Archivi tag: partecipazione

Comune Virtuoso?

Immagine tratta dal Dvd comuni virtuosi

Tratto da Cubia n° 96 – Novembre 2009

Sì, con partecipazione e trasparenza!

L’ANTICASTA, l’Italia che funziona. E’ il titolo del libro presentato dall’autore Marco Boschini presso il teatro Snaporaz domenica 15 Novembre. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Arcobaleno di Cattolica, ha raccolto oltre un centinaio di cittadini attenti e partecipi, con diverse domande e interventi.

Alessandro Bondi, oltre alla presentazione, ha suggerito riflessioni e fatto domande significative al relatore, coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e assessore al Comune di Colorno (PR).

L’anticasta – l’Italia che funziona” (con allegato un prezioso Dvd con la video-inchiesta “Viaggio nell’Italia dei comuni a 5 stelle“), è un libro che documenta un appassionante viaggio nei comuni virtuosi d’Italia, alla scoperta di realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico ed economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio. Successi indiscutibili che mostrano la concretezza di scelte alternative, divenute possibili attraverso un grande coinvolgimento della popolazione, chiamata a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano l’intera comunità. Insomma, un libro per chi sogna ancora di cambiare il Paese, piuttosto che di cambiare Paese…

La denuncia coraggiosa della Casta (libro di Stella e Rizzo), che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare, invece, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica. Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata, e addirittura di aumentare, i propri privilegi e gli sprechi.

Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa, la Casta ha dipinto mediaticamente l’intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente “rappresentativi” del popolo.

Tuttavia esiste anche un’altra Italia, fatta di tante persone oneste – non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali – che si battono ogni giorno per un Paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono. Uno schiaffo all’immobilismo della politica e agli sprechi della Casta, l’esempio concreto che un altro modo di fare politica non è solo possibile, ma si sta già facendo. Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso. E per fortuna questo sta già accadendo! Il segreto? Partecipazione e Trasparenza.

Con Boschini abbiamo conosciuto, ad esempio, realtà dove è stato fatto un piano regolare a crescita zero, dove si fa raccolta differenziata oltre l’80%, dove il fotovoltaico è ampiamente diffuso, ecc.

Lo stesso Boschini, insieme ad Allegretti, Medici e Fanesi, sono stati i protagonisti di un convegno nel 2005 a Cattolica sempre organizzato dall’Arcobaleno per discutere di bilancio e urbanistica partecipata.

L’iniziativa di domenica 15 Novembre ha avuto anche il merito di chiamare a raccolta quei comitati della nostra zona che si battono contro la mostruosità di progetti e scelte. Frontini (comitato Vallugola terra nostra – Gabicce), Nobili (comitato No compartone – San Giovanni) e Olivieri (comitato NO V.G.S. – Cattolica) hanno illustrato il percorso che tanti cittadini stanno facendo contro scelte che vanno nella direzione insensata di consumo del territorio, devastazione di zone sensibili e crescita dell’inquinamento. Interventi anche di Hossein (comitato per la difesa dei diritti del cittadino – Morciano) e Bologna (comitato Riccione per l’energia pulita).

Boschini ha parlato di comuni virtuosi, dove si realizzano buone pratiche amministrative. Sono tanti, ma fanno poca notizia.

Degli amministratori di Cattolica erano presenti solo l’assessore Mancini (uscito a metà) e il consigliere Cenci. Peccato che tutti gli altri, a cominciare dal sindaco Tamanti, non abbiamo colto l’opportunità di dibattere e confrontarsi con pratiche di buona amministrazione!

di Enzo Cecchini

2 commenti

Archiviato in Cultura

Lettera aperta di una cittadina al Sindaco e alla Giunta

Arcobaleno

Tratto da Cubia n° 58 – Gennaio 2006

Non avrei mai detto di dover ringraziare Berlusconi! Lo devo ringraziare perché, grazie alla sua “manageriale” gestione dell’Italia, mi sono talmente incavolata da cominciare ad interessarmi con più attenzione alla politica: non tutto il male viene per nuocere! Il mio interesse è passato poi, per forza di cose, anche ad una conoscenza e presa di coscienza più responsabile e attenta anche della politica del mio Comune e della mia città: meglio tardi che mai!

Bene, dopo 3 anni di partecipazione seria e attiva, vorrei esprimere alcune considerazioni personali sulla gestione della città e sulle riunioni del Consiglio Comunale. Lo spunto mi viene dalle dichiarazioni dei vari consiglieri sul giornalino “Città di Cattolica” (pervenutomi il 3/1/06!!!) in occasione del Natale.

La politica non è un optional (v. Campolucci), certamente, ma mi chiedo a chi è rivolto questo monito. I politici hanno grandi responsabilità e certi ne hanno sicuramente tanta, ripensando a come è stata gestita la città negli ultimi 10 anni, fino ad arrivare a debiti a dir poco preoccupanti; non mi si venga a dire ce la città è più bella… il bello piace a tutti, ma i passi vanno fatti in base anche al portafoglio e alla possibilità di mantenere il bello! (vedi la pavimentazione rovinata in via Bovio, vedi le fontane “malate”…).

Questi politici si sono chiesti come mai nelle ultime votazioni comunali si sono presentate ben 4 liste civiche? E la lista civica “Cattolica Città per la Pace” si è formata proprio per l’impegno di forze cittadine che da sempre avevano votato per l’attuale maggioranza DS e Margherita!? Anche perché, dopo essere stata invitata, io e altri amici, ad alcuni incontri con i “politici” DS, a suo tempo, avevo ben capito che i giochi di partito erano già stati fatti, alla faccia della partecipazione!

Non si sono chiesti come mai un elettorato considerevole ha votato per l’Arcobaleno, e per il sindaco si è andati al ballottaggio!? Tutto questo non ha significato né significa niente?! Non ci sono state smanie di potere per “sostituirsi” (v. Campolucci) a loro…sbandierando di non essere politici…, semmai si è sbandierato di non essere succubi e servi dei giochi partitici di potere; non c’è smania di sostituirsi a nessuno, c’è voglia di una politica lungimirante e responsabile, volta al bene della cittadinanza tutta e dell’ambiente, volta ad un domani senza paura, anche se più modesto, un futuro portato avanti con partecipazione e trasparenza. 

Soggetto politico io mi sento fino in fondo, anzi non improvviso, come forse qualche tuttologo in tutti i settori si sa improvvisare ed adattare, visto che le persone con grandi responsabilità che girano nella gestione comunale sono sempre le stesse! Qua le poltrone si sono sformate e si sono adattate a chi ci sta sopra, il quale non se ne rende o non vuol rendersene conto: è comodo rimanere in casa al calduccio in fondo. Quanto alla praticità e concretezza (v. Verde al verde…) cosa importa se si trascura qualche particolare, dicono anche i dinamici Margherita, perché perdere tempo? In fondo, quando si esegue un’operazione chirurgica è importante asportare la parte malata, se poi rimane nella pancia qualche garza o un piccolo bisturi è solo un particolare insignificante: l’operazione è riuscita e l’ammalato è morto! Non fa niente! Quanto alla sicurezza del porto (v. Verde al verde…) penso che il merito della scelta del famoso pennello/baffo dipenda dalla testardaggine attenta al “particolare” voluta dalla minoranza, inclusi gli anatemi del capogruppo “Per chi ama Cattolica”, il quale auspica dei denominatori comuni su cui costruire.

E’ importante e utile, ma il problema sul quale ritengo si fatichi a ritrovare con l’attuale maggioranza è il punto di partenza con il quale ci si pone, ossia: la PARTECIPAZIONE. La democrazia è difficile, ma Cattolica non è una metropoli, e provare a discutere con i cittadini, cercandone il coinvolgimento (cosa non facile forse, lo ammetto), potrebbe essere utile per le scelte che riguardano tutti e non solo le categorie. Se avessi condiviso lo stile di portare avanti la vita cittadina dell’Amministrazione comunale, non sarei probabilmente confluita in Cattolica Città per la Pace. Il sindaco Pazzaglini, con il quale a suo tempo ho condiviso esperienze parrocchiali, forse in parte ha dimenticato cosa e chi ci muoveva ad impegnarci e perché, ma questo è un altro problema e non sta a me dare giudizi, voglio solo dire che lui ha imboccato l’autostrada, la TAV, e tira avanti diritto, io e altri amici abbiamo scelto un piccolo sentiero pieno di soste.

