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Lo sport, forza della natura

etica sportiva

Tratto da Cubia n° 10 – Marzo 2001

Acqua – Fuoco – Aria – Terra.

I quattro elementi naturali sono stati presi come simboli per introdurre gli incontri informativi, a tema sportivo, organizzati dall’assessorato allo sport del comune di Cattolica.

Acqua – lo sport: educazione, salute e prevenzione è stato il primo appuntamento svoltosi lunedì 26 Febbraio.

Ospiti il giornalista del “Guerin sportivo” Matteo Marani, lo skipper Mauro Pallaschier, il calciatore del Bologna Jonatan Binotto, il medico sportivo dott. Vittorio Roncagli, conduttore della serata il giornalista Alberto Bortolotti.

Il tema guida, che era lo sport come veicolo di educazione (educazione intesa come comportamento etico, come prevenzione e mantenimento della salute), in realtà raramente è stato affrontato ed approfondito. Forse, ai presenti, sarebbe stato utile affiancare relatori che svolgono professionalmente l’attività di ricerca su tali problematiche, o che giornalmente si confrontano con le dinamiche giovanili, i quali, prendono spunto dalle esperienze portate dagli invitati, avrebbero potuto poi analizzarle e fornire occasioni di discussione.

Ad ogni modo, alcuni aspetti ed alcuni concetti sono risultati evidenti:

  • Notevole l’organizzazione della serata: – Teatro della Regina; – personaggi di nome; – collegamento televisivo con Tele San Marino, che aveva come ospite Eraldo Pecci (simpatico lo scambio di battute tra Pecci e Piva); – argomento del dibattito, che avrebbe dovuto interessare alcunto, visto le innumerevoli richieste, da parte dei cittadini, di attività motorie e di spazi e strutture destinati alle stesse. Tutto ciò meritava sicuramente ben più della settantina di spettatori troppo larghi in platea.
  • Notevole anche l’assenza della maggioranza degli operatori sportivi che agiscono sul territorio di Cattolica.
  • Il dibattito ha evidenziato chiaramente la necessità di scindere, in modo netto, tutto ciò che riguarda il pianeta professionistico (con le sue regole etiche non sempre lecite), dallo sport educativo (educazione attraverso la pratica dello sport).
  • Il mondo dei professionisti non può essere preso a modello neppure per quanto riguarda l’educazione alla salute; infatti, oltre alle note vicende di doping che coinvolgono diverse discipline sportive, non è certo salutare svolgere un’attività che porta ad impegni spesso troppo onerosi sotto il profilo psico-fisico.
  • Rilevante è apparso il ruolo negativo di noi genitori come supporters esagerati (sacrosanto), che, è stato detto, dovremmo essere mantenuti a debita distanza quando i nostri figli sono impegnati in attività sportive. Al contrario, ritengo sarebbe più utile se, proprio noi genitori, fossimo a conoscenza di quel corretto processo educativo che dovremmo poi trasferire ai figli, visto che “l’educazione non si insegna, si trasmette”.

Vorrei puntualizzare che, come detto prima, se i temi della serata sono stati appena sfiorati, di sicuro non è per demerito di nessuno dei presenti sul palco.

Ovviamente, l’esperto uomo di mare Pallaschier ed il misurato e positivo Binotto, per buona parte del tempo a disposizione, sono stati invitati a parlare della loro attività professionistica, che credo, come è stato più volte sottolineato, non abbia obiettivi in comune con l’attività sportiva giovanile.

Gli altri invitati hanno ribadito che i professionisti svolgono un “lavoro”, che ha come scopo finale la vittoria (troppo spesso ad ogni costo), etica che non si può certo abbinare al gioco-sport educativo dei più giovani o alla sport ricreativo di chi ama praticare qualsiasi attività motoria.

Giustamente, Marani ha sottolineato che il professionista sa di avere a disposizione pochi anni per svolgere, ad alto livello, un’attività che sicuramente ama, ma che gli dovrà anche procurare i “massimi frutti” (economici).

Correttamente, Roncagli ha fatto notare che, sotto l’aspetto della salute, il professionista è sempre monitorato da personale medico specializzato, mentre il giovane e l’amatore non hanno di sicuro questa opportunità: bisognerebbe perciò prestare particolare attenzione a tutto ciò che, a questi ultimi, viene proposto (anche come carichi di “lavoro”) e, proprio per salvaguardare la salute, sarebbe opportuno far loro svolgere tutti i vari controlli medici ed i test fisiologici, senza fermarsi al semplice certificato di “sana e robusta costituzione”.

L’ottimo conduttore Bortolotti ha tentato di sollecitare un dialogo con la platea, ma le sollecitazione hanno ottenuto uno scarso effetto, anche perché di “materiale” per la discussione non ne è stato fornito tanto. L’unica richiesta pertinente (che sintetizza il tema dell’incontro), l’ultima, viene qui riportata integralmente: “Lo sport è educativo se…?“.

