Archivi tag: Signor G

A la mèna o d’ardoss, la berca la va cumpagn!

Tratto da Cubia n° 100 – Marzo 2010

(A favore o controvento la barca a sempre così)

Delizia l’animo la vista che spazia dal Nettuno alla Fontana!

Quella delle sirene, che il tempo e l’incuria potrebbero liberare dai veli lasciandole nude, e il nudo integrale è pur sempre espressione artistica.

Quella fontana che, se non c’è stato verso di spostare, in parte si è potuta nascondere con un bell’arco sulla piazza, unendo utile e dilettevole.

Senza le pretese di quello parigino del Carosello, l’arco fu. In legno e ferro, stile rodeo, attorniato da blocchetti di tufo annerito quali cacche di cavallo, a regolamentare il traffico.

Quale tristezza una piazza così a capo d’un viale d’altrettanto grigiore, mutilato di ogni espositore di cianfrusaglia davanti alle vetrine dei negozi!

La Romagna è calda, chiassosa, colorata, folkloristica: perché non ricordarlo sostituendo quella ciambella mal riuscita con una bella giostra in estate e una pista del ghiaccio in diametrale proprio sulla porta di casa a Natale? Quando si può fare di più? Soluzioni provvisorie che avrebbero fatto la gioia dei bimbi. Ma un minimo di buongusto non l’ha ereditato nessuno, miseria infame?

A Cattolica è stata data una veste straordinariamente elegante, a differenza di quella degli sbandierati paesi vicini. E le è costata cara, molto cara, perché le cose belle hanno prezzi elevati, ma le è rimasta! Ce l’ha! Perché sporcargliela?

Il ricordo del suo fautore, del resto, non troneggia a futura memoria in una bella via del centro, ma è tramontato sul porto nella rotonda sul mare che per i non avvezzi può sembrare l’omaggio fatto da un’ospitale città (che ha messo l’abito bella ma non si è cambiata le mutande) a un qualsivoglia occasionale visitatore, comico, politico o stilista di nome Gianfranco.

Ma chi è che si permette di criticare queste scelte? Chi crede di essere? A che titolo lo fa? Solo un potenziale San Sebastiano libero e partecipe, direbbe il Signor “G”, uno che sputa i rospi se ritiene, magari sbagliando a sua volta, che non va tutto bene, Madama la Marchesa, perché (e gli si consenta di dirlo) c’è giù chi lo fa.

di GiBì

Lascia un commento

Archiviato in Pensieri e Parole