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L’appuntamento è in Libreria

 

Morosina Morosini

Morosina Morosini

 

 

Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

Dall’inizio dell’anno chi entrava nella libreria La Morosina di Cattolica restava sorpreso per i cambiamenti di Vincenzo: ringiovanito, dimagrito, molto più alto e prestante e senza più l’inseparabile Bart, cane dal fiuto infallibile per steli (in modo particolare Daune). Aveva perfino cambiato nome in Loris. Poi tutto si è chiarito: è cambiata la gestione!
Per formalizzare il tutto e non creare ulteriore confusione il 22 febbraio si è tenuta l’inaugurazione ufficiale con l’intervento di Renzo Casali, fondatore della libera compagnia teatrale “Comuna Baires” e direttore della scuola europea di teatro.
Il cambiamento risulta evidente dal rinnovamento dei locali, dall’ampliamento e dalla valorizzazione di alcune sezioni.
Quella che tratta di pesca e di mare e quella relativa alla Romagna hanno subito incontrato il favore dei lettori, inoltre è stata ampliata la sezione sul pensiero olistico ed orientale, nello stesso tempo è stata curata ed aggiornata la narrativa, che costituisce da sempre l’asse portante di ogni libreria.
Alcuni giorni fa ho incontrato Loris, il nuovo gestore, ed abbiamo parlato dei problemi relativi a questo tipo di attività. Il primo e più importante è costituito dalla concorrenza della grande distribuzione e delle edicole, che, pur facilitando, per capillarità di punti vendita, la diffusione dei libri, puntano esclusivamente sulla quantità, trascurando la qualità e sottraendo una fetta di clientela alle librerie. Per differenziarsi queste ultime devono puntare anche su case editrici meno note, su autori ed argomenti di nicchia e soprattutto su iniziative culturali.
Tra le iniziative in programma nei prossimi mesi Loris mi ha parlato di un INCONTRO CON L’AUTORE che si terrà venerdì 10 aprile, durante il quale Maurizio Benvenuti presenterà “Gentilissimo – la toponomastica del sentimento” ed è previsto l’intervento di David Riondino.
Seguirà il CAFFE’ FILOSOFICO in collaborazione con IL CIRCOLETTO (locale adiacente la libreria). Questa iniziativa vuole essere un punto di aggregazione per persone che si confrontano su un tema di ampia portata esistenziale a livello filosofico, introdotto da una persona distintasi nel campo (filosofo, scrittore ecc.).
Questo tipo di iniziative ha due scopi fondamentali: 1. rendere le persone non semplici fruitori ma diretti protagonisti; 2. creare collaborazioni, sinergie tra associazioni culturali e gestori di spazi che hanno un comune bacino di utenza.
Altra iniziativa in programma vedrà protagonisti ragazzi e bambini e comporterà un ampliamento della sezione a loro dedicata.
Loris mi ha parlato a lungo dei suoi progetti e della sua idea di libreria come spazio aperto, luogo di incontro, e per questo motivo ha predisposto una saletta lettura, un angolo in cui incontrarsi, rilassarsi e scambiare quattro chiacchiere, inoltre ha più volte concesso i locali nelle ore serali per incontri organizzati e gestiti da altre associazioni culturali.
Un’ultima curiosità sul logo ed il nome insolito. Il logo è tratto da un vecchio manoscritto: MOROSINA MOROSINI fu moglie del doge Marino Grimani, e fu a sua volta incoronata dogaressa nel 1597. La sua storia si può trovare nel libro “Storia di Venezia città delle donne”.
L’ulteriore titolo di “libreria dell’eudaimonia” è sinonimo di felicità (dal greco EU=bene, DAIMON=spirito) o meglio “spirito buono”, con il quale i greci intendevano “una vita realizzata”, “una vita degna di essere vissuta”.
Diventerà “in” darsi appuntamento in libreria? Speriamo.

di Lucia Montanari

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Toglietemi la bellezza d’addosso

 

Rinascita (2006)

Rinascita (2006)

 

 

Tratto da Cubia n° 89 – Febbraio 2009

L’originalità artistica della pittrice cattolichina Annalisa D’Annibale, che si firma con lo pseudonimo Nicola Pepe

Il 13 febbraio si è conclusa con successo presso l’Ora di luce di Cattolica l’ultima personale di Nicola Pepe: “Toglietemi la bellezza d’addosso”.

Dietro questo pseudonimo si nasconde una cattolichina D.O.C. trapiantata a Milano: Annalisa D’Annibale.

Vissuta a Cattolica fin dalla nascita (il 2.4.1983) si è trasferita a Milano dopo le scuole superiori per frequentare lo IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) e, da laureata, lavorare presso Microsoft. 

Nel 2008, decidendo di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, si è iscritta all’Accademia di Brera, per ampliare la sua esperienza artistica e le sue conoscenze tecniche.

La sua prima produzione è concentrata sulla figura umana, in particolare quella femminile, lo stile è astratto e lineare dominato dal bianco e dal nero.

Nonostante la sua carriera artistica sia piuttosto breve, può vantare un “curriculum” di tutto rispetto.

