta. Il ricorso dovresti presentarlo entro 60 giorni.

Il cittadino comune che si ritrova con una cartella di pagamento intorno ai duecento euro, può fare tutto questo?
Il cittadino comune, nella stragrande maggioranza, non è né avvocato, né commercialista e per capire bene se è tutto in regola dovrebbe avvalersi di suddetti professionisti e pagare le loro parcelle.

Conviene pagare duecento euro, oppure le parcelle forensi?
In questa maniera il cittadino comune paga una tassa sconosciuta.

Chi conosce in realtà le entrate e le uscite della tassa T.A.R.S.U.?
Il dirigente Comunale del Servizio, di sicuro, è forse qualche stretto collaboratore. Il cittadino comune dovrebbe reperire una valigia di documenti per farlo. Io l’ho fatto e di questo ne riparleremo.
Fermiamoci sui criteri di applicazione della T.A.R.S.U.
Lo Stato, nell’emanare la legge 507/93, ha differenziato i comuni con più di 35.000 abitanti e quelli con meno di 35.000 abitanti. Il Comune di Cattolica rientra nella seconda fascia.
In questo caso la tariffa è determinata non in base alla dimensione dell’abitazione, ma più correttamente in base alla quantità dei rifiuti effettivamente prodotti. In altre parole è il numero delle persone e non i metri quadrati che debbono determinare l’entità della tassa. Un nucleo familiare di quattro persone che abita in una casa di 150 mq produce gli stessi rifiuti di un nucleo familiare che abita in un alloggio di 60 mq. In questo caso paga più del doppio.
Ci sono casi in cui l’abitazione viene occupata temporaneamente. In questo caso paga come chi occupa la propria abitazione e produce rifiuti giornalmente. L’uso stagionale delle abitazioni, ecc. Il Comune di Cattolica ha inserito questa possibilità, sotto forma di agevolazioni nel regolamento comunale all’art. 9

Il cittadino comune conosce il regolamento?
Il cittadino comune conosce unicamente l’avviso di pagamento, dove tutto questo non sta scritto.
Se il cittadino comune conosce la legge o il regolamento comunale, che ha recepito la suddetta legge nazionale, deve fare richiesta al comune per ottenere l’agevolazione o riduzione della tariffa. Poi, sperando in una risposta affermativa, vedersi applicare giustamente la tassa.

Quale criterio ha adottato il Comune di Cattolica per decidere la potenzialità di produzione dei rifiuti?

Ha suddiviso le attività in 40 fasce, di cui una domestica e 39 cosiddette “attività commerciali”.
Ad esempio, le tariffe ricavate dalla delibera di Giunta Comunale n. 31 del 26.03.2003 dicono che, se uno svolge attività di medico, il proprio ambulatorio di 100 mq dovrebbe pagare 458,00 euro, mentre per un locale abitativo, sempre di 100 mq, il nucleo familiare paga 126,30.
Non vado a sindacare se il criterio sia giusto, però una cosa è certa: il danaro incassato in più non deve essere usato per altri fini.
Da quest’anno la T.A.R.S.U. è completamente gestito dalla Società Hera, bene o male, ognuno lo vede con i propri occhi, ma una cosa è certa: la libera concorrenza, gli Amministratori attuali di Cattolica, non sanno cosa sia.

In un regime di libera concorrenza e di mercato aperto, senza eventuali interferenze di altra natura, non si potrebbero spuntare costi più bassi per lo stesso servizio?
La T.A.R.S.U. è una tassa che il cittadino di Cattolica sa di pagare, però non sa se è giusto ciò che paga.

di Giorgio Pierani

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I miei dubbi sulla vicenda Casa Cerri

Tratto da Cubia n° 97 – Dicembre 2009

Il Macanno otterrà la ristrutturazione della “casa del cavallo” o “casa Cerri” molto probabilmente prima della fine di questa legislatura.

A quale prezzo per la collettività?

Leggo su Cubia n. 96, a seguito di comunicato stampa del Comitato Macanno, che dal 1981, con tanto di delibera comunale, che si aspetta di ristrutturare e trasformare “Casa Cerri” in un centro sociale.

Leggo le dichiarazioni del capogruppo del PD in consiglio comunale su quotidiani locali: “I vincoli esistenti non consentono di modificare gli spazi interni di casa Cerri”.

Se la casa Cerri ha questi vincoli, come è stato possibile rilasciare la concessione edilizia con un aumento notevole di cubatura nell’area di sedime della casa? Una domanda a cui qualcuno dovrebbe darci risposta.

