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Claudia Gerboni: Promocattolica risorsa o problema?!

Tratto da Cubia n° 98 – Gennaio 2010

Così come sugli altri aspetti della vita amministrativa cittadina, anche sul fronte del turismo la “giovane giunta” guidata dal sindaco Marco Tamanti ha avuto il suo battesimo del fuoco. Sulle dimissioni da presidente di Promocattolica di Mario Prioli – albergatore, già esponente della prima ora di Forza Italia per cui è stato consigliere comunale ai tempi di Micucci – è intervenuto anche il consigliere regionale Marco Lombardi. E le categorie, albergatori in particolare, non si fanno pregare quando c’è da lamentarsi per gli eventi o per altre questioni.

Alla guida dell’assessorato al Turismo c’è Maria Claudia Gerboni, una signora bella e determinata, che riveste anche il ruolo di vicesindaco al fianco di Tamanti.

Assessore Gerboni, per i non addetti ai lavori, che cos’è Promocattolica?

“Promocattolica è un soggetto pubblico-privato il cui obiettivo è quello di promuovere, dal punto di vista turistico, la nostra città. I soci di questa società sono, oltre al Comune, diverse Associazioni di categoria e qualche impresa privata operante nel settore turistico. L’attività è gestita attualmente da un cda, formato da 5 persone, al cui interno è scelto anche il presidente”.

Da quanto sta emergendo pare che il ruolo del presidente sia tutt’altro che semplice: dopo le difficoltà ad individuarlo, ora “piovono” le dimissioni di Prioli.

“Sicuramente il ruolo del presidente di Promocattolica contempla un grande sforzo di coordinamento e di progettualità, e per di più tutto a livello di volontariato. D’altra parte però, non dimentichiamolo, stiamo parlando di operatori che lavorano per gli operatori, e questo è un valore aggiunto importante. E’ chiaro che dobbiamo continuare a lavorare per creare una forte rete, pubblico-privata, mirata a far sì che gli esponenti di Promocattolica possano essere in grado di lavorare più tranquillamente. A partire dal presidente”.

Il prossimo presidente somiglierà dunque di più ad un amministratore delegato o ad un direttore generale?

“Secondo me, nella scelta del nuovo presidente dovranno essere prese in considerazione anche le capacità organizzative, di coordinamento, di far sintesi. Insomma, serve un traino forte, anche dal punto di vista operativo, al fine di portare a compimento quei progetti, quelle iniziative, quelle occasioni, che fino ad oggi sono rimaste in parte sulla carte a causa secondo me della mancanza di un leader riconosciuto da tutti. E’ successo prima con Monetti ed ora con Prioli. Ora dobbiamo trovare una persona che rappresenti la sintesi di tutti”.

Assessore, va bene le competenze e le attitudini del presidente, ma ci vogliono risorse, l’ha detto anche lei poc’anzi…

“Certo, e su questo stiamo lavorando concretamente. Oltre alle risorse derivanti dal booking, il cda ha proposto alcune iniziative (catalogo, fiere) che hanno come scopo primario la promozione di Cattolica e dei suoi operatori, ma che sono concepiti per portare anche delle risorse, che verranno investite nuovamente per la promozione. Questo va detto e ribadito da tutti: qualsiasi risorsa Promocattolica si trovi a gestire, lo farà sempre e solo a favore di tutti gli operatori di Cattolica, senza nessuna preclusione. Oltre alle iniziative più tradizionali, stiamo pensando ad altre fonti di entrata, quali la gestione di parcheggi o di nuovi mercatini. Insomma, ci stiamo lavorando. E se questo non bastasse, non escludiamo di aprire un ragionamento concreto su ulteriori finanziamenti. Una cosa, però, la voglio ribadire…”

E cioè?

“Le risorse si trovano se tutti gli attori in campo, pubblici e privati, mettono in gioco la propria parte. Fino a ora l’Amministrazione non si è mai tirata indietro”.

Come mai allora tutte queste critiche, anche di ex amministratori?

“Guardi, quando ci siamo insediati mi sono subito occupata di Promocattolica, che stava vivendo un momento di stasi derivante dalle dimissioni del presidente Monetti e dall’incertezza che ne era derivata. Sia i soci che i consiglieri manifestarono l’esigenza di chiarire la posizione di una società che ancora non aveva una sua ben definità identità. Ci è stato chiesto di dimostrare la fiducia verso chi aveva operato fino a quel momento e abbiamo, credo con rispetto, dimostrato tale fiducia non cambiando gli assetti interni della società. Chi ha preso la presidenza ci ha chiesto autonomia e l’abbiamo concessa. Il Comune non è stato coinvolto e abbiamo rispettato tale comportamento. Siamo stati, come si dice, dietro la porta, pronti ad intervenire in caso di bisogno, ma senza fare irruzione nella stanza. Oggi ci chiedono di intervenire, ma un Ente non può limitarsi a fare da “pagatore” senza neppure aver visto i progetti. La motivazione non può essere solo finanziaria, oggi intendiamo intervenire per sostenere gli attuali consiglieri e rafforzare la loro attività”.

Dopo l’ultimo cda di Promocattolica si è parlato di clima rasserenato, di nuove sinergie… Cosa vuol dire concretamente?

“Vuol dire che stiamo lavorando affinché si crei una nuova collaborazione, tra Promocattolica, Comune e categorie economiche. Tutti devono continuare a sostenere Promocattolica, partecipando attivamente, non delegittimando chi progetta, ma sostenendolo. Ognuno deve fare uno sforzo, la sua parte. Capisco che i tempi non siano facili, ma credo che lo spirito debba essere questo. Il Comune, poi, ci metterà del suo, come tra l’altro sta già facendo. Ricordiamo che tutto il costo del personale è coperto da denaro pubblico, così come il Palazzo del Turismo, le utenze e altro”.

Perché un operatore, che magari fa già un po’ di promozione per suo conto, che ha spese di un certo livello, più le tasse e le incombenze burocratiche, e che deve pure tenere i prezzi bassi perché se no non lavora, dovrebbe accogliere positivamente questo ragionamento?

“Perché lo farebbe a beneficio proprio, oltre che per l’immagine dell’intera città. Perché dobbiamo vincere l’individualismo. Perché solo facendo sistema potremo essere incisivi a livello provinciale e regionale. Dobbiamo creare progetti insieme”.

Ampliando un po’ il discorso, quali ritiene siano gli orizzonti della promozione turistica per le stagioni prossime?

“Siamo in un momento in cui il turismo sta radicalmente cambiando. Si sta sviluppando soprattutto un turismo vocazionale, che potrebbe essere il turismo del futuro. Ritengo quindi che sia importante un lavoro di continua analisi della situazione, e degli orientamenti dei mercati, con conseguente progettazione di percorsi di promozione celeri e puntuali. Massima attenzione dovremo averla per l’aspetto ambientale, inteso a tutto tondo: molti turisti, soprattutto quelli del nordeuropa, ma anche gli italiani, quando vanno in vacanza vogliono lasciarsi alle spalle gli ambienti congestionati della città.

Vogliono stare in un ambiente sereno, tranquillo, in cui si possa passeggiare al sicuro dalle auto, e magari a pochi chilometri da un entroterra affascinante come il nostro, con un patrimonio artistico ed enogastronomico che consenta di trascorrere bene anche un eventuale pomeriggio in cui non si può andare al mare. Insomma, una città bella, pulita e salubre. Vede bene che già questo è un impegno non piccolo per l’Ammistrazione Comunale. Che comunque, oltre a ciò, come ho già detto, è pronta ad affiancarsi a Promocattolica per andare a promuovere tutto questo”.

E anche per intessere rapporti con gli Enti delle valli, cui accennava, magari per pacchetti o eventi che vedano costa ed entroterra in sinergia?

