Archivi tag: Musica

Swinger Big Band di Cattolica

Tratto da Cubia n° 99 – Febbraio 2010

Quest’anno ricorre il trentennale della fondazione della “Swinger Big Band” di Cattolica, una storica band ormai divenuta l’identità musicale della nostra città.

In verità, la storia della Band a Cattolica inizia nel lontano 1971, quando Giorgio Della Santina e Giuseppe Belemmi, in occasione di una manifestazione sponsorizzata dalla L’Oréal in P.zza 1° Maggio, assistono a un concerto della Big Band della RAI, composta da musicisti italiani di fama internazionale capeggiati dal batterista Gil Cupini.

Giorgio e Giuseppe rimasero affascinati dalla magica atmosfera che la band aveva creato. Nacque subito l’idea di formare una big band composta da musicisti locali. La prima formazione sperimentale impiegò pochi elementi e iniziò subito a provare in una stanza di via Del Porto. In seguito, si rese indispensabile aumentare il numero degli elementi poiché l’esperimento risultò positivo. Giorgio, con l’aiuto del M° Ulisse Pari, iniziò a prendere contatti con vari musicisti del circondario, i quali, affascinati dall’idea di Giorgio, si resero disponibili: e così l’organico raggiunse i 20/25 elementi.

L’impresa non era facile, ma Giorgio era fortemente motivato e con grande passione iniziò l’avventura, supportata da validi elementi (i pionieri) dotati di una grande esperienza musicale: oltre a Giuseppe Belemmi ricordo il chitarrista Stelio Nicolò. La band iniziò le prove in un freddo capannone di Coriano, visto che a Cattolica non c’era una struttura idonea a ospitarli. La scelta del repertorio si rivelò fondamentale per il successo della band, poiché le musiche dovevano soddisfare le esigenze del pubblico: si decise di riportare in auge le musiche degli anni ’40 dei più grandi autori americani di fama internazionale, Gershwin, Berliner, ecc., appartenenti al repertorio delle più famose band americane, quali quelle di Duke Ellington, Glen Miller, Beny Goodman e Louis Armstrong.

E proprio dal celebre trombettista americano, la band prese il suo nome. Ai primi concerti la big band “Louis Armstrong” riscosse un grande successo. Poi, però, per la indisponibilità dei musicisti nei periodi estivi, Giogio dopo qualche ano decise di sospendere l’attività.

Nel 1980, con la crisi irreversibile dei locali da ballo, che coinvolse anche i musicisti, e incalzato da proposte importanti, Giorgio Della Santina decide di compiere il grande passo: inserisce nell’organico della band molti giovani studenti dell’Accademia Musicale. La big band cambia nome e diventa “Young Swinger Big Band”, che in seguito cambierà nuovamente in “Swinger Big Band”, il nome tutt’ora esistente.

Nel corso degli anni, nel suo organico sono passati numerosi musicisti, alcuni dei quali ex allievi dell’Accademia di Cattolica, in seguito diplomatisi in vari conservatori, divenuti famosi nel mondo della musica e dello spettacolo: il trombonista Roberto Rossi; Packi Pannunzio; i fratelli Gnassi: Dino al trombone e Umberto al sassofono e clarinetto; Renzo Angelini, docente di clarinetto al Conservatorio “Rossini” di Pesaro; Giorgio Leardini, attualmente direttore d’orchestra e insegnante; Franco Caforio, batterista del gruppo Litfiba, Piero Pelù; Massimo Pasi, flautista concertista e insegnante; Mario Aratari, che col suo quartetto per diverso tempo ha lavorato con Gino Paoli; Massimo Ferri, batterista diplomato al Conservatorio Rossini, che ha suonato con famosi gruppi jazz italiani e americani; Marisa Pacotto, ex vibrafonista dell’orchestra di Gorni Kramer; Elvino Pozzi, batterista, docente di solfeggio al Conservatorio Rossini; Paolo Benzi, cantante solista per alcuni della big band, ex cantante di Paolo Zavallone; Marco Gerboni, docente di clarinetto presso il Conservatorio di Ferrara; Graziano Gerboni, insegnante di scuola media; oltre al fondatore Giorgio della Santina, docente di solfeggio presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

Giorgio diede un impulso notevole alla band inserendo nel suo organico giovani vocalist al femminile: Martina Grossi, Paola Lorenzi, Norina Angelini, Angela Tagliabracci, Valeria Belemmi, Anna Sanchi, occasionalmente Caterina Colombaroni. L’attuale gruppo di vocalist è misto: ne fanno parte Katia Serafini, Loretta Benedetti, Fernando La Rocca, John Van Wijngarden.

I concerti della Swinger Big Band costituiscono uno spettacolo completo, in cui anche l’occhio soddisfa le sue esigenze: la cornice dell’insieme di tutti questi musicisti, supportati da un favoloso impianto audio e la bellezza, rendono un’atmosfera da favola, che dona a Cattolica un motivo per sentirsi orgogliosi. Ascoltare l’armoniosità di tutti gli strumenti e dei solisti, l’intersecarsi dei coristi che con le loro voci contribuiscono a pennellare i brani, tutto ciò trasmette tante emozioni al pubblico, che resta letteralmente affascinato.

Innumerevoli i successi riscossi dalla band in tante importantissime occasioni. Ne cito alcune: in collegamento Eurovisione da P.zza Maggiore a Bologna per la festa di Capodanno del 1999, assieme a Lucio Dalla; la Festa del Redentore a Venezia; il compleanno del marchio Diesel in una villa veneta, con Fiorello, Claudio Cecchetto, Jovanotti, Linus; un Gran Galà al Grand Hotel di Rimini in presenza del regista Federico Fellini, della moglie Giulietta Masina e di Licia Colò; un Ferragosto con il gruppo vocale dei Platter’s; l’inaugurazione del “Teatro della Regina”, con ospite d’onore Katia Ricciarelli; l’inaugurazione di viale Ceccarini a Riccione alla presenza di Michele Mirabella, Marisa Laurito e Dino Sarti; in occasione del MystFest, il tributo al regista e musicistia Pupi Avati, il quale si commosse ascoltando le sue musiche eseguite dalla “Swinger Big Band”; il Gran Premi di Fabriano in diretta sulla RAI, durante il quale furono assegnati importanti premi a tanti personaggi del mondo del cinema, dell’arte, della cultura, dello spettacolo: tra gli altri, la figlia del grande Totò, Liliana De Curtis, Paola Gassman, Giuliano Gemma, Giuliano Montaldo; in occasione di una festa di compleanno di Hengel Gualdi, alla presenza di tanti personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui il pianista Romano Mussolini e il figlio dell’americano Carmichael, autore di tanti brani celebri, tra cui Polvere di Stelle e Giorgia.

La metà degli anni novanta segna l’incontro della nostra Band con Hengel Gualdi, che portò all’interno della band il suo linguaggio musicale basato sullo swing tradizionale, genere che ancora oggi “la Swing Big Band” porta avanti con successo.

Nel corso di questi trent’anni, con spirito di sacrificio e professionalità, Giorgio Della Santina ha saputo dare lustro, attraverso la musica, alla città di Cattolica.

Da alcuni anni il mondo dello spettacolo è entrato in crisi per i tagli ai finanziamenti, pertanto importanti manifestazioni sono state soppresse per mancanza di fondi. E’ però importante che le due istituzioni messe in piedi da Giorgio, la Big Band e l’Accademia, invidiate e copiate da diversi comuni limitrofi, non siano lasciate morire, ma vengano sostenute: contiamo sulla sensibilità dell’Amministrazione Comunale.

di Roberto Bozza

1 Commento

Archiviato in Ricordi

Che bello veder suonare i giovani a Cattolica

Centro Giovani a Cattolica

Tratto da Cubia n° 97 – Dicembre 2009

Nei giorni 14, 21 e 28 Novembre, presso il Centro Giovani di Cattolica, in via Del Prete 119, si è svolta l’VIII edizione di Rockattolica, rassegna musicale di gruppi giovanili patrocinata dal Comune di Cattolica  e dall’Assessorato alle Politiche giovanili. La manifestazione è stata inaugurata dall’assessore Astorre Mancini, il quale, nell’augurare successo alla manifestazione, si è compiaciuto per l’attività del Centro Giovani, a cui ha rivolto incoraggiamento per il futuro.

Entrando nel Centro, ho personalmente provato una grande emozione; vedendo i tanti giovani presenti, in attesa che i loro coetanei musicisti sul palco accordassero gli strumenti, un ricordo ha sfiorato la mia mente per un momento, e sono andato indietro negli anni quando, anch’io giovane pieno di entusiasmo, mi accingevo con i miei compagni di allora a salire sul palco per l’esibizione, in occasione del Festival dei giovani gruppi emergenti, tenutosi al Teatro Turismo di Riccione nel lontano 1968.

Ho ascoltato e apprezzato i primi otto gruppi che si sono succeduti durante la prima serata: tutti ragazzi molto preparati musicalmente che seguono un certo filone musicale rifacendosi ai loro idoli. Ottima musica, con cantanti -donne e uomini- molto bravi, dotati di grinta e di voci possenti, e con ottimi assoli, in particolare dei chitarristi, ma anche bravi i bassisti, i tastieristi, i batteristi. Ragazzi fortunati, almeno da questo punto di vista, perché hanno molte possibilità di studiare musica in maniera giusta, con l’ausilio di ottimi insegnanti d’esperienza; ai miei tempi, invece, era molto più difficile, in quanto non disponevamo d’una vasta scelta per quanto riguarda gli insegnanti e le scuole private, per cui, per imparare si doveva necessariamente frequentare il Conservatorio, che ti avviava agli studi classici, non alla portata di tutti.

Una bella manifestazione, questo Rockattolica, non c’è dubbio, e non sarà l’ultima, come mi ha assicurato Fabio Borra, responsabile di Alternoteca, l’associazione che gestisce il Centro Giovani, che ha in programma un calendario ricco di eventi.

Auguro ai Gruppi che si sono esibiti di trovare la strada giusta per il successo.

di Roberto Bozza

Lascia un commento

Archiviato in Cinema e Teatro

Luciano Gaudenzi

Tromba

Tratto da Cubia n° 94 – Agosto/Settembre 2009

Appartenevo alla generazione dei giovani musicisti del dopoguerra, che ha dovuto confrontarsi con la cruda realtà di tempi difficili. Nonostante le tante vicissitudini causate dal conflitto mondiale. Luciano s’è avvicinato alla musica iniziando lo studio della tromba, sua grande passione.