In cambio del rudere della casa Cerri, che da circa 30 anni ha già la sua destinazione in centro sociale, pertanto il suo valore economico è minimo, una società immobiliare ha comprato la struttura destinata a centro sociale e, in cambio, è riuscita ad ottenere un’area in altra zona di Cattolica, più residenziale, acquisita nel patrimonio comunale come standard urbanistici a verde, a seguito di vecchio piano particolareggiato, diventa poi edificabile con gli ultimi atti comunali, PSC, RUR, POC, dal valore nettamente superiore.

Un buon amministratore pubblico, a mio parere, eventualmente avrebbe venduto tramite asta pubblica il suo terreno diventato edificabile, il cui valore è alto, poi avrebbe acquistato casa Cerri, l’avrebbe ristrutturata e i soldi rimasti li avrebbe destinato ad altro.

Caro Comitato Macanno, i 500.000 euro che pensate e scrivete doveva tirar fuori la proprietà per ristrutturare casa Cerri è invece la quota, sotto forma di opere che un altro imprenditore –  quello del V.G.S. – si era impegnato a realizzare in quell’area oggetto di permuta per casa Cerri, in cambio del terreno dove sta sorgendo il V.G.S. o Queen Village.

Inutile sottolineare che anche l’operazione V.G.S., avallata dalla maggioranza, è politicamente criticabile, così come l’operazione in area artigianale dove doveva sorgere la sala prove per i musicisti, ed altro che non sto ad elencare.

Caro Comitato, io ci ho provato a fermare questo modo di gestire la cosa pubblica e un po’ di fastidio l’ho dato. Solo fastidio, però, perché, come vedete, e avete ragione di lamentarvi, le cose non cambiano e così si sta alzando il prezzo per la collettività.

Auguri di buon Natale, Comitato Macanno.

di Giorgio Pierani

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Doppia coppia al Circolo Tennis di Cattolica

Tratto da Cubia n° 96 – Novembre 2009

L’anno agonistico 2009 verrà ricordato per gli ottimi risultati che hanno ottenuto i ragazzi che frequentano la scuola tennis dell’A.S.D. C.T. Cattolica presso l’impianto di tennis di Via Leoncavallo.

A fine stagione si fanno i bilanci e noi dirigenti dell’A.S.D. C.T. Cattolica possiamo ritenerci soddisfatti dei riscontri ottenuti nel settore agonistico. Una doppia coppia, formata da fratelli, ha primeggiato nei vari tornei sia organizzati da noi, sia presso le associazioni iscritte alla Federazione Italiana Tennis.

La doppia coppia è formata dai fratelli Santi (Alessandro, classe 1991 e Lorenzo, classe 1995) e dai fratelli Stramigioli (Simone, classe 1995 e Filippo, classe 1998).

Ecco i risultati ottenuti nell’anno 2009 dai fratelli Santi, che permetteranno loro di avere una buona, se non ottima, classifica nazionale, per il 2010: Alessandro ha partecipato a tornei di terza categoria raccogliendo tre successi pieni, ed a numerosi tornei open superando diversi giocatori di classifica “B”; Lorenzo ha svolto molta attività soprattutto nella categoria under 14, non ha ottenuto l’acuto che meritava vincendo tornei ma ha inanellato una serie di risultati positivi e nel 2010 avrà una buona classifica per iniziare la scalata alla classifica “B” riuscita al fratello.

La coppia dei fratelli Stamigioli ha ottenuto risultati nella categoria under 14 per Simone e under 12 per Filippo. Entrambi hanno avuto la soddisfazione di vincere tornei di categoria under ma soprattutto hanno ottenuto una costante crescita di risultati.

Tra qualche anno la squadra maggiore potrà avvalersi di questa doppia coppia e sarà suggestivo vederli giocare insieme nei doppi, che spesso sono determinanti per il risultato finale negli incontri a squadre. Un meritato applauso lo merita il maestro Andrea Gasperini, che per il terzo anno li sta allenando assieme al preparatore atletico Prof. Patrizio Zepponi. Il Direttivo dell’A.S.D. C.T. Cattolica augura ai fratelli Santi e Stramigioli un brillante e vincente futuro, confidando che dalla doppia coppia diventi un poker d’assi.

Iscriviti alla scuola tennis dell’A.S.D. Cattolica per imparare uno sport che ti accompagnerà per tutta la vita. Per i bambini nati nel 2002, la scuola tennis è GRATIS da Settembre 2009 a Giugno 2010! Per informazioni e iscrizioni, la segreteria è aperta nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16:00 alle 19:00. Tel. 0541.954080

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Poker d’assi al CT. Cattolica di Via Leoncavallo

 

Giorgio Galimberti ai centri estivi

Giorgio Galimberti ai centri estivi

 

 

Tratto da Cubia n° 94 – Agosto/Settembre 2009

Casualità o buona programmazione?

L’anno agonistico individuale dell’anno 2009 verrà ricordato per i successi dei portacolori dell’A.S.D. Cattolica.

Nel programmare l’anno agonistico, noi consiglieri guardiamo agli atleti che sono tesserati per l’A.S.D. C.T. Cattolica e di conseguenza organizziamo tornei e manifestazioni, nonché allenamenti, per valorizzare le loro capacità.

Per l’anno agonistico 2009, così come nei due anni precedenti, abbiamo organizzato nove tornei nazionali per dare modo ai nostri ragazzi di misurarsi con giocatori di classifica superiore alla loro, in questo modo abbiamo dato loro la possibilità di migliorarsi con incontri in casa.

Il programma 2009 prevedeva: un torneo di classifica “D”, che è la classifica più bassa, sei per la classifica “C”, che è l’anticamera per il semi professionismo, e due open, che è l’anticamera per i tornei professionistici internazionali: il maschile ad inizio stagione, e ad ottobre il femminile, che di fatto conclude la stagione agonistica nazionale presso il nostro circolo.

Ad oggi si sono già organizzati e conclusi sei tornei e in quattro la vittoria finale ha sorriso ad altrettanti atleti dell’A.S.D. C.T. Cattolica. In ordine cronologico: il torneo “D”, in Aprile-Maggio, vinto dall’esperto Paolo Calbi, il torneo “C” maschile, in Giugno, vinto dal diciottenne Alessandro Santi; il torneo “C” Femminile, in Luglio, vinto dalla nostra maestra Sara D’Ambrogio; il torneo “C” maschile, in Agosto, vinto da Antonino Lo Paro.

Noi consiglieri, soddisfatti di questi risultati, organizzeremo per i nostri ragazzi tornei e manifestazioni per farli migliorare ancora.

Iscriviti alla scuola tennis e, se avrai costanza negli allenamenti, avrai le soddisfazioni che ti meriti. L’A.S.D. C.T. Cattolica organizza corsi per attività agonistica con sedute tecniche e di preparazione fisica e mentale, organizza corsi di avviamento al tennis a cominciare dai nati del 2002. Da Settembre 2009 sino a Giugno 2010, per i bambini nati nel 2002, ci sarà una promozione gratuita.

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Verde in cambio di palazzi, ma chi controlla?

 

Massimo Gottifredi presidente ATP

Massimo Gottifredi presidente ATP

 

 

Tratto da Cubia n° 62 – Maggio 2006

Lettera al vicesindaco Gottifredi

Caro Gottifredi, il partito che tu rappresenti ti affida incarichi di una grande rilevanza sociale: Assessore Provinciale, membro del Consiglio di Amministrazione Aeradria, Vicesindaco a Cattolica, Presidente di un ente turistico in Toscana, Presidente ATP della regione Emilia Romagna, ed altro che al momento mi sfugge.

I troppi impegni ti costringono a lasciare il posto di Vicesindaco e Assessore all’Ubanistica a Cattolica.

Prima di lasciare l’impegno che hai assunto in campagna elettorale a Cattolica, vuoi lasciare un segno tangibile facendo approvare il nuovo Piano Strutturale di Cattolica.

Seicento appartamenti nei prossimi quindici anni in cambio di aree verdi.

Dice che nel nuovo piano strutturale chi vuole costruire palazzi deve cedere all’Amministrazione aree verdi.

Gli standard urbanistici sai cosa sono?

Quello che tu dici è già previsto nelle norme urbanistiche.

Il privato che possiede aree per edificare deve cedere standard urbanistici al Comune e, nel caso di aree verdi, devono rimanere tali. Dipende dall’Ufficio Tecnico, o dalla volontà politica che ci amministra, fare sì che questo accada.

Ad esempio, l’area dove sorgerà il Centro Video Gioco Sport è un’area ceduta come standard urbanistici dalla Società IRPA S.r.l.

La Società IRPA S.r.l., per poter edificare, ha ceduto aree verdi al Comune di Cattolica, sulle quali aree il Comune fa costruire il famoso e tanto discusso Centro Video Gioco Sport.

E non è un caso isolato.

Le costruzioni vicino all’acquedotto sono state concesse con lo stesso sistema, e il terreno, in parte, rientra sempre in questo progetto.

Vuoi altri casi?

Davanti alla Colonia Ferrarese, nell’intervento della Società Graziella S.r.l., non doveva esserci un’area a verde pubblico al posto dei parcheggi ad uso privato?

Il problema reale è il mancato controllo, e le buone intenzioni rimangano tali.

In due anni del tuo assessorato ti sei distinto più in una guerra a forza di carte bollate: caso Comandante dei Vigili, caso Rifondazione Comunista, una guerra contro il Capogruppo di Alleanza Nazionale, io stesso ormai faccio una collezione di risposte standard su casi che evidenzio per il non rispetto del P.R.G. vigente.

E’ questo il segno di due anni all’assessorato all’urbanistica che vuoi lascaire?

Il nuovo Piano Strutturale deve contenere le reali necessità della cittadinanza, con un quadro reale del territorio, frutto di una gestione caratterizzata da oltre dodici anni di mancato controllo.

Il nuovo posto di lavoro sarà sicuramente meno problematico di quello che lasci, o almeno penso: ti faccio gli auguri che lo possa mantenere a lungo.

di Giorgio Pierani

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Circolo Tennis Cattolica News di Aprile

 

Sartori-Pierani-Rinaldi

Sartori-Pierani-Rinaldi

 

 

Tratto da Cubia n° 92 – Maggio 2009

Prosegue senza sosta l’attività dell’A.S.D.C.T. Cattolica. Dopo l’ottimo successo di partecipazione all’open maschile, il Circolo Tennis Cattolica ha ottenuto un altro risultato positivo.

Ben 170 iscritti al tradizionale 4° categoria maschile, 21^ edizione, iniziato il 18 Aprile e, complice la pioggia, terminato solo sabato 9 Maggio. Il record di partecipanti ci dice che operiamo bene e con consensi dagli appassionati di questo sport. Purtroppo, abbiamo la necessità di adeguare l’impianto, carente di diverse cose, alle esigenze di oggi, ma ne riparleremo tra un paio di mesi, ad elezioni terminate, sperando che gli interlocutori comunali siano diversi da quelli di oggi, il cui unico interesse è la poltrona.

La caratteristica dei tornei di 4° categoria è nel gran numero di partecipanti. Giovani alle prime esperienze si confrontano con giocatori sopra i trent’anni inesperti, anche loro desiderosi di misurarsi con avversari diversi dai soliti amici del loro circolo di appartenenza. Così come giocatori sopra i quarant’anni, che per un lungo periodo hanno abbandonato la racchetta per svariati motivi, ricominciano a giocare per smaltire qualche chilo di troppo. Questi ultimi, con un po’ di allenamento, sono coloro che spadroneggiano in questi tornei di larga partecipazione.

I nostri giovani del settore agonistico che potevano per classifica partecipare a questo torneo si sono comportati egregiamente.

Santi Lorenzo, classe 1995, dopo aver battuto un N.C. ed un 4/5, ha lottato per più di due ore con un 4/4, per poi soccombere. Stramigioli Simone, classe 1995, ha vinto con un N.C., per poi perdere da un giocatore di esperienza. Stramiglioli Filippo, classe 1998, il più giovane in tabellone, si è trovato un avversario, non più giovane ma integro fisicamente, che gli rimandava tutti i bei colpi che faceva, chiaramente non supportati da quella potenza che, data la giovane età, gli manca.

Altri atleti, non più giovanissimi, tesserati per il nostro circolo, come Torrini Nicola D1, Guerra Riccardo D1, Gaddoni Enrico D1, Stramigioli Stefano D2, Borgia Bruno D3, Greco Paolo Mario D3, Beltrami Giuseppe D3, Ubalducci Franco D4, Tagliabracci Andrea D4, si sono comportati senza infamia né lode.

Altro giocatore che ci rappresenta da tanti anni ed è un punto di riferimento per molti appassionati del tennis del territorio, la cui esperienza e capacità tattica gli permette di ottenere dei buoni risultati, alla fine ha vinto il torneo: Calbi Paolo, quarant’anni anche se non li dimostra, per la terza volta ha vinto il torneo di 4° categoria, battendo in finale un altro giocatore d’esperienza, Piermaria Stefano, tesserato per il C.T. Baratoff di Pesaro. Paolo ha meritato di vincere il torneo, battendo tre giocatori di classifica pari alla sua D1, oltre all’Avv. Leurini Andrea, in splendida forma, un ex B arrivato alle semifinali sbaragliando tutti gli avversari, meno Calbi, che in un tie break appassionante ha portato a casa la vittoria per accedere alla finalissima e poi vincere il torneo.

Terminato questo grosso impegno, l’attività al circolo prosegue con tornei di terza categoria e con la scuola tennis dove ti invito ad iscriverti per i corsi estivi.

Giorgio Pierani

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Ci si allena con ottimi risultati al Circolo Tennis di Cattolica

 

Paolo Calbi premiato da Enzo Ceccarelli

Paolo Calbi premiato da Enzo Ceccarelli

 

 

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

Il 21 Marzo, nel rispetto del programma del 2009, è iniziato il torneo più qualificato che organizziamo, un open maschile con montepremi di 600,00 euro. I soci dell’A.S.D. C.T. Cattolica e gli ospiti hanno vissuto una decina di giorni di gran tennis sui campi in terra rossa di Via Leoncavallo. La programmazione degli ultimi tre anni di attività, mirata a valorizzare gli atleti iscritti alla nostra Associazione Sportiva, ci sta premiando, oltre ad un crescendo di consensi esterni alla realtà della città di Cattolica da parte degli addetti ai lavori.

Il torneo Open appena concluso ha visto ai nastri di partenza ben 88 giocatori, di cui 32 di categoria “D”, 39 di categoria “C”, e ben 17 di categoria “B”. Purtroppo siamo stati costretti, per motivi organizzativi, a lasciare fuori molti giocatori di classifica bassa che ci hanno telefonato per giocare e migliorare la propria classifica. Il torneo è stato diretto molto bene dal Giudice Arbitro Calbi Paolo, che ha messo a proprio agio tutti i giocatori.

Quest’anno diversi ragazzi di altrettante accademie del tennis, che cominciano l’avventura professionistica del tennis, accompagnati dai loro maestri, hanno partecipato a questo torneo open e i soci del Circolo Tennis Cattolica hanno ammirato la voglia di sport di questi atleti.

Molti circoli tennis cosiddetti “piccoli” – più che altro per le dimensioni, con tre o quattro campi da tennis – si stanno organizzando per formare un’accademia del tennis dove i giovani che promettono bene abbiano modo di allenarsi come professionisti senza perdere gli anni scolastici grazie a scuole private dove i professori si adattino alle loro esigenze. Ad esempio, quando i ragazzi fanno tornei ed hanno l’esigenza di dormire fuori casa e nelle vicinanze dell’impianto sportivo organizzatore, non perdono la scuola perché hanno modo di recuperare il programma scolastico al loro ritorno con lezioni private. Naturalmente è una vita di sacrifici sia per i ragazzi, sia economicamente per i genitori.

La nostra programmazione, mirata a valorizzare gli atleti del C.T. Cattolica, organizzando tornei per la loro categoria, ci sta dando ragione.

I duri allenamenti dei nostri atleti con il Maestro Federale Gasparini Andrea, il preparatore atletico Zepponi Patrizio e l’ex Davisman Galimberti Giorgio -attualmente campione italiano con la squadra del Capri Club di Napoli – hanno dato i loro frutti. Santi Alessandro, classe 1991 classifica 2009 “C2”, è arrivato sino ai quarti battendo dei forti giocatori di classifica superiore. Lo Paro Antonino ha fatto un bel torneo, perdendo, non senza rammarico, da un B8 toscano. Guerra Riccardo ha dimostrato che, se si allena, la sua classifica odierna è bugiarda, vale di più, tanto è vero che batte i C5 come è successo in questo torneo.

Le ottime prove dei nostri atleti non sono state un caso, perché sia Tony che Ale si sono ripetuti anche a Riccione, dove il torneo open, dotato di un montepremi da 4.000,00 euro, era molto qualificato. Per la cronaca, il torneo è stato vinto dal giovanissimo Robin Kern, classe 1993, su Premovic. Il giovanissimo Robin Kern, classifica C1, allievo del Tecnico Patricio Remondegui, è già un piacere vederlo e ha già molti estimatori, specialmente dove si allena, nel C.T. Valmarecchia. Si tratta di un giovane talento, già proiettato ai tornei professionistici, sia in Italia che in giro per il mondo, dove cercherà già da quest’anno di guadagnarsi qualche punticino per poter partire dal prossimo anno con una classifica mondiale che è quello che merita, e noi del C.T. Cattolica glielo auguriamo. Un bravo va al suo maestro Paricio Remondegui e allo staff tecnico del C.T. Valmarecchia.

Naturalmente l’attività dell’A.S.D. C.T. Cattolica prosegue senza interruzioni, così come la scuola tennis.

Iscriviti ai corsi di tennis diretti dal Maestro Gasparini Andrea, coadiuvat dall’Istruttrice D’Ambrogio Sara e dal Preparatore Atletico Zepponi Patrizio e vedrai che con l’impegno i risultati che stanno ottenendo i nostri ragazzi, li otterrai anche tu!

a cura del Presidente Giorgio Pierani

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L’incognita delle Liste Civiche

 

Municipio di Cattolica

Municipio di Cattolica

 

 

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

La caratteristica di questa campagna elettorale è la massiccia presenza di liste civiche, a partire da quella capeggiata dal sindaco in carica Pazzaglini. Ne risulta molto polverizzato soprattutto il centrosinistra.

Ed ecco qua gli altri. Quelli che non si riconoscono nel Pd, nel Pdl, nell’Arcobaleno e in Sinistra Critica, si sono fatti la loro lista. E sono tanti. Non è esagerato parlare di polverizzazione delle sigle, più o meno civiche, per la tornata elettorale ormai imminente. Certo Cattolica non è nuovissima a questo fenomeno. Alle precedenti elezioni si presentarono, oltre all’Arcobaleno, alla lista Micucci e a quella del candidato della destra Buletti, altre due liste civiche, guidate da Alberto Cenci e da Giorgio Pierani. Non ebbero gran successo: neppure un consigliere per nessuna delle due. Ma questa volta le cose sembrano diverse. Quelle due liste, specialmente “Cattolica città dell’uomo” di Cenci, in qualche modo riconducibile alle parrocchie, avevano comunque un substrato sociale a sorreggerle. Quelle che stanno saltando fuori in vista di giugno sembrano tematiche. Va bene che la forma partito è ormai in crisi, ma una lista di “Musicisti & Artisti per Cattolica” lascia un po’ pensare.

Ad ogni modo nessun giudizio, tanto meno preconcetto, solo il tentativo di fare un po’ d’ordine in favore dell’elettore cattolichino al quale, al primo turno, non mancherà certo la scelta stavolta. Riepiloghiamo perciò la situazione esistente al momento in cui questo pezzo viene confezionato (metà aprile), che può ancora modificarsi, visto il notevole fermento in atto, fino al momento della presentazione ufficiale delle liste, fissata per i primi giorni di Maggio.

La “madre” di tutte le liste civiche è quella realizzata dal sindaco uscente Pietro Pazzaglini. Alla quale si riferiscono quattro delle ulteriori liste venute alla luce: “Musicisti & Artisti per Cattolica” (appunto), “Socialisti per Cattolica”, “Io Amo Cattolica” e, non nuova, “Micucci per Cattolica”, che, oltre a mantenere nel nome l’appellativo dell’ex primo cittadino, schiera anche suo figlio in lista.

Si tratta insomma, a livello politico, dei fedelissimi del sindaco uscente e di altre personalità pescate nel mondo della società civile. La domanda sorge spontanea: perché questi sostenitori, specie quelli della società civile, non si sono limitati a confluire nella lista di Pazzaglini? O, magari, perché quest’ultimo, da sempre propugnatore del continuismo nei confronti dell’operato del sindaco Micucci, assai apprezzato dentro e soprattutto fuori Cattolica, non è confluito nella lista omonima?

Il tentativo che sta dietro a questa proliferazione di nomi, simboli, loghi, candidati, pare ovviamente quello di portar via voti al candidato del Pd Marco Tamanti, in modo da andare a trattare, con maggiore “forza contrattuale”, in caso di apparentamento per il secondo turno.

Il risultato rischia di essere una polverizzazione terribile del centro-sinistra, almeno al primo turno, che potrebbe portare, l’ipotesi non si può certo scartare, il Pdl con il suo (valido) candidato Cono Cimino ad arrivare al secondo turno in testa. Forse nettamente in testa.