“Lo stiamo già facendo. Con Promocattolica”.

di Francesco Pagnini

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… Turismo congressulae, del benessere e del divertimento

promo-cattolica

Tratto da Cubia n° 91 – Aprile 2009

Richieste al nuovo Sindaco da parte del Direttivo dell’ADAC

Una delle priorità su cui chiediamo vengano presi immediatamente provvedimenti da parte della prossima amministrazione comunale è senza dubbio quella della viabilità. Occorre ad esempio dotare Cattolica di nuovi parcheggi, pensati sia per le presenze occasionali sia per i turisti, che hanno inevitabilmente esigenze diverse, e capire come poterli collegare alla città se questi vengono realizzati in periferia. Occorre snellire il traffico in vice come la Del Prete e Fiume, pensando, perché no, anche di inserire un unico senso di marcia nel Lungomare Rasi Spinelli. I punti di accesso e di uscita alla città vanno poi valorizzati e resi più facilmente individuabili, così come le vie che portano alle strutture alberghiere.

Ma per viabilità intendiamo anche potenziare i mezzi che i turisti hanno per poter venire a Cattolica: Autostrada, treni, complanare, Metrò di costa, ecc.

Su questi temi abbiamo segnali contraddittori, ad esempio sul numero di treni che portano turisti da noi, che invece di aumentare diminuiscono.

L’amministrazione, insieme alle Associazioni di Categoria, deve farsi carico di un dialogo a tutti i  livelli per poter dotare Cattolica di collegamenti certi e funzionali.

E’ poi importante che Promocattolica inizi a funzionare a dovere, confezionando prodotti per un efficace promozione commerciale.

Allo stesso tempo però è importante che si mettano in campo sinergie e progetti per creare nuove occasioni promozionali legate ad esempio al turismo congressuale, del benessere e del divertimento, dotando la nostra città di tutti gli strumenti per poter soddisfare le aspettative dei clienti.

Legata a questo argomento c’è poi la questione del nuovo Palazzo del Turismo, su cui bisogna confrontarsi in merito alla destinazione degli spazi interni, che a nostro avviso dovrebbero essere legati unicamente ai servizi di Ospitalità: tutela, informazione, intrattenimento, pubblicità, promozione, commercializzazione.

E’ infine fondamentale che chi sarà chiamato alla guida della città mantenga i programmi con cui si è presentato nel richiedere il voto ai cittadini.

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L’Assessore Giovanni Ruggeri risponde al vicepresidente dell’ADAC, Barbieri