Tra il materiale dell’ultima mostra è possibile leggere una dichiarazione (l’unica) dell’artista riguardo i nuovi lavori (ancora inediti), che lascia intuire una ulteriore evoluzione nello stile e contenuti:

“Il lavoro qui [all’accademia n.d.] procede a gonfie vele… mi manca solo lo spazio, ma è tutto dentro la mia testa e dentro dei fogli 70×100. Troppo piccoli. 

Sta cambiando lentamente il mio modo di vedere le cose, gli oggetti, le ombre, i volti e soprattutto i miei lavori! Se li vuoi, sono tuoi, tutti quanti! Per me non esistono più, non mi rappresentano. Me ne sono resa conto da sola e questo è magnifico! Impagabile! Storico!! Pensavo di non aver più niente da scoprire, che tutto fosse rivelato e poi ho scoperto. Potrei paragonarlo all’amore per l’emozione che mi provoca! L’obiettivo ora è tradurre quello che la mia mente riesce a vedere. Tradurlo in pasta di colore e tela. Questa è la parte più difficile, la cosa più frustrante, temere che la mia mente ha così chiaro!

Molti non noteranno forse la differenza come molti non hanno saputo vedere l’errore che ci vedo io ora! Che barbarie! […]

E ora che io lo so è come se stessi dietro alle quinte di uno spettacolo di magia, sorridendo beffarda perché io quei trucchi li riesco a vedere!!

Toglietemi la bellezza d’addosso. E’ tutto scritto lì!!”.

 

di Lucia Montanari

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Effetto Notte allo Snaporaz

Jacqueline Bisset in Effetto Notte

Jacqueline Bisset in Effetto Notte

Tratto da Cubia n° 85 – Novembre 2008

Nel marzo del 2008 è iniziata la gestione del cinema Snaporaz da parte dell’associazione Effetto Notte. Già da questi mesi si è notato un cambiamento notevole nella scelta dei film che ha portato oltre alla riproposta dopo anni di assenza, della rassegna film d’essai , privilegiare la qualità anche nella programmazione ordinaria.

Per fare un po’ il punto della situazione e per conoscere le prospettive future ho incontrato Michele Cotelli che è uno dei responsabili.

Effetto Notte (il nome è una citazione dal celebre film di Truffaut) è un’associazione culturale cinematografica che nasce a Bologna,ma si trasferisce in Riviera dove gestisce il cinema Astra a Misano e da Marzo 2008 il cinema Snaporaz di Cattolica. Durante questa chiaccherata abbiamo un po’ parlato della loro storia, programmi, progetti e difficoltà che posso così sintetizzare:

L’attività di Misano è iniziata da circa due anni e, nonostante una certa flessione di pubblico nelle serate di ordinaria programmazione, prosegue in modo soddisfacente.

Per la stagione in corso il programma prevede il “Week-end d’Autore” che privilegia film di distributori indipendenti che circolano in numero limitato di copie che si sono distinti nei festival e soprattutto, e la rassegna “Cult Movie – Cinema d’Autore” ogni martedi dalle 21.15 a spettacolo unico.

Inoltre con la collaborazione della biblioteca di Misano, nella loro struttura sono ospitate delle conferenze filosofiche “Sulla felicità” che hanno riscosso da subito un grosso successo di pubblico.

A Cattolica prosegue la normale programmazione limitata ai week end che privilegia titoli di qualità ed in modo particolare quei film che non trovano spazio nelle multisala .L’afflusso di pubblico risulta piuttosto discontinuo creando qualche criticità sulla economicità dell’iniziativa.

Dal 10 di novembre ripartirà la rassegna “Lunedi d’Essai – Sguardi dal Mondo” . In calce a quest’articolo riportiamo il programma fornitoci in anteprima.

Per quanto riguarda il futuro, nel cinema nella Regina da gennaio 2009 si avvierà una collaborazione esclusiva con la Cineteca di Bologna per un progetto dal titolo “Fronte del Popolo” che coinvolge alcune sale dell’Emilia Romagna tra cui Rimini, Parma e Forli.

Si tratta di un’occasione importante per differenziarsi dal fermento dei cicli d’essai che ormai caratterizzano i comuni del circondario creando una concorrenza che si aggiunge all’incalzante avvento delle multisala che hanno un ruolo preponderante nella scelta delle pellicole impedendo in questo modo ogni tipo di concorrenza.

Alla richiesta di chi siano le persone che frequentano le serate Michele risponde che si possono ricondurre a due categorie: quarantenni appassionati di cinema in cerca del titolo o dell’autore, un pubblico più adulto (over 55/60) in maggioranza femminile più regolare con una cultura di cinema che proviene da periodi in cui questa forma trovava ambiti e attenzioni maggiori,dal panorama spiccano per la quasi totale assenza i giovani sotto i 30 anni.

Anche al fine di creare tra i ragazzi una cultura cinematografica e favorire un approccio con il cinema di qualità è in atto presso le due strutture di Cattolica e Misano un progetto dell’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo) che consiste in proiezioni mattutine per le scuole ad un prezzo accessibile (3 euro).

di Lucia Montanari

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