Infatti a Pazzaglini e alle “sue” liste civiche potrebbe aggiungersi, sempre nell’alveo del centro-sinistra e della sinistra, oltre a Tamanti col Pd, a Bondi con l’Arcobaleno – con cui corre anche la nuova lista “Cattolica a cinque stelle per Beppe Grillo” – e a Tonti con Sinistra Critica, anche qualche altro soggetto politico-civico, ad esempio una lista di albergatori, di cui si è vociferato per un periodo. Magari tutta questa scelta aiuterà ad allargare le file degli elettori di questa area, ma, si sa, in campagna elettorale ognuno cerca di massimizzare il proprio risultato sparando sugli altri. Specialmente sugli “amici”.

Poi c’è una lista civica che guarda più al centro-destra, fatta soprattutto di giovani, che si chiama “Tocca a noi”, qualora qualche elettore non di centro-sinistra non si riconosca in Cimino.

Cattolica è sempre stata una realtà abbastanza particolare elettoralmente parlando, e un laboratorio politico di prim’ordine e di respiro quasi nazionale. E’ qui che sono state gettate le basi (assieme a Bellaria) per gli accordi tra ex Dc ed ex Pci, dalle quali, dopo una ventina d’anni, è nato il Pd. A Cattolica, alle amministrative, il centro-sinistra guidato da micucci prendeva un dieci per cento in più di quanto prendeva alle politiche. Qui è nata, cinque anni fa, l’esperienza dell’Arcobaleno (copiata poi, per certi versi, dalla sinistra radicale, senza tanto successo) che per soli 134 voti non è arrivata al ballottaggio.

Posto un po’ strano, insomma, Cattolica. E chissà che qualche sorpresa, vista la situazione di partenza completamente “sparigliata”, non arrivi anche stavolta. Forse ancor più inaspettata delle altre.

di Francesco Pagnini

 

Verso le elezioni…

Sul prossimo numero di Cubia, in uscita a fine Maggio, ospiteremo gli interventi dei candidati alla carica di sindaco. Con gli stessi candidati, inoltre, la nostra Rivista sta organizzando un dibattito pubblico, che si svolgerà in piazza Mercato nella serata del 29 maggio, ad appena una settimana dalle votazioni comunali.

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Scuola tennis a Cattolica

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Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

Un’Associazione Sportiva Dilettantistica senza fine di lucro ha motivo di esistere se dà un senso alla sua attività sportiva.

L’A.S.D. C.T. Cattolica, fondata nel 1971 da alcuni appassionati dello sport della racchetta, ha visto negli anni il susseguirsi di sportivi che, oltre a giocare, hanno dedicato del tempo per far sì che l’associazione avesse il suo ruolo in questo bellissimo sport.

Un obiettivo di noi appassionati in tutti questi anni è stato creare una scuola tennis. Un tempo il nostro sport si giocava esclusivamente nei periodi caldi, poi, da quando abbiamo installato i palloni pressostatici, la scuola tennis ha avuto la possibilità di operare senza interruzioni, cioè anche d’inverno.

Però, nelle famiglie è radicata la mentalità contraria, creata da sport di massa quali il calcio, il basket, la pallavolo, che si svolgono solo nel periodo scolastico, in quanto i campionati di quelle discipline si disputano per l’appunto in inverno, e d’estate si sospendono.

D’altra parte vi è l’esigenza, per molti genitori che hanno un’attività estiva o lavorano tutto l’anno, e non possono seguire i figli, di avere un luogo ricreativo dove lasciarli, e per questo preferiscono alcune organizzazioni, dove i ragazzi hanno sì la possibilità di fare corsi sportivi, anche di tennis, ma che non servono a niente, se non, per i genitori, al sapere dove lasciano i propri figli durante il lavoro.

Non si può certo pensare che fare sport sia mettere venticinque bambini all’interno di un campo da tennis con un istruttore che fa più fatica a stare attento affinché non si diano racchettate in testa, piuttosto che le diano ad una pallina da gioco.

Questo penalizza un’associazione sportiva come per l’appunto l’A.S.D. C.T. Cattolica che, oltre al risvolto economico che può derivare dalla continuità della scuola tennis, ha bisogno di avere costantemente i ragazzi per programmare nel loro interesse un’attività mirata a farli migliorare sino a raggiungere il massimo delle loro potenzialità.

Per una società sportiva che investe nel futuro dello sport, per l’appunto i giovani, tutto questo non è assolutamente positivo.

Le società sportive devono organizzare in primis, gli eventuali corsi estivi, attingendo a soldi pubblici. Noi, come A.S.D. C.T. Cattolica, due anni fa abbiamo chiesto al Comune di organizzare i corsi estivi, ma il Comune ci ha risposto picche con una scusa banalissima subito smentita da atti ufficiali.