Durante il cammino incontro persone, vedo paesaggi faccio sogni, affronto problemi insieme agli altri amici di camminata: con la fretta, la velocità e l’efficienza non sapete cosa si perde! Questo forse è il punto più difficile da superare per poter confluire nelle scelte per la città.

Ad esempio, personalmente non avrei cambiato la darsena (per vari motivi), avrei dato priorità alla vita e attività del nostro vecchio porto peschereccio, valorizzandone l’aspetto delle tradizioni e dell’esperienze di mare, un turismo responsabile, alla portata di tutti e non solo, o quasi, di chi può permettersi la barca da diporto… Non sono favorevole allo sviluppo forsennato e al rialzo del nostro sistema, uno sviluppo che ricade e sfrutta quei popoli in difficoltà per i quali poi si fanno di tanto in tanto raccolte buoniste per mettere a posto le coscienze!!! Il nostro stile di vita, compresi i nostri sprechi e divertiamoci (vedi tanto per dire l’assurda, squallida, finta spiaggia di via Bovio), grava anche su quei bambini africani per i quali si vorrebbe un sorriso sereno e felice; ma qua è un discorso culturale, religioso e sociale difficile da affrontare in una breve lettera aperta: scritta con schiettezza, senza astio, ma con convinzione.

di Magda Gaetani

1 Commento

Archiviato in Pensieri e Parole

Chiediamo al nuovo Sindaco…

 

Interno della sede dell'Associazione Vici-Giovannini

Interno della sede dell'Associazione Vici-Giovannini

 

 

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

Cosa chiedono i cittadini al prossimo sindaco?
Ci siamo rivolti alle associazioni di categoria, per sapere quali sono, secondo loro, le prime tre cose che la nuova amministrazione comunale dovrebbe realizzare.
Per acquisire il punto di vista “popolare”, abbiamo attinto alle risultanze – messe cortesemente a nostra disposizione – del questionario diffuso nella scorsa estate dall’Arcobaleno.
Ne viene fuori un quadro sicuramente incompleto, ma di cui si dovrà tenere conto se si vorrà amministrare Cattolica nei prossimi cinque anni con l’occhio attento alla città, rivolto ai veri bisogni delle persone.

Dai questionari messi a nostra disposizione dall’Arcobaleno, abbiamo selezionato le risposte aperte – sono tantissime, e ovviamente ne riportiamo solo alcune – dividendole per gruppi di argomenti.

Cominciamo con gli ANZIANI. I cittadini meno giovani desiderano soprattutto:
… locali dove incontrarsi: In quanto anziana, e tutti lo saremo, non ci sono luoghi di ritrovo accessibili senza auto / Nel quartiere del centro dove io abito, non c’è una saletta dove gli anziani possano incontrarsi, magari autogestita dagli stessi anziani / A me manca un piccolo ritrovo per giocare a tombola, sono vedova e sola
… e mezzi di trasporto: Per gli anziani più mezzi per raggiungere ospedale e cimitero / Per noi ci vorrebbe un trenino fisso, perché siamo molti gli anziani
… con una conclusione che più pessimistica non si potrebbe: Per gli anziani c’è il cimitero che funziona

Abbassiamo il limite d’età, ed ecco i GIOVANI, con le richieste in tema di:
… sport: Non ci sono più spazi dove giocare a calcetto o basket se non si è parte di un’associazione sportiva. Sono tutti privati e a pagamento / Sarebbe molto utile creare aree dove praticare sport non a pagamento. Ma soprattutto, una volta create, bisognerebbe anche mantenerle in buono stato e funzionanti.
… opportunità di lavoro: Aumentiamo le possibilità di lavoro per i giovani / Una proposta su tutte: agevolare i giovani ad integrarli nel settore del lavoro che necessita aiuto e comprensione verso gli altri / Sono una mamma incazzatissima. Mia figlia 34 anni diplomata e poi laureata, dopo aver fatto mille lavori stagionali, sta ancora sul trenino a portare i turisti di qua e di là. Senza aver trovato un posto di lavoro adeguato tutto l’anno. Senza poter fare progetti per il futuro. Ecco cosa fate per i giovani, nulla
… cultura: La cultura a Cattolica è pressoché inesistente, se per cultura si intende ritrovi per gruppi teatrali, musicali, artistici. Allora troviamo sale per far sì che la gente, invece che poltrire davanti a pessimi spettacoli televisivi, partecipi attivamente a tutto questo / Io sono una ragazza di poco più di 16 anni. Io desidererei più iniziative per i giovani, come concorsi di poesia, di scacchi… cose del genere, giusto per mobilitare un po’ noi giovani, che da quando ci sono i motorini, internet, cellulari, siamo diventati sempre più pigri! / Mi piacerebbe che ci fossero incontri culturali gratuiti o altro di libero accesso per i cittadini, in quanto, eccetto per alcuni che hanno i biglietti / posti gratuiti, per altri è tutto a pagamento / Creare delle ludoteche… qualcosa per pattinare d’inverno… punti d’incontro per genitori e figli insieme
… scuola: Manca un polo scolastico per le scuole superiori. Basta con Morciano e… altro che VGS! / Trasporti gratuiti per chi studia fuori / Spendete meno per l’arredamento alle rotatorie e investimenti scolastici, che a volte sono un po’ vecchi e andrebbero rinnovati / Più asili nido / Si potrebbe migliorare lo spazio scuola (materna ed elementare) che è insufficiente nel plesso di piazza Repubblica, magari spostando la scuola Giovanni XXIII nella struttura dell’ex nido di via Irma Bandiera
Parlando di giovani, non si può non toccare l’argomento CASA, che significa
… costi: La casa? Affitti troppo alti, pochi aiuti alle famiglie e ai singoli giovani per affittare case o acquistarle. E’ veramente un problema per chi ha un unico reddito. 1.500 case sfitte, forse è il caso di fare qualcosa. A Cattolica si affitta solo l’estate
… disponibilità: Penso che ci vorrebbero più case comunali/popolari per i cittadini in difficoltà
… controlli su chi affitta appartamenti estivi senza contratti
… e qui arrivano i “mal di pancia” nei confronti degli immigrati: Penso che il Comune di Cattolica debba fare più case per noi cattolichini e non solo per napoletani ed extracomunitari come sempre succede
Anche su un tema molto sentito, scottante come quello della SICUREZZA, le richieste dei cittadini purtroppo sono quasi sempre declinate…
… in funzione anti immigrati: Più vigili, più carabinieri ecc., più controlli: E’ questo che la gente chiede! Immigrati: meno ce ne sono e meglio è! / Adoro la mia città, ma ultimamente mi sento un po’ straniera in mezzo a tanti immigrati: decisamente troppi! Credo che l’abusivismo commerciale e gli affitti delle case non regolari abbiano superato tutti i limiti. / Troppa accoglienza per gli immigrati
… ma qualche voce “fuori dal coro” per fortuna non manca: Cattolica non è sempre accogliente verso gli immigrati / Non ritengo giusto che si generalizzi sugli extracomunitari. Si dovrebbe dar loro più voce! / Mentre scrivo c’è stato uno scippo. Non sono i mostruosi Rom, bensì i soliti locali!