Allora se le risposte sono sicuramente risultate significative: “Lo sport è educativo se: – … gli istruttori, oltre alla capacità tecnica, posseggono una forte capacità pedagogica; – … è fatto per divertire, rispettando sempre la consapevolezza che esiste la possibilità di trovarsi di fronte a situazioni che possono nuocere alla salute; – … vi sono le strutture adeguate; – … i fruitori dello sport sono educati a praticarlo con volontà ed un minimo di spirito di sacrificio; – … vengono rispettate le capacità psico-fisiche di tutti; – … si fa conoscere anche la realtà giornaliera di chi svolge l’attività di “base” e non solo quella dello sport di vertice“.

Ecco, era proprio di questo che si doveva parlare, ma era già tardi.

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Taekwondo Olimpic Cattolica alla Fiera dello Sport di Rimini

Tratto da Cubia n° 97 – Dicembre 2009

Come ogni anno, la società cattolichina è stata in prima linea nell’allestire lo stand del Taekwondo alla Fiera dello Sport del Coni a Rimini.

Artefice dell’organizzazione, in veste di delegato della federazione italiana taekwondo per la provincia di Rimini, il cattolichini Luigi Livi.

Il 28 Novembre è stata la volta delle scuole e dell’attività intercentri: circa 500 bambini hanno potuto cimentarsi sul tatami del taekwondo grazie agli istruttori federali ufficializzati dal Coni: Livi Luigi, Berti Davide, Bertuccioli Michele, Semproli Matteo e Martelli Luciano.

La domenica, circa 50 atleti, dai 5 ai 35 anni, si sono confrontati nel combattimento sportivo.

Sono intervenute le seguenti società: Taekwondo olimpic Cattolica, Taekwondo Riccione, Yonghon Villa Verucchio, Scuola Monte Colombo Taekwondo, Lupi Bologna e Vento in Poppa Ravenna.

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Parlateci di voi

Scene di sport a Cattolica


Tratto da Cubia n° 65 – Ottobre 2006

Di sport, Cubia ha parlato molto all’inizio della sua vita. Cercando di far conoscere le varie realtà societarie presenti a Cattolica, attraverso interviste ai responsabili delle stesse.

Abbiamo così potuto apprendere notizie sulle varie discipline sportive, sulle strutture organizzative, sugli atleti, sui problemi e gli obiettivi che affrontano quotidianamente.

Dopo un lungo periodo di silenzio, durante il quale ci siamo limitati a dare conto solo di alcune manifestazioni che hanno caratterizzato la vita sportiva di Cattolica, ora riprendiamo il discorso interrotto. Lo facciamo, però, in maniera diversa, lasciano la parola direttamente alle diverse società sportive, ognuna delle quali, se lo vorrà, potrà usufruire di uno spazio periodico sulle pagine di questa Rivista.

Ci sembra un valido strumento, che mettiamo a disposizione, per far conoscere ai lettori le tante discipline sportive che esistono sul nostro territorio, con notizie, risultati, fotografie, interviste, ecc. Insomma… anche per farsi un po’ di pubblicità.

Al nostro invito, sono già arrivate le prime adesioni, e i primi articoli, che potete leggere nelle prossime pagine.

Ci auguriamo che anche altre società vogliano fare altrettanto.

Per informazioni sui termini e le modalità di adesione all’iniziativa, potete contattare la nostra redazione ai numeri:

0541.954268 // 333.9932542

di Paolo Saracino

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La Festa dello Sport a Cattolica

Partita a scacchi durante la festa - In alto: scorcio del numeroso pubblico presente

Tratto da Cubia n° 95 – Ottobre 2009

Inizialmente prevista per domenica 21 Settembre, è stata posticipata alla domenica successiva, causa il maltempo che avrebbe dovuto colpire Cattolica in quel week-end. Previsioni meteo assolutamente errate e scongiuri da parte degli addetti ai lavori che temevano lo scherzo di un Marte funesto. Il Divino ha voluto che il 28 Settembre 2009 fosse da ricordare come grande giornata di festa cattolichina, nessuna amaca né brandine per le circa 3000 persone che hanno visitato il parco “Le Navi”, ma spettacoli di danza e dimostrazioni delle 24 associazioni sportive presenti sotto i gazebo messi a disposizione dall’amministrazione comunale.
Festa che ha saputo unire le famiglie cattolichine sotto l’egida dello sport. Associazioni Sportive Dilettantistiche rivali durante l’anno per far crescere i bambini attraverso la pratica della propria disciplina, unite per il bene degli stessi atleti che si sono cimentati in attività che per alcuni erano sconosciute.
Il presidente dell’Atletica 75, Luca Ercolessi, e l’educatore del progetto Fair Play, Ruggero Russo, si sono cimentati nel ruolo di speaker in una non-stop partita dalle ore 10 circa del mattino, fino oltre le 19.30, quando, smontati i gazebo ci si è diretti a mangiare al “Pesce Azzurro” il ristorante all’interno de “Le Navi” ascoltando la musica dal vivo del gruppo cattolichino “Crossfire”.
Chi volesse contribuire economicamente all’organizzazione della prossima edizione della Festa dello Sport può richiedere ai dirigenti della propia A.S.D, le magliette create per l’occasione, al modico prezzo fissato in 5 euro.
La manifestazione è stata interamente ripresa dagli addetti della VideoCam: chi vuole, può visionare il loro lavoro presso il videonoleggio di Loredana Colombo in via Indipendenza, 10 a Cattolica.
Nel prossimo numero di Cubia darò conto del bilancio economico della festa, che verrà illustrato durante la Consulta Sportiva del 29 Ottobre.