Quest’anno abbiamo ripresentato domanda, ma la risposta da parte del Comune è sempre la stessa, negativa, per una società sportiva come la nostra radicata sul territorio da circa 40 anni, che ha dimostrato le capacità organizzative per qualsiasi avvenimento.

Il Comune, nella risposta alla mia richiesta di attingere a fondi pubblici, così come altre società sportive di Cattolica, parla di “ottimizzazione delle risorse“. Sicuramente ai nostri attuali Amministratori poco importa se i bambini in questa maniera di sport ne fanno ben poco.

Il Presidente del C.T. Cattolica Giorgio Pierani

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Programma agonistico 2009 del Circolo Tennis di Cattolica

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Tratto da Cubia n° 89 – Febbraio 2009

Anche quest’anno il programma agonistico dell’A.S.D. C.T. Cattolica è improntato a valorizzare i giovani atleti iscritti presso l’impianto di Via Leoncavallo, oltre a promuovere lo sport a Cattolica. Parteciperemo con quattro squadre maschili ed una femminile ai vari campionati ed organizzeremo nove tornei nazionali in modo da coprire tutto l’anno agonistico. Cominceremo da marzo con il torneo open maschile, poi un torneo di quarta categoria maschile, e ben sei tornei di terza categoria, sia maschili che femminili, poi terminiamo in ottobre con il torneo open femminile.

I risultati ottenuti sino ad oggi ci hanno dato ragione, sia in termini mediatici (i giornalisti sportivi hanno dato molto spazio nelle cronache locali dei vari quotidiani agli avvenimenti da noi organizzati), sia per il progresso dei nostri atleti nell’affrontare sfide sempre più alte di livello.

La capacità di mantenere fede agli impegni (vedasi il programma portato a termine negli ultimi tre anni) grazie alla passione di noi dirigenti è pari alla delusione per l’assoluta “latitanza” dei nostri Amministratori che, oltre la loro poltrona non vedono, o non vogliono vedere.

L’impianto sportivo che l’Amministrazione ci ha messo a disposizione è vecchio di oltre trent’anni. La stanza segreteria, dove facciamo le riunioni del direttivo e accogliamo gli atleti e i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola tennis, presenta gli infissi in condizioni pietose, così come le altre stanze della palazzina. A chi chiede una toilette, indichiamo i bagni all’interno degli spogliatoi di recente costruiti. Nelle giornate di forte pioggia, in più punti della palazzina l’acqua penetra all’interno.

L’iniziativa presa dai Dirigenti del Circolo oltre dieci anni fa, di sistemare tutta la palazzina, facendo risparmiare all’Amministrazione del danaro sui lavori necessari, ha avuto il triste esito che ho già evidenziato sui quotidiani locali. Riassumo brevemente i fatti. Nel 1995 i Dirigenti dell’A.S.D. C.T. Cattolica, in accordo con gli allora Amministratori Comunali, avevano cominciato a sistemare la palazzina. Finita la prima fase di lavori, che riguardava gli spogliatoi, l’Amministrazione Comunale non ha mantenuto più fede alle sue promesse (oltretutto scritte con tanto di delibere), mettendo in forte difficoltà le casse del nostro Circolo Tennis, che invece ha fatto fronte agli impegni pagando tutte le maestranze.

L’A.S.D. C.T. Cattolica si trova a vantare nei confronti dell’Amministrazione un credito di circa 50.000,00 euro per i valori eseguiti a suo tempo e i nostri attuali Amministratori Comunali, nonostante molte riunioni con il sottoscritto, e prima con i miei predecessori, si ostinano a non riconoscerlo. Siamo stati costretti, con la speranza di recuperare il danaro a destinarlo alla scuola tennis, a rivolgerci al Tribunale ma, nonostante il Giudice abbia emesso un decreto ingiuntivo, riconoscendo la fondatezza del nostro credito, i nostri Amministratori Comunali continuano ad opporsi. Chiaramente per la felicità degli avvocati, che non lavorano gratis: né l’avvocato del Comune, pagato con i soldi dei cittadini, né il nostro, pagato con i soldi che dovremmo mettere a disposizione per la scuola tennis dei ragazzi.

Se ci fosse uniformità di trattamento da parte dei nostri Amministratori Comunali verso tutte le società sportive che gestiscono gli impianti, me ne farei una ragione, ma, siccome non è così, spero che alla fine i nuovi amministratori si comportino diversamente dagli attuali.

Sempre che i cattolichini non preferiscano il modo di amministrare degli attuali e li riconfermino

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