Cosa si aspettano i cittadini che hanno voluto dire la loro sulle QUESTIONI URBANISTICHE? Intanto
… meno cemento: Più aree verdi meno cementificate, maggiore attenzione nelle ristrutturazioni e ricostruzioni di case, alberghi e condomini dal punto di vista architettonico. / Vivo al Macanno da 30 anni e l’unico problema che ho in questo momento è l’enorme costruzione di centri residenziali a prezzi indicibili
… razionalizzazione nelle antenne di telefonia mobile: Se ne potrebbero mettere di più in città, ma molto meno potenti, e così il Comune potrebbe guadagnare e non i privati che guadagnano sulla nostra salute
… bagni pubblici: E’ drammatica la mancanza di bagni pubblici, specie nella zona centro-mare. Molti turisti non si capacitano di questa carenza
… eliminare le barriere architettoniche: Più impegno e fatti concreti e non solo promesse nell’abbattere le barriere architettoniche. Vivono e pagano le tasse anche i disabili / Portatori handicap: disagi dappertutto, anche per entrare in municipio / I marciapiedi non sono adeguati per gli handicappati, non c’è modo di salire e scendere
Su STRADE e MARCIAPIEDI si potrebbe riempire un libro. Ci limitiamo alle
… più “propositive“: Rifare i marciapiedi che sono un vero disastro / Io sono una che cammina molto, vedo molto sporco per le strade, lo sporco che lasciano i cani. / Penso che Cattolica deve urgentemente porre fine ai lavori da “gigante” che non servono a nessuno e alla fine rimangono poco utilizzati, e concentrarsi sui lavori importanti (come strade e marciapiedi) / La viabilità pedonale, fuori dalle vie più centrali e “turistiche”, è del tutto scadente.
… per finire con quella più “sconsolata“: Cattolica fiore all’occhiello della Riviera è ora nel degrado più completo, nessuna manutenzione, strade impraticabili alle biciclette, marciapiedi pieni di buche, erba e sudiciume, nessun controllo da parte degli addetti comunali. Io sono sempre stato orgoglioso della mia città e tutto questo mi rattrista
In quanto al VERDE PUBBLICO, c’è, sì, la richiesta
… di più spazi verdi: Il centro ha solo fontane e piazze, ma non zone verdi / In zona Torconca fare un parco attrezzato per bambini e ragazzi
… ma soprattutto di curare quello che già c’è, in particolare nel Parco della Pace:
E’ inutile fare altri parchi se non c’è poi la manutenzione, solo per avere l’erba alta un metro. Bisogna tagliarla più spesso / Parco della Pace cagatoio per i cani. Laghetto, fucina delle zanzare tigri e ricettacolo di ogni sporcizia, con rischio per i nostri figli di malattie / Per ogni bambino cha va nel Parco ci vogliono due paia di scarpe: uno per entrare e uno per quando esci. Non ho mai visto un vigile
… ma anche altrove: La mia via, D’Azeglio, è molto trascurata per quanto riguarda gli alberi, che sono pericolosi, in quanto hanno raggiunto un’altezza spropositata e sono anni che non vengono potate
Rimaniamo in tema e leggiamo ciò che si aspettano i cattolichini riguardo a VIABILITA‘ / PISTE CICLABILI / ZONE PEDONALI / SUOLO PUBBLICO / VIGILI URBANI:
… Viste le piccole dimensioni della città, si dovrebbe: fare più isole pedonali; invitare all’uso delle biciclette (anche elettrica); creare occasioni per vivere famigliarmente la città, senza “grandi eventi Vip”, ma recuperando il vero senso della festa-incontro; mettere più vigili affinchè “vigilino” che le regole vengano sempre rispettate da tutti / Abito in zona Macanno e purtroppo c’è una “linea” invisibile/visibile che limita le persone nell’uso della città: è il sottopasso pedonale. Se sei in bicicletta o con passeggino è problematico; se sei su una sedia a rotelle, il quartiere lo guardi di là / Per 10 anni i trenini hanno distrutto l’arredo urbano del centro: I cittadini hanno pagato e i proprietari dei trenini guadagnato. Va bene così? / Secondo me la vigilanza a Cattolica non esiste proprio, sono solo per fare le multe / In viale Bovio è uno scandalo, passano più auto che sulla Statale