di Massimiliano Ferri

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Ciao, Lele

Lele, alza la coppa in mezzo agli amici

Tratto da Cubia n° 26 – Novembre 2002

Emanuele Leardini ci ha lasciato a soli 26 anni. Un aneurisma lo ha strappato alla vita e a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo come uomo e come grande sportivo.

Mi sembra ieri, in fondo a via Cabral, la pista di minimoto, il rumore assordante dei piccoli bolidi, tanti ragazzini scatenati, alcuni diverranno famosi. Tre con le tute tutte uguali, affiatatissimi, sempre sorridenti e cordiali con tutti: li ho ancora negli occhi, Lele, Luca e Filippo, amici per la pelle, un unico sponsor, gli zii.

I tre piccoli moschettieri sembravano indivisibili, eppure un tragico destino è andato a rompere le maglie di quella catena che li teneva uniti: Filippo è stato vittima alcuni anni fa di un tragico incidente stradale; oggi è toccata a Lele, morto nel sonno dopo una serena serata con gli amici.

Mi piace ricordarlo come era allora, piccolo fulmine in mini-moto, e poi in tutte le stupende pagine di bel motociclismo che ha saputo regalare agli appassionati delle due ruote, nè potro mai dimenticare quel sorriso da bravo ragazzo che ne faceva un amico per tutti.

Ciao, Lele; in griglia di partenza continuerai ad esserci, e sono certo che non sarò l’unico a sentire il rombo della tua moto.

di Alessandro Anello

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L’agonismo non è un male

Sport_nel_tempo_libero

Tratto da Cubia n° 94 – Agosto/Settembre 2009

Il 9 Agosto 2009 su “Il Resto del Carlino-Rimini” è stato pubblicato un articolo che riportava considerazioni sullo Sport e su come questo si incarna nell’agito delle società sportive di Cattolica, considerazioni che hanno avuto come conclusione “…troppo agonismo…educare è la vera vittoria…”.

Mi ha ricordato tante riflessioni, conversazioni e decisioni, dell’inverno passato, in sede di riunione nell’ambito del Cattolica-Volley.

Più volte mi sono chiesta, in qualità di genitore e membro della dirigenza della società suddetta, quale dovrebbe essere la giusta filosofia portante di una società sportiva: – non conta vincere, ma è fondamentale consentire a tutti di partecipare ad ogni attività, oppure è importante avere una mentalità vincente e, quindi, poter scegliere ogni volta gli atleti migliori che devono essere coinvolti nelle molteplici iniziative programmate?

La saggia risposta, a mio avviso, richiede una riflessione sull’una e sull’altra posizione, ma anche attenzione al significato profondo della parola Sport e a tutto ciò che essa abbraccia.

Porre la vittoria al secondo posto rispetto alla possibilità di partecipare tutti ad un evento sportivo, vuol dire valorizzare lo stare insieme, la condivisione di esperienze, l’amicizia, l’accettazione dei propri e degli altrui limiti, vuol dire anche eliminare le etichette di titolare o non titolare (“panchinaro”) e con esse il dovere dimostrare il proprio valore a tutti i costi, infine vuol dire annientare ogni sorta di agonismo, perché secondo questa filosofia ad esso sono associabili solo e soltanto connotazioni negative.

Ma è così? O meglio, il tutto si sposa bene con la parola Sport?

Porre, invece, la vittoria al primo posto a discapito della possibilità di far partecipare tutti ad ogni evento sportivo, vuol dire sviluppare il senso di sacrificio e di responsabilità, l’impegno, la costanza, il desiderio di dare il meglio di sé e di riuscire, vuol dire anche vivere ogni sfida come un’occasione di crescita personale, perché strumento per conoscere le proprie difficoltà e, quindi, capire dove lavorare maggiormente per migliorare, vuol dire infine considerare l’agonismo, da una parte, l’anticamera della vita adulta, dall’altra una caratteristica importante del mondo e della società, dove ognuno ha il dovere di dare il meglio di se stesso per il progresso della società medesima.

Quale delle due filosofie può e deve convivere con lo Sport?

Che cosa si intende con Sport?

Rispondere a ciò è fondamentale, