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Cattolica: posizione e caratteri fisici della località

 

La spiaggia di Focara

La spiaggia di Focara

 

 

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

Cattolica sorge in territorio emiliano, proprio al confine con le Marche, nel tratto di litorale lungo 2,5 Km. compreso tra il fiume Conca ad ovest e il torrente Tavollo a est.

Essa occupa l’orlo litoraneo di una breve pianura triangolare formata dalle alluvioni recenti del Conca, del Ventena e del Tavollo e compresa tra le due estreme propaggini orientali del M. Carpegna. Il promontorio arenaceo delle Gabicce o di Focara (m. 197), che scende al mare con ripe scoscese originate dall’abrasione marina, segnando il confine tra l’Italia settentrionale e l’Italia centrale, domina subito a ponente l’abitato di Cattolica. Più precisamente la cittadina si estende tra la linea ferroviaria e il mare. La parte antica, che è quella orientale, sorge su un terrazzo alto circa 10 m, mentre la parte nuova giace più in basso, su una superficie dell’altezza di 5 m che poi scende con lieve declivio verso il mare. La linea di costa corre con una leggera curvatura da ovest verso est è riparata dal ponente e in parte dallo scirocco, mentre il settore di traversia è rappresentato dal greco e specialmente dalla tramontana, che spesso produce dei sensibili arretramenti della spiaggia.

Il litorale cattolichino è andato incontro in epoca recente e cospicui mutamenti. In complesso, a parte alcune variazioni negative avvenute nel XVII e XVIII secolo, esso è progressivamente avanzato ogni anno di circa 20-25 cm. in media, mentre dopo il 1878 è stato constatato un avanzamento medio annuo di circa 75 cm., che è salito dal 1931 in poi a m. 1,05, sicché in circa un sessantennio (1878-1937) la spiaggia è avanzata al centro di oltre 60 metri, essendo rifornita dai prodotti di demolizione del promontorio delle Gabicce e delle alluvioni dei fiumi marchigiani, trasportato dalle correnti sciroccali. Questo continuo avanzamento del litorale ha notevole importanza pratica, in quanto ha dato luogo ad una spiaggia ampia e dolcemente inclinata sia nella parte subaerea che in quella sottomarina antistante e quindi particolarmente adatta per le bagnature.

Dal punto di vista topografico, la posizione di Cattolica presenta numerosi vantaggi che bisogna tener presenti quando si vogliono indagare le cause della sua origine. Anzitutto essa sorge su una grande arteria come la via Flaminia, in corrispondenza di un nodo stradale di una certa importanza, poiché vi fa capo la principale strada che discende la valle del Conca del Ventena e che collega alla Flamina una serie di centri tra cui S. Giovanni in Marignano, Morciano di Romagna, Gemmano, Monte Fiore Conca. Perciò Cattolica rappresenta lo sbocco naturale della marggior parte della valle del Conca e precisamente di tutta quella destra del fiume, nonché delle valli minori del Ventena e del Tavollo, e pertanto può essere considerata come uno dei tanti centri di crocicchio che si trovano lungo la via Emilia.

In secondo luogo Cattolica si trova a circa metà strada tra Rimini e Pesaro, il che rendeva opportuna quivi la presenza di una stazione di sosta per il riposo dei cavalli, sosta talvolta necessaria e prolungata poiché sappiamo che il passaggio del fiume Conca in piena era pericoloso sul ponte poco robusto che univa le due rive. Inoltre sembra che in corrispondenza di Cattolica la via per Pesaro si biforcasse, stando almeno a una notizia del Vallardi, il quale dice che “dalla Cattolica a Pesaro si costeggia il mare, quando è in calma; altrimenti si va per la strada di sopra, ch’è detta Pantalona”. Ciò è interessante in quanto starebbe a provare che poco più di un secolo fa le alte ripe delle Gabicce e del Monte S. Bartolo erano orlate da una cimosa costiera sufficiente per permettere il traffico.

Ma ben più importante è la considerazione che Cattolica si trova proprio all’imboccatura della sella, alta 122 cm., compresa tra il promontorio delle Gabicce e di Fiorenzuola ad est e le dorsali collinose a mezzogiorno, e che mette in comunicazione la valle del Conca, ultimo lembo della Padania, con la valle del Foglia. Questa sella, per cui passano la ferrovia e la via Flaminia, ha e più ha avuto nell’antichità una certa importanza, in quanto rappresenta il primo ostacolo sulla strada litoranea adriatica, specialmente notevole per chi discende verso sud. Per tale ragione in corrispondenza della sella furono costruiti castelli ben muniti, di cui il maggiore è quello di Gradara, che domina il passaggio, e perciò essa è stata teatro a più riprese di vari fatti d’arme.

Per ultimo è da notare che Cattolica è stata per vario tempo un centro di confine, nel 1300 tra la Marca anconitana è il territorio di Rimini, più tardi tra gli Stati della Chiesa e del Ducato di Urbino, e infine tra gli Stati della Chiesa e la Repubblica Cisalpina.

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