Il padre Pasquale (Pasquel), già suonatore di violino, sassofono, clarinetto e chitarra, in qualche modo aveva dato l’imput a Luciano, che già da piccolo appariva portato per la musica. Un ramo della famiglia Gaudenzi, nei primi del ‘900 aveva gestito l’osteria da “Zizzì”, dando vita al primo (anche se rudimentale poiché si trattava d’uno stallatico) dancing di Cattolica (vedi articolo su Cubia n.84 Osteria Dancing da “Zizzì”).

Ho conosciuto Luciano attraverso i racconti dei suoi colleghi musicisti: il maestro Luciano Gennari, Antonio Fabbri, Luigi Rinaldi, Luciano Scadassa, Rolando Caforio ecc. i quali mi hanno tracciato il suo profilo artistico, mettendone in risalto la straordinaria sensibilità che riusciva a trasmettere al pubblico e ai colleghi con un cantabile (come si usa dire in gergo) molto raffinato, che procurava forti emozioni. Un vero professionista, un musicista serio e affidabile, sempre elegante sul palco (allora, infatti, era d’obbligo la divisa), sempre disponibile per qualsiasi situazione.

Luciano ha fatto parte di tante formazioni orchestrali, partecipando a diverse manifestazioni musicali, com’era in uso nel dopoguerra, e suonando nei migliori locali dell’epoca: Dancing Las Vegas, Terrazze del Kursaal, Dancing Fulgida, Dancing Casanova, ecc.., affiancato sempre da validi musicisti. Ha fatto anche parte della Big Band diretta dal maestro Cesaroni.

Mi piace ricordare un simpatico episodio capitatogli durante la sua vita artistica: durante una trasferta fuori Cattolica, il mezzo di trasporto con cui viaggiava la sua band andò in panne: poiché non c’erano altri mezzi, gli organizzatori della festa accorsero in loro aiuto con l’unico mezzo disponibile in quel momento, un’ambulanza, sulla quale caricarono musicisti e strumenti. Indubbiamente una giornata nera, ma al tempo stesso divertente.

A detta del maestro Gennari, Luciano possedeva una grande musicalità, che gli permetteva di fischiettare addirittura una partitura musicale a prima vista senza alcuna difficoltà, con grande stupore dei suoi colleghi, i quali, pur avendo una migliore cultura musicale, non riuscivano, se non col proprio strumento, a leggere la partitura in quel modo.

Verso la metà degli anni ’50 giungevano dall’estero molte richieste di formazioni orchestrali italiane (la nostra musica è stata ed è tutt’ora apprezzata all’estero), fu per questo che tanti orchestrali scelsero questa strada come professione, spinti soprattutto dalla necessità economica.

Luciano, invece, decise di rimanere a Cattolica, abbandonando la musica e dedicandosi al commercio dei mobili col fratello Athos, che aveva un’azienda avviata.

Anche se il rapporto con la musica era ormai terminato, il negozio di Luciano costituiva un punto d’incontro per tutti i musicisti che avevano condiviso le proprie esperienze musicali ed erano rimasti amici: ogni tanto si fermavano per chiacchierare, intrattenendosi a ricordare i bei tempi passati.

Succede spesse volte che gli amici di Luciano gli chiedessero piccoli prestiti, firmando la solita cambialina. Infatti, essendo nel commercio. Luciano aveva qualche possibilità in più rispetto ai suoi colleghi e certamente non negava loro questi piccoli favori in nome della vecchia amicizia.

In occasione della mostra fotografica “Tintarella di Musica” – storia del passato di Cattolica attraverso i dancing, sono state esposte diverse foto di Luciano Gaudenzi nelle vesti di musicista, con tutti i colleghi che l’hanno affiancato. Erano esposte anche quelle del padre Pasquale, uno dei primi pionieri della musica a Cattolica. Molti visitatori della mostra hanno scritto sui registi della Mostra le loro impressioni e sensazioni a proposito di questi bellissimi ricordi del passato. In particolare per Luciano Gaudenzi, oltre a quelle delle sue figlie, mi hanno colpito le frasi scritte da una sua nipotina: “Tassello fondamentale della storia di Cattolica, locali mitici e personaggi indimenticabili. Vedere le foto di mio nonno Luciano che suona la tromba felice e spensierato che diverte le persone. E’ stato emozionante essere venuta a sapere dell’importanza di tutti questi musicisti, e dei locali che hanno contribuito alla storia del passato di Cattolica. L’Eden Rock! uno dei mitici locali. Bellissima mostra bellissime immagini. La nipote Elisa”.

Luciano rimane sempre vivo nel cuore della famiglia: la moglie Anna, i figli Monica e Elisabetta, i fratelli Athos e Vinicio, e di tutti gli amici. Ringrazio vivamente tutte queste persone, in particolare il fratello Athos, che ha donato all’Archivio Fotografico del Centro Culturale Polivalente di Cattolica tantissime immagini che raccontano la storia del nostro bellissimo paese.

