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Un gioco per l’estate

brainstorming

Tratto da Cubia n° 53 – Giugno 2005

Chi nella sua infanzia è stato appassionato del meccano sa che il momento critico della propria attività di costruttore non era quando osservando sulle istruzioni l’oggetto da realizzare se ne stimava una difficoltà quasi al limite delle proprie possibilità, se non oltre. Questo, anzi, era il cuore della sfida, l’esaltazione che caricava di energia per motivarsi alla riuscita e immergersi nel fervore dell’impresa. No, la fase più ardua da superare arrivava quando, dopo aver ultimato l’oggetto e averlo utilizzato per giocarci, occorreva decidere che era giunto il momento di smontarlo e rendere disponibili i singoli pezzi per l’avvio di una nuova avventura ricostruttiva. Questa capacità di lasciare il già conquistato, di rimettere in discussione il già consolidato per tentare nuove sortite evolutive, con l’età rischia di essere abbandonata in soffitta insieme con la scatola dei lego. La potremmo chiamare arte della decostruzione.Da diverso tempo è di pubblico dominio una tecnica che viene impiegata per il problem solving e che è denominata brain storming, cioè tempesta di idee. E’ stata importata dall’ambito pubblicitario, ma sottratta alle sue discutibili finalità, può permettere di liberare forti energie creative. Di fronte ad un problema, a mente rilassata, si cerca di produrre ipotesi di soluzione rispettando quattro regole fondamentali: 1) Critica esclusa: ogni valutazione sulle idee prodotte, proprie o altrui, viene differita ad un secondo momento; 2) Elogio dell’insolito: le idee più stravaganti o fuori dagli schemi possono portare soluzioni inedite e permettere fecondi cambi di prospettiva; 3) Quantità innanzitutto: maggiore è il numero delle idee prodotte e più saranno le probabilità di raggranellare qualcosa nel vaglio finale; 4) Combinazione e miglioramento: le idee si possono combinare per trasformazioni migliorative. La potremmo chiamare arte dell’immaginazione creativa. Arte della decostruzione e dell’immaginazione creativa sono strumenti esplosivi ma, presi con leggerezza, si possono prestare ad un divertente gioco per l’estate. Si tratta di applicarli a situazioni, concetti, problemi che catturano la nostra attenzione e …viaggiare in mondi paralleli. Qualche banale esempio personale: 1) Cattolica si fa chiamare “la Regina”. E noi, siamo sudditi o principini? Decostruire: il concetto di sovranità. Immaginare nuovi slogan: Cattolica, città dei volti; Cattolica la poveraccia; Cattolica la signora del cemento. 1) I bagnini sono in affanno sempre alla ricerca di nuove proposte per attirare clienti, i vigili sono costretti a turni estenuanti di controllo per allontanare gli abusivi, le concessioni della spiaggia sono blindate e non consentono che un bene naturale comune come mare-sabbia-sole sia patrimonio di tutti. Decostruire: l’idea di spiaggia privata. Immaginare creativamente: spiaggia totalmente libera; di tutti e di nessuno; gestita dalle cooperative a partecipazione mista immigrati-bagnini; spiaggia chiusa per un anno sabbatico di ripensamento; spiaggia aperta solo ai cavalli che, come lo stallone del bagnoschiuma Vidal, sono finalmente liberi di correre sul bagnasciuga. 2) Le associazioni di categoria protestano e non vogliono il mercatino degli ambulanti extracomunitari con regolare licenza ( saranno 30-40 gli autorizzati ). Decostruire: il concetto di egoismo corporativistico. Immaginare: abolire la privacy patrimoniale e rendere trasparenti redditi e possedimenti di ciascuno per aiutare chi non riesce davvero a sbarcare il lunario; adozione a distanza di un lavoratore povero da parte di uno ricco, regalare al segretario della Cna Gessi la T-shirt, apparsa a Besano al funerale di Claudio, con la scritta “Difendi il tuo simile distruggi tutto il resto”; regalare al presidente di Confcommercio Meletti la T-shirt con scritta apparsa sui muri di Berlino nel 1994 “Il tuo Cristo è un ebreo. La tua macchina è giapponese. La tua pizza è italiana. La tua democrazia è greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è uno straniero”.3) I ragazzi vengono a sapere che sono bocciati e si suicidano. Decostruire: il concetto di promozione. Immaginare: un mondo senza scuola dove chi non ha voglia di essere produttivo si gode la vita anche senza niente, si diverte a guardare gli altri lavorare e prende comunque il sussidio di sopravvivenza; una scuola senza schede di valutazione dove si fanno i conti solo con la motivazione di alunni e docenti; una scuola dove gli alunni danno la pagella agli insegnanti, possono ricusarli per suspicione di parzialità o costringerli a prendere ripetizioni durante il periodo estivo.4) Il ministro Calderoli vuole castrare tutti quelli che commettono reato di stupro o pedofilia. Decostruire: il concetto di Lega Nord. Immaginare: a tutti i leghisti che sparano idiozie estirpare la lingua; costringere Berlusconi a mangiarsi tutte le lingue così ottenute in salmì, che si ricordi che quelli lì ce li ha portati lui; regalare il ministro Castelli, con la Fallaci in dote, ad un facoltoso arabo musulmano stanco del suo Harem tutto femminile; 5) Benedetto XVI non fa in tempo ad emettere un peto che ce lo ritroviamo a reti unificate in diretta televisiva. Decostruire: il concetto di Vaticano. Immaginare: ogni stato del mondo, in nome delle pari opportunità, rivendica il diritto di ospitare a rotazione sul proprio territorio, facciamo per sei mesi, il pontefice( arrivederci al prossimo conclave); il papa viene equiparato allo status di colono abusivo e costretto da Sharon a tornarsene in Israele; Ratzinger decide di donare la sua residenza estiva di Castengandolfo agli immigrati trattenuti coatti nei Centri di Permanenza Temporanea per dimostrare che occorre occuparsi della vita anche dopo il concepimento.
Giocate anche voi, da soli o in compagnia, non costa niente e fa buon sangue.

di Amedeo Olivieri

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