Capitolo a parte e molto “spinoso” quello dei PARCHEGGI, per cui…
… Troppi parcheggi a pagamento, quindi poche strisce bianche / Il Comune ha diversi immobili fatiscenti che potrebbero essere utilizzati per costruire parcheggi / Nel periodo estivo è mai possibile che un residente senza garage per la propria auto debba parcheggiare a due chilometri da casa? Proposta: nel periodo estivo distribuire ai residenti permessi gratuiti di parcheggio nelle zone a pagamento
C’è esperienza di TRASPORTO PUBBLICO nella città:
… Perché non si attua un servizio di circolari interne che raggiungano i punti più utili ai cittadini? / Mancano mezzi urbani per poste, ospedale, cimitero e supermercati / Suggerimento: tram elettrici di piccole dimensioni a prezzi popolari
Su TURISMO e ATTIVITA’ ECONOMICHE i cittadini dimostrano di avere le idee chiare e sanno cosa chiedere:
… in linea generale: Maggior coordinamento e pianificazione attività con operatori privati. Progetti integrati con altri comuni per programmare manifestazioni e attività comuni / Occorre realizzare idee all’avanguardia. Esempi: mare tutto l’anno in una struttura adeguatamente protetta; città ecologica, con bici/auto/mezzi vari elettrici nell’isola pedonale / Che ne dite di un bel ponte pedonale-ciclabile dalle Navi a Portoverde?
… per i giovani: Rinfrescate il turismo con manifestazioni culturali anche per i giovani / Nella stagione estiva, di giovani se ne vedono davvero pochi in giro e sono costretti a spostarsi a Riccione e Rimini per trovare del divertimento
… uno dei quali è particolarmente arrabbiato: Turismo giovane!!! Non rompete le… d’estate con i locali che devono spegnere la musica a mezzanotte!!!
… ma c’è chi ne vede troppo di turismo: Mi piacerebbe rivedere Cattolica meno improntata sul bisogno di essere bella per i turisti, ma più comunale (che è di proprietà del comune)
L’ultimo capitolo riguarda la vita pubblica e sociale, cioè
… la POLITICA, e qui si sente l’atmosfera preelettorale: Meno consulanze al Comune e candidare alle elezioni comunali persone competenti / Vorrei un sindaco per le piccole cose (strade, illuminazione, periferia) e un’amministrazione attenta ai problemi delle persone: vorrei che le regole fossero uguali per tutti / Vorrei più trasparenza nella gestione economica da parte del Comune e minori ingerenze nelle scelte da parte dei potenti gruppi economici presenti in loco
PARTECIPAZIONE e INFORMAZIONE:
… la maggior parte ne sente l’esigenza:
Mi piacerebbe essere consultato sulle decisioni del Comune / Comitati di quartiere: molto utili, sono da organizzare / Referendum consultivi. Maggiore trasparenza nelle decisioni che riguardano scelte urbanistiche che ricadono su tutti i cittadini / Riprese televisive del Consiglio Comunale
… altri, no: Non sono d’accordo di essere consultato perché già li paghiamo per quel lavoro / Strumenti di partecipazione: esistono i partiti
… qualcuno li vorrebbe, ma è scettico:
Essere consultato? Sì, ma a cosa serve? Tanto alla fine le scelte sono fatte per interessi
Concludiamo con alcuni giudizi che meritano un’attenta riflessione:
… Cattolica è una bella cittadina per i turisti, ma io che ci vivo sempre la trovo poco interessante a livello morale, ed egoisticamente dico che esteticamente è adeguata a persone che hanno i soldi. Sono piuttosto delusa, quindi andrò via di qua se non cambierà nulla
… Cattolica sembra una vecchia signora vestita di nuovo ma non attenta ai particolari. E’ moderna nelle idee, ma stagnante nelle innovazioni intelligenti. Attenta ad una fascia particolare di cittadini e di politica, e assente quasi totalmente per altri. Non è più caratteristica, non è più folcloristica, sembra un plastico puzzolente di smog
… e con una domanda: Pensi che Cattolica sia accogliente per noi cittadini?

1 Commento

Archiviato in Attualità