di Roberto Bozza

Lascia un commento

Archiviato in Ricordi

La folgorazione di Mario Pirovano

Tintarella_di_Musica

Tratto da Cubia n° 83 – Giugno 2008

Il mio sogno, e non solo il mio, s’è realizzato. Dopo oltre due anni di minuziose ricerche, attraverso le testimonianze fotografiche di tanti miei colleghi musicisti, che hanno contribuito con la loro arte a rendere grande il nome della nostra Cattolica, grazie al Direttore della Biblioteca Comunale di Cattolica, Arch. Daniele Fabbri, dal 16 Luglio al 30 di Settembre 2008, la ex chiesetta di S. Croce in via Pascoli ospiterà una mostra fotografica dal titolo “Tintarella di Musica” (musicisti e musica da ballo a Cattolica e dintorni).
E’ un appuntamento importante, da non perdere, in cui riprenderanno vita, attraverso suggestive immagini, tantissimi personaggi che riporteranno indietro nel tempo i nostri ricordi…a quando Cattolica offriva tantissimo divertimento con la musica… ai locali da ballo, i famosi vecchi Dancing… alle serate trascorse in piacevole divertimento… a quelle piste da ballo un pò ruffiane, sulle quali sono nati tanti amori, e tanti amori sono finiti… all’odore di sudore quando ci si scatenava nella calca della pista lasciandosi andare con anima e corpo in vertiginosi balli e musiche festaiole… alle note del Samba che a una certa ora uscivano dagli strumenti dei musicisti, e spontaneamente si dava vita al famoso trenino, che a volte durava anche più di un’ora: che mal di piedi!! soprattutto per le signore coi tacchi alti… al quarto d’ora dedicato all’amore che in tutti i dancing non mancava mai… al bacio sfuggente o alla stretta poderosa… a quella dolce musica che con la sua lenta cadenza ritmica e le delicate armonie invitava a scendere in pista stringendo tra le braccia quella donna che da tempo puntavamo con i nostri sguardi, “gli occhi che parlano senza parlare”…
Attraverso il primo percorso storico, che inizia dagli anni 30 fino a giungere agli anni 50, si potranno ammirare bellissime e suggestive immagini, con i personaggi che sembrano interloquire con chi li guarda, e, a seconda dei diversi periodi, non potranno sfuggire allo sguardo del visitatore i grandi cambiamenti, per quel che riguarda le pose fotografiche, gli abiti indossati, gli strumenti che accompagnano i personaggi immortalati.
Un secondo tragitto porterà dagli anni 50 fino agli anni 70: il ventennio del “boom” economico, con tutti i mutamenti che si potranno apprezzare attraverso le immagini.
Il terzo percorso, dagli anni 70 condurrà i visitatori della mostra fino ai giorni nostri.
In ognuno dei tre percorsi si potranno ammirare delle immagini molto significative di musicisti cattolichini in compagnia di famosi personaggi del mondo della musica, conosciuti nel corso della loro carriera. Ogni ventennio sarà accompagnato da un pannello nel quale, a caratteri cubitali, saranno spiegati i vari cambiamenti che la musica ha subito nel corso degli anni, così i visitatori si potranno documentare e comprendere più a fondo il significato di questa esposizione, continuamente allietati da una colonna sonora di bellissime musiche, da me scelte, che scandiranno il trascorrere degli anni, nei quali la musica s’è manifestata con diversi colori. Ecco la ragione del titolo “Tintarella di Musica”, frutto della fantasia della Dott.ssa Annamaria Bernucci, coordinatrice della mostra.
Oltre che dalle immagini, la mostra sarà arricchita da tantissimi ricordi pubblicitari: locandine, calendari in cui si pubblicizzavano le feste e manifestazioni che avevano luogo nei mesi estivi, bigliettini d’invito, biglietti sconto, un canzoniere con testi di varie canzoni e pubblicità del locale, foto di bellissime ragazze con la fascia da miss, copertine di dischi, partiture musicali, ecc.
Insomma, sono certo che i visitatori non avranno il tempo di annoiarsi.
Concludo con i ringraziamenti. Ho già citato la dott.ssa Bernucci, senza il cui contributo difficilmente sarebbe stato possibile realizzare la mostra. Per le bellissime immagini il grazie va a Dorigo Vanzolini, vero mago della fotografia. Un grazie al Direttore Arch. Daniele Fabbri per il consenso all’idea, oltre che all’Amministrazione Comunale di Cattolica. Non può certo mancare un ringraziamento a tutti i musicisti che hanno messo a disposizione della mostra le proprie foto: spero d’averli resi felici, ma “la loro felicità è anche la mia felicità”.
Altri doverosi ringraziamenti li rivolgo al sig. Atos Gaudenzi e famiglia, per averci donato le foto del padre Pasquale musicista e del fratello Luciano, al sig. Sergio Tomassoli per il materiale che ci ha messo a disposizione, alla Prof.ssa Maria Cristina Cerioli per i suoi preziosi suggerimenti, e al sig Claudio Prioli per la sua cortese disponibilità.

Lascia un commento

Archiviato in Ricordi

Buonanotte ai suonatori

 