Comune di Cattolica

Comune di Cattolica

Tratto da Cubia n° 86 – Novembre 2008

E’ vero la crisi c’è, e non sarà facile uscirne. Non è vero, invece, che a Cattolica colpirà più duramente che sul resto della Riviera: il Comune si sta attivando per mettere in atto apposite contromisure. Le rassicurazioni vengono dall’assessore al Turismo e Commercio del Comune Antonio Ruggeri, che rispondendo alle preoccupazioni (espresse sull’ultimo numero di Cubia) da Giuseppe Barbieri (titolare di un cash and carry, albergatore, vicepresidente dell’Adac e membro della commissione sul turismo del Comune), coglie l’occasione per esprimere qualche perplessità sulla ripetitività degli enti di promozione turistica a livello provinciale e per annunciare le animazioni del prossimo Natale.
“Nella sua analisi Barbieri ha detto cose condivisibili e interessanti rispetto alla crisi in corso, che è la più grossa che io ricordi. E che, di sicuro, avrà ripercussioni forti anche su Cattolica. Ma credo che per affrontarla il modo migliore sia quello di unire le forze. Basta con le logiche degli uni contro gli altri: bagnini contro albergatori, albergatori contro commercianti e magari tutti contro il Comune. L’unica ricetta è quella di fare sistema”.
Concretizzando?
“Proprio nell’ottica del lavorare insieme è nata Promocattolica: dentro ci sono tutte le categorie insieme al Comune. Mettendo insieme le professionalità pubbliche e private, lavorerà proprio per affrontare la crisi. Certo non è la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi ma è un inizio”.
Cosa sta facendo e cosa farà Promocattolica?
“Direi che siamo partiti bene: Promocattolica gestisce l’Ufficio del Turismo, l’estate scorsa ha fatto incoming last minute con risultati apprezzabili, ha incrementato i ricavi. Per il futuro saranno messi in campo ricavi per valorizzare il commercio e il turismo, che sono la nostra linfa vitale”.
Barbieri denunciava anche una difficoltà, per chi vuole innovare e investire sulla propria attività, ad esempio alberghiera, dovuta ad una burocrazia che invece che supportare sembra mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori.
“Ha ragione. Anche su questo però qualcosa stiamo facendo: è stato attivato lo Sportello unico, anche se dovrà essere attrezzato un po’ meglio, che limiterà, almeno, i ‘giri’ che il privato deve fare per avere le autorizzazioni: si porta la domanda allo sportello unico e poi sono le carte che girano non la persona. Ma ci rendiamo conto che il comparto alberghiero e commerciale ha bisogno anche di incentivi strutturali a livello urbanistico. Già quest’anno abbiamo reso possibile l’ampliamento fino a 150 metri quadri degli spazi comuni: una sala da pranzo, una palestra, una reception… E ci sono già state alcune decine di domande. Forse ci si poteva spingere a consentire anche qualcosa di analogo per i servizi igienici nelle camere, che non sempre sono all’altezza, ma non escludo che per il futuro si possa ragionarne”.
Barbieri ritiene che a Cattolica la crisi sarà più crisi che altrove perché non abbiamo, a differenza di Rimini con la Fiera e di Riccione col Palacongressi, infrastrutture che consentano di destagionalizzare, e perché mancano anche trasporti efficienti verso Cattolica.
“Su questo non sono d’accordo. O meglio, è vero che non abbiamo queste grandi infrastrutture, però, ad esempio, siamo nel Comitato Organizzativo di Convention Bureau, e ci siamo candidati ad ospitare alcuni minicongressi da 5-600 delegati che possono essere ospitati al Teatro della Regina. Potremmo ospitare noi anche alcuni eventi convegnistici, legati allo sport, grazie alle infrastrutture turistiche di alto livello di cui Cattolica dispone. Ma l’elemento principale da cui non si può prescindere è che qui da noi il balneare non è in crisi come invece è a Rimini, dove ci sono grossi problemi su questo target. Da noi resta il target principale, non lo trascuriamo e lo stiamo integrando con alcune opportunità che vanno oltre la sola spiaggia, legate all’entroterra, alle città d’arte, creando un programma veramente interessante per chi vuol venire in vacanza qua. Poi, certo c’è la promozione, che stiamo facendo insieme agli altri enti provinciali. Speriamo che si riesca a fare quello che ha fatto Barcellona, che poi tra l’altro è l’area che ha sottratto presenze all’area riminese, per recuperare un po’”.
A proposito, che ne pensa della promozione che si fa a livello extracomunale: Provincia, Regione… E’ soddisfacente per Cattolica?
“L’Agenzia di Marketing Turistico provinciale e l’Unione di Prodotto Costa stanno lavorando bene. Però, secondo me, ci sono troppi soggetti che si occupano di promozione turistica per il nostro territorio, e che molte volte si sovrappongono, anche con un utilizzo delle risorse non del tutto razionale. Manca una regia. Ci vorrebbe il ripristino dell’Enit, ma con una dotazione economica sufficiente. Poi un coordinamento delle Regioni. Insomma il modello spagnolo che, lo ripeto, ha portato alla crescita forte di Barcellona ad esempio”.
Più a breve termine assessore Ruggeri, che Natale sarà quello prossimo venturo?
“Speriamo che possa esorcizzare gli spettri di questa crisi, che davvero è la più
nera che io ricordi. Noi stiamo lavorando per preparare iniziative che richiamino a Cattolica un po’ di persone che facciano qualche fine settimana in città”.
Ad esempio?
“Cercheremo di rendere l’ambiente più bello e accogliente possibile, in linea con la tradizione. Ci saranno alberi di Natale in tutto il centro storico che, grazie anche alla collaborazione con i commercianti, il cui livello è davvero molto alto, e di questo li dobbiamo ringraziare, ‘copriremo’ con un cielo stellato e riempiremo di musiche natalizie filodiffuse. In più ci saranno punti di intrattenimento mirati soprattutto ai bambini e il 6 gennaio arriverà al befana a fare doni ai bambini, grazie alla sponsorizzazione di un importante negozio di giocattoli. Insomma, come dicevo all’inizio, è importante lavorare tutti insieme, per uscire dalla crisi”.

Intervista di Francesco Pagnini

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