Archivi tag: numero 100

I primi 10 anni di Cubia / 1

Città di Cattolica

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

Per arricchire questo Numero 100, abbiamo chiesto ad alcuni insegnanti della scuola media di Cattolica di far scrivere agli alunni delle proprie classi come vedono la loro città.

Abbiamo ricevuto parecchi elaborati, ma purtroppo possiamo pubblicarne solo alcuni.

Ringraziamo, comunque, di cuore tutti i ragazzi per il loro impegno.

BURDEL, DE’ ‘NA RADANEDA MA LA CATOLGA!

Ecco una piccola rassegna di pensieri e osservazioni sulla nostra cittadina. I nostri ragazzi hanno colto pregi e difetti dell’ambiente cittadino che ci sta tanto a cuore: mancanza di verde, strade e marciapiedi dissestati, raccolta indifferenziata carente, etc. Tuttavia, dalla loro spontaneità sono emersi tanti aspetti “belli e irrinunciabili” di un paese a dimensione umana, piccolo e tranquillo, nel quale si vive meglio che in un una grande città, ma che rischia di perdere la sua identità per l’avanzare del cemento e di strutture discutibili a scapito delle sue più piacevoli caratteristiche: vie ben addobbate per le festività, il via vai tranquillo di abitanti e turisti, un laghetto -nel super citato Parco della Pace- che ospita forme di vita da salvaguardare con una migliore pulizia, una importante e storica fontana delle Sirene simbolo per tutti gli abitanti… chi non ha una foto sulle sue tartarughe? E così via!

A questi giovani facciamo un appello: brudel, de’ ‘na mena ma chi grand e vec a radanè bin ben, sal cor e la testa, la nostra Catolga! (Ragazzi, aiutate i più grandi e vecchi a recuperare bene, con il cuore e la testa, la nostra Cattolica).

I testi, per mantenere la loro spontaneità, sono stati riportati integralmente (salvo alcune riduzioni), quindi presentano a volte scorrettezze lessicali e grammaticali: perdonateci!

di Magda Gaetani

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

… e 100!

Cubia numero 100

Che bello: finalmente un numero a tre cifre! Che soddisfazione per noi essere riusciti a tenere duro per dieci anni, a superare difficoltà di ogni genere, a raggiungere un traguardo che in tanti momenti di questa appassionante avventura ci sembrava così lontano e, chissà, forse anche irragiungibile.

E invece ce l’abbiamo fatta, e il merito va in ugual misura a tutti gli amici e i collaboratori che nel corso degli anni si sono avvicendati nel nostro gruppo, contribuendo a rendere questa piccola -ma per noi grandissima- pubblicazione un costante e importante punto di riferimento per Cattolica e i cattolichini.

In rappresentanza di tutti, ne cito solo uno, la persona che ha consentito a Cubia di decollare e di volare alto: Ignazio Rotondi, che proprio in questi giorni, il 7 aprile di tre anni fa, ci ha lasciati, ma non ci ha abbandonati, perchè continua a vegliare su di noi, vigilando affinchè Cubia esca puntualmente ogni mese…

Per festeggiare la centesima uscita, abbiamo stravolto l’impostazione delle nostre pagine.

Innanzitutto, abbiamo chiesto agli alunni della scuola elementare -quelli che sono nati nel 2000 con Cubia- di disegnare la copertina, e i bambini ci hanno fatto un bellissimo regalo.

Abbiamo poi riservato degli spazi ai ragazzi della scuola media per raccontarci come vedono Cattolica, e i loro elaborati evidenziano, nel bene e nel male, gli aspetti più importanti della loro città, che hanno giudicato con appassionata severità, ma nella quale tutti si dichiarano felici di vivere.

E abbiamo voluto autocelebrarci, ricordando le tappe salienti di questi dieci anni vissuti dalla città e da noi raccontati.

Un racconto che continuerà, almeno fino a quando avremo consapevolezza che i cittadini di Cattolica ci aspettano, e fino a quando avremo le energie sufficienti per andare avanti.

Per questo, consideriamo il numero 100 non come un punto d’arrivo, ma come un traguardo volante, uno striscione sotto il quale transitiamo senza fermarci… prendiamo i punti in palio… beviamo un sorso d’acqua… e riprendiamo la corsa.

di Paolo Saracino

Lascia un commento

Archiviato in Attualità

Verso il numero 100…

Cubia_100_numeri

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Siamo entrati nel decimo anno di vita di Cubia.

A Marzo 2010, con il numero 100, spegneremo la decima candelina, un traguardo probabilmente insperato quando ad Aprile del 2000 uscì dalla macchina stampatrice il primo timido vagito di questa bella creatura, la prima puntata di questa difficile scommessa editoriale che ora possiamo considerare vinta –  lo diciamo con umiltà ma senza falsa modestia -nonostante le difficoltà, di ogni tipo, che abbiamo dovuto affrontare nel corso degli anni e che continuano tuttora a rendere accidentato – ma forse per questo ancora più stimolante – il cammino di questa Rivista.

Stiamo pensando ad alcune iniziative per celebrare degnamente l’importante compleanno. Ne parleremo meglio nel prossimo numero.

Per ora vogliamo ancora una volta chiamare a raccolta la sensibilità dei nostri più affezionati amici, e l’attenzione dei tanti lettori che, pur confermandoci il loro interesse ed apprezzamento, non sono finora andati oltre. Non hanno, cioè, ritenuto opportuno dare un ulteriore segno della loro vicinanza ad una iniziativa editoriale come questa, che ha sempre fatto del volontariato la caratteristica dominante, ed esclusiva nel panorama dell’editoria locale.

E’ facile comprendere quale sia il segno che chiediamo: abbiamo bisogno di molti più abbonati, che condividano concretamente con noi il senso di questo strumento di comunicazione, che è curato da pochi ma è a disposizione di tutti.

Partiamo dal numero di circa 300 soci-abbonati… vorremmo avvicinarci, a Marzo 2010, a quota 500… Troppo ottimisti? Forse sì… ma sperare non costa niente.

Come – ne siamo convinti – a tanti non costerebbero niente quelle 11 euro all’anno con cui si diventa amici più affezionati di Cubia.

di Paolo Saracino

Lascia un commento

Archiviato in Copertina