contrabbasso

contrabbasso

Tratto da Cubia n° 61 – Aprile 2006 

Uno dei motivi che mi fanno apprezzare il lavoro del libraio è che in genere chi frequenta le librerie è una persona intelligente (chi legge quasi sempre lo è). Le persone intelligenti sanno dare valore al proprio tempo (non hanno la solita isterica fretta), curiosano tra gli scaffali (la curiosità è la principale manifestazione dell’intelligenza) ed amano conversare. Così passo ore a chiacchierare con chi si ferma in libreria e, credetemi, non è mai tempo perso (esiste un detto: se ti presto un tallero, alla fine tu avrai un tallero in più ed io uno in meno, ma se invece parliamo, alla fine ci saremo scambiati ognuno le proprie idee e saremo entrambi più ricchi).
Poco tempo fa stavo appunto chiacchierando con un ragazzo venuto da fuori che, incuriosito dalla presenza di un contrabbasso in libreria (lo tengo qui perché così ho l’opportunità di suonarlo più spesso che non quando sono a casa, e poi è un ottimo elemento d’arredo), mi chiedeva come fosse composta la scena musicale a Cattolica.
Per amor di campanile gli ho risposto che la situazione è viva e attiva, ma mentivo… non potevo certo dirgli la cruda verità, e cioè che qua siamo infestati dagli orchestrali.
Gli orchestrali sono coloro che hanno un approccio con la musica eminentemente tecnico, padroneggiano, alcuni fino al virtuosismo, lo strumento ma non vanno oltre la riproduzione di sonorità. Braccianti della musica, dattilografi dello strumento, scelgono un repertorio con la sola preoccupazione di eseguire quello che, secondo loro, piacerà al pubblico e in questa rincorsa verso il banale, lo scontato, il nazional-popolare, dimostrano in definitiva scarso rispetto sia per se stessi che per gli altri. Ossessionati dall’aspetto pratico dell’esecuzione, sono in permanente competizione tra loro e non mancano mai i colpi bassi, i pettegolezzi, le ripicche, le ipocrisie.
I musicisti, invece, oltre alla pratica, posseggono anche la dimensione intellettuale, culturale della musica. Conoscono, cioè quello che suonano, le biografie di chi ha composto ciò che riproducono, lo sanno inserire in un contesto storico, filosofico, sociologico. In buona sostanza oltre a suonare, leggono e oltre alle dita muovono anche la mente. In repertorio hanno la musica che piace a loro e sperano che poi piaccia anche al pubblico. Ma Cattolica, al massimo, ce ne saranno un paio.
In ultimo c’è l’artista che oltre a possedere le capacità tecniche e le conoscenze intellettuali, avvia un processo creativo caratterizzato da uno stile personale. E interpreta la propria musica. Però di artisti a Cattolica, in campo musicale, non ce n’è. Oddio ci sarebbe Samuele Bersani… ma lui è da un pezzo che non abita più qui, per sua fortuna.

Lascia un commento

Archiviato in Cultura

Sala prove a Cattolica

centro_giovani_sala_prove_Cattolica

Tratto da Cubia n° 93 – Giugno 2009

Sono aperte le iscrizioni alla SALA PROVE situata presso il nuovo Centro Giovani di Cattolica, Via Del Prete, 119 (Zona “NAVI”).

 

Il servizio, avviato in via sperimentale fino al 31.12.2009 dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cattolica con la collaborazione dell’Associazione “Sergio Zavatta” ONLUS di Rimini, si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto sovracomunale “Giovani” dei Comuni di Cattolica (Ente capofila) e San Giovanni in Marignano.

 

Il servizio si rivolge a tutti i giovani musicisti del territorio, residenti e non, nell’ampia fascia d’età di riferimento compresa tra i 14 ed i 34 anni. In caso di elevata richiesta d’accesso al servizio saranno privilegiati i gruppi musicali giovanili con al loro interno almeno un musicista residente nel Comune di Cattolica.

 

L’accesso al servizio avviene dietro PRENOTAZIONE TELEFONICA contattando i seguenti numeri:

329/4129576 oppure 328/6839114 (Daniela) dalle ore 15 alle 23 dal lunedì al venerdì.

E’ previsto il pagamento di una quota oraria omnicomprensiva a gruppo di € 5,00. Prima dell’accesso al servizio è necessario compilare un MODULO d’ISCRIZIONE contenente i dati del gruppo che andrà consegnata all’operatore presente presso il Centro Giovani in occasione della prima prova.

 

Questi i giorni ed i turni di prova in cui sarà attivo il servizio di SALA PROVE a partire da mercoledì 24 giugno 2009:  MARTEDI’ – MERCOLEDI’ – GIOVEDI’ dalle 18 alle  20 e dalle 20 alle 22.

 

Per ulteriori informazioni: Ufficio Politiche Giovanili: 0541/966543 – email: barbarab@cattolica.net

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Claudio Casadei

 

ballo liscio

ballo liscio!!!

 

 

Tratto da Cubia n° 76 – Novembre 2007

Un infaticabile musicista di successo.

Cattolichino puro, Claudio fin da bambino evidenzia un talento naturale per la musica. Il suo grande amore è il clarinetto: affascinato dal suono dolce, e dalla nobiltà di questo strumento, inizia subito a studiare sotto la guida del M° Alfredo Orizi. Ben presto entra a far parte della Banda Musicale di Cattolica. Il M° Orizi, accortosi delle sue potenzialità, ha un particolare riguardo per questo ragazzino, sveglio e volonteroso, e gli consiglia di frequentare il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Contemporaneamente agli studi classici, Claudio si dedica alla musica da ballo (che in seguito gli darà tante soddisfazioni), formando vari gruppi orchestrali. Voglio citare il più importante: il famoso trio “Gaio”, composto dai seguenti musicisti: Vittorio Battistini detto “Zazà” – batterista, Paolo Muratori – pianista e fisarmonicista, e appunto Claudio Casadei – clarinettista e sassofonista. Sono i primi anni ‘50 quando questo trio si presenta per la prima volta ufficialmente dinanzi al pubblico. Serata importante per questi tre ragazzini che, con tanta passione e volontà e a suon di sacrifici, realizzano il grande sogno. Presentati dallo speaker Evelino Ghironzi nell’allora bar Picnic in via Del Porto, detto il bar dei belli, il gruppo riscuote un successo tale che gli aprirà nuove strade. Subito dopo Claudio inserisce nella formazione un quarto elemento, Angelo Guastella alla chitarra (ex chitarrista dei Tre Piccioni). Il paese è piccolo e le voci corrono velocemente, finchè arrivano alla persona giusta, il Sig. Tonino Donati, organizzatore di importanti avvenimenti artistici, il quale decide di presentare il quartetto “Gaio” a un folto pubblico, in occasione di una serata di gala al cinema Cielo di Cattolica (che tutti i cattolichini ricordano con nostalgia). Per l’evento suona la grande orchestra di Henghel Gualdi, il quale ascolta con piacere Claudio Casadei, complimentandosi per la sua musicalità, nonché per la tecnica e la grinta.

In seguito, entra a far parte del gruppo un cantante, Franco Bastelli, il quale, nel corso della sua carriera, riscuoterà notevole successo a livello nazionale, con canzoni popolari e folkloristiche. Con questa formazione Claudio ha la possibilità di esibirsi in diversi locali importanti, a Cattolica e Gabicce, accrescendo sempre più la sue capacità musicali. Nel 1958 la fortuna bussa alla sua porta: Paolo Corra, famoso cantante, dopo averne apprezzato le doti, decide di inserire questo ragazzo nell’organico della sua orchestra. E’ per Claudio la grande svolta nella sua vita artistica.

Voglio ricordare alcuni musicisti che componevano l’orchestra: Paolo Corra – cantante, Claudio Casadei – clarinetto e sax tenore, Rolando Caforio – batteria, Luciano Gennari – fisa e pianoforte, Luigi Serafini – contrabbasso. Così, la musica diventa per Claudio una professione.. L’orchestra viaggia in lungo e in largo per l’ Europa, esibendosi nei migliori locali di fama internazionale.

Nei periodi estivi, poichè Paolo Corra è il gestore del famoso dancing “Sirenella”di Cattolica, la sua orchestra ha la soddisfazione di suonare nel proprio paese. In questi anni, molti validi elementi si alternano giungendo così alla formazione stabile.

E’ giusto ricordare alcuni dei musicisti che hanno saputo dare una valida impronta al nuovo gruppo: Paul il tedesco, un batterista di alto livello, grande innovatore, uno dei primi a rullare coi piedi usando una cassa ovale a doppi pedali, mentre negli “a solo”, su ogni componente della batteria aveva creato un suggestivo gioco di luci; Gabrio, chitarrista e trombettista; Tino Zuffi, pianista e arrangiatore, che ricoprirà un ruolo importante nell’ orchestra di Claudio Casadei.Il futuro della formazione musicale sarà costellato di grandi soddisfazioni professionali: due volte il giro del mondo, imbarcati come orchestra artistica sulle più belle navi da crociera, trattati come gran signori, serviti e riveriti.

Claudio trova in Paolo Corra un bravissimo maestro, oltre che per la sua serietà professionale, anche per le grandi doti di organizzatore: uno showman fantastico! I cattolichini ricordano bene il divertimento che il dancing “Sirenella” ha offerto a tanti ospiti, con bellissime feste e attrazioni internazionali di vario genere. Da tutte queste qualità, Claudio ha tratto un prezioso tesoro, che gli servirà per affermarsi nel mondo dello spettacolo.

Mentre Claudio è in giro per il mondo, giunge una nuova moda: il liscio, che inizia ad invadere le sale da ballo.

Casadei intuisce subito le potenzialità di questa novità e decide di seguire il cambiamento.

Si apre un nuovo capitolo della sua vita artistica. Viene scritturato dall’allora famosa orchestra di liscio, “Folklore di Romagna”, in cui militano ottimi musicisti esperti del nuovo genere musicale. Da questa esperienza Claudio impara tutti i segreti per eseguire in modo perfetto questo genere di musica. Dopo circa un anno decide che è giunto il grande momento di formare una sua orchestra.

Alterna nell’organico validi musicisti, giungendo così alla formazione che lo guiderà al successo. Determinante la collaborazione di Tino Zuffi, musicista di alto valore che ha saputo dare la giusta impronta all’orchestra. I suoi arrangiamenti e i suoi preziosi consigli, assieme agli insegnamenti di Claudio, sono infatti serviti ai giovani componenti per trovare il loro spazio nel mondo della musica.

Claudio ottiene un successo formidabile e ben meritato, affrontando con spirito di sacrificio, e con tanta passione e determinazione, la strada del successo, contribuendo ad innalzare il nome della nostra Cattolica in tutta Italia ed anche all’estero. Autore e compositore di tantissimi brani musicali che sono entrati a far parte del repertorio di molte orchestre, ha inciso molti dischi, riscuotendo meritate soddisfazioni: un vero uomo di spettacolo! Attualmente è disponibile come single, per alberghi, locali da ballo e in qualsiasi occasione è indispensabile creare un clima di allegria. Chi volesse contattarlo, può rivolgersi ai seguenti numeri telefonici: 0541-960004, cell. 3531057161. Voglio ringraziarlo, oltre che per la sua disponibilità, per tutto il materiale fotografico che ha donato alla biblioterca comunale di Cattolica.

di Roberto Bozza

6 commenti

Archiviato in Ricordi

Michele Luppi insegna una musica da Alternoteca

Michele Luppi

Michele Luppi

Tratto da Cubia n° 88 – Gennaio 2009

Si, vogliamo divertirci, e divertire, regalare qualcosa di davvero speciale al nostro pubblico, qualcosa di altamente istruttivo, interessante e ricco di un bagaglio culturale enorme.
Questo è il presupposto da cui parte l’associazione Alternoteca nel presentare il seguito del progetto didattico-musicale inaugurato nel dicembre 2007 con lo stesso artista, proposto per la seconda volta lo scorso 8 dicembre: Michele Luppi.
Il successo della prima edizione s’è ripetuto nuovamente con più di 60 partecipanti, che hanno dimostrato grande interesse ed entusiasmo. Questo secondo workshop è stato più lungo ed approfondito del precedente, prova dell’enorme esperienza e loquacità dell’artista emiliano, che ha descritto in maniera chiara ed impeccabile il suo personale metodo di canto ed il proprio approccio alla musica, toccando anche argomenti più precisi e complessi quali psicoacustica, percezione del suono, struttura e funzionalità dei microfoni da studio e da live, e anche preziosi accenni sul suo personale metodo di registrazione.
Michele Luppi, cantante, tastierista e produttore, nato a Reggio Emilia nel 1974, diplomato al VIT di Los Angeles, oggi celebre in tutta Italia e nel mondo per le sue collaborazioni con artisti internazionali di altissimo livello, autore di uno splendido disco solista (“Strive”, 2005), voce di altri innumerevoli album in campo Rock/AOR/Metal e partecipe di due tournè mondiali con Umberto Tozzi e una con i Vision Divine, ha dimostrato una grande sensibilità ed emozione verso il proprio pubblico, rendendolo partecipe ed attivo alla lezione.
Perché la meravigliosa voce del cantante italiano, stimato dai maggior media come uno dei migliori singer del momento, non è solo un dono di natura o il merito di uno studio incessante e di tanta devozione alla musica, ma è anche il risultato di un continuo confronto con il proprio pubblico, con gli allievi e i musicisti di tutte le culture e ogni dove.
Oltre al corso della lezione, durata quasi 7 ore (!), Michele ha inoltre riservato un enorme spazio agli approfondimenti individuali, alle domande collettive, alle fotografie, dediche ed autografi.
Insomma, Michele Luppi è un musicista vicinissimo al profilo pubblico, una persona umile, gentile, disponibile e con uno spiccato senso dell’umorismo, una star con i piedi per terra, come lui stesso si definisce nella sua canzone “I don’t wanna be a star“.
Prima di concludere l’articolo con le parole dello stesso Michele, vorrei ringraziare, per conto dell’Associazione Alternoteca, il Comune di Cattolica – nell’assessorato alle politiche giovanili -, la BCC di Gradara, la Nuova TCM srl, l’associazione Zavatta, Stefano Giuliani.
Questa disciplina dev’essere alimentata non solo dalle singole giornate ma stimolando lo studio individuale, fondamentale per una qualsiasi riuscita.
Sono felice ed onorato di aver fatto parte di un progetto che ha per fine dei valori importanti come la musica, la disciplina ed il condividere esperienze.

Di Daniela Badioli

1 Commento

Archiviato in Cultura

Alfredo Orizi – Maestro e direttore della banda di Cattolica

Vincenzo Morosini

Tintoretto: Vincenzo Morosini

Tratto da Cubia n° 68 – Novrembe 2006

E’ stato un grande personaggio, che ha dato il “la” a tanti musicisti di Cattolica; amato e dimenticato.
Nato a Pesaro il 16 novembre del 1896, si diploma presso il Conservatorio ”G.Rossini” di Pesaro in strumentazione per banda.
Emigrato nello Stato del Lussemburgo, lavora per diversi anni come pianista, nelle sale cinematografiche, improvvisando motivi idonei ad ogni situazione che si presentava nell’allora film muto, rafforzando così sempre più la sua grande musicalità e approfondendo la conoscenza di tutti i segreti di ogni strumento .
Giunto a Cattolica negli anni 50 circa, gli fu affidata la direzione della Banda Musicale ”Vincenzo Morosini”: fu grande maestro, padre e amico degli innumerevoli scolari, che coltivò con grande amore, sacrificandosi fino alla fine.
Morì a Cattolica il 3 aprile del 1960. Fra i suoi innumerevoli allievi cito alcuni: Agostino Morosini “Titti”, Claudio Casadei, Vittorio Battistini, Giorgio Della Santina, Giuseppe Belemmi, Raffaele Bersani, e tanti altri che per ragioni di spazio non posso citare.
Tutti musicisti che, grazie all’insegnamento ricevuto, hanno continuato affermandosi, chi nella musica classica, chi nella musica leggera, alcuni di loro diplomati al Conservatorio “G.Rossini”.
Francescano nell’umiltà, nobile nel tratto, il suo gioviale sorriso con tutti era lo specchio della sua bontà d’animo; giovane con i giovani, che sentivano in lui un vero amico, incoraggiava i piccoli, per allevarli con passione alla musica.
Ha dato vita nella nostra cittadina a innumerevoli concerti anche di musica operistica, e ha composto molti brani per banda eseguiti anche dopo la sua scomparsa; ha composto un’allegra sigla musicale per la “Puracia”, un gruppo di ragazzi, molti dei quali erano suoi allievi.
Durante gli innumerevoli concerti estivi, i turisti conobbero in lui un grande Maestro di rare doti musicali.
Anche all’estero, dove fu pianista e insegnante, lasciò le impronte del suo genio musicale, moltiplicando ovunque gli allievi, molti dei quali furono ammessi con profitto in diversi Conservatori.

a cura di Roberto Bozza

Lascia un commento

Archiviato in Ricordi

Dancing Kariba – Il tempio della musica

Dancing Kariba

Dancing Kariba

Tratto da Cubia n° 86 – Novembre 2008

All’inizio del anno 1962, un gruppo d’imprenditori ha pensato di ridare lo splendore al colle del monte Vici, costruendo su un’area storica, il famoso: dancing Kariba (nome che deriva da un ponte che attraversa un fiume africano).
Mentre una vasta area di terreno era coltivato, a frutteto, grano ecc… dove la famiglia Livi Attilio detto Giovanni ne è stata custode per oltre cento anni. Un vero paradiso, scelto come luogo di divertimento immerso in un verde di colore smeraldo, dove dall’alto dominavano questo meraviglioso tempio della musica altissime piante secolari testimoni di indimenticabili serate: degne delle più belle favole: eh….. se clì pientie li pudessa z-coor.
Nelle caldi notti di mezza estate era solito soffiare un dolce zeffiro il quale perso nell’emozione di un bacio posava lo sguardo su quel panorama incantevole.
Dal 1967, al 1969, l’Art Director Sergio Antonelli uomo arguto,e dotato di una notevole esperienza a proposito di locali poichè, il fratello Renato era a quel tempo l’ art director del famoso: Club Edenrock di Gabicce Monte, decise di assumerne la gestione con la propria famiglia del Kariba. Sergio con la sua famiglia, ha lavorato duramente con grande passione e con grande cuore, intuendo da subito quale fosse la strada giusta da seguire per riportare all’antico splendore il nome del locale sfruttandone proprio la sua ubdicazione: da subito divulgò un’intensa e diffusa pubblicità, esaltando la bellezza del locale, dove dall’alto di questo colle storico: il Kariba offriva agli occhi dei clienti un’immagine unica, con un’ incantevole panorama dove era possibile ammirare: da un lato, le tre punte delle Torri di San Marino, mentre dall’altro verso il mare, specie di notte: Riccione e Rimini, e nelle limpide serate estive, a perdita d’occhio fino a Milano Marittima. Visioni romantiche e mozzafiato, che per la loro bellezza hanno fatto palpitare molti cuori d’amore. Da qualsiasi punto di Cattolica, si poteva leggere a grandissimi caratteri cubitali l’insegna “Kariba” illuminata durante la sera.
L’art director Sergio Antonelli oltre ad esaltarne l’immagine del Kariba ,sapeva sempre intuire in ogni momento, quali fossero gli spettacoli più emozionanti e, soddisfacenti, di maggiore attrattiva per i suoi clienti infatti: i più grandi artisti dalla Mina, a Gianni Morandi, Vittoria Mongardi, Little Tony, Gloria Christian, Domenico Modugno, Sergio Endrigo ecc, furono affiancati, con la gestione di Sergio Antonelli, anche da grandi e famose orchestre, e complessi: l’orchestra di Furio Lutmann, Narcisio Parigi Pier Buongiorni, Pierfilippi, Pino Novelli, Germano Montefiori, Pier Vincenzi, Edgardo Gelli e i Mattatori, Marino Marini, il grande presentatore e cabarettista Sergio Parlato ecc…; il quartetto dei Classici, I 4 Angeli, Gli Aratari, Paolo Benzi, il divertente cabarettista Franz Drago. Tutto il personale collaborò con professionalità e simpatia per mantenere alta l’immagine del Kariba.
Trascorrere una serata al Kariba, era come immergersi all’improvviso in un mondo da sogno. Quando i clienti scendevano i gradini per accedere nel locale dinnanzi ai loro occhi appariva il locale nella sua maestosità, e nella sua bellezza (come nella nell’immagine allegata), uscendo da una realtà, ed entrando in un’altra dimensione: come in una bella fiaba di Andersen circondati da magiche figure: di dame, cavalieri, avvolti in appariscenti costumi, e circondati da un turbiniio di luci colorate, attrazioni, balli, da mille e una notte accompagnati da fantastiche musiche coinvolgenti e al limite della realtà. Serate all’insegna della seduzione, e del divertimento ancora vive nei miei ricordi, (poiché a quel tempo facevo parte del gruppo dei 4 Angeli) e di coloro che hanno frequentato questo bel tempio della musica.
L’eleganza era di casa al Kariba, sopratutto le donne sempre avvolte in bellissimi abiti da sera, e in particolare quando si eleggevano le miss. Bellissime automobili facevano da corrnice
nel parcheggio. Anche nelle successive gestioni il colle del Monte Vici ha visto passare tantissimi artisti che, hanno lasciato con la loro presenza ricordi indimenticabili d’un tempo che non tornerà più nel: Tempio della Musica.

Ringrazio per la preziosa collaborazione la Sig.ra Antonelli e famiglia,il sig: Livi Mario, inoltre la fotolitografia Marchi & Marchi per la pubblicazione della bellissima immagine del Kariba, realizzata da Alberto Marchi.

Di Roberto Bozza

2 commenti

Archiviato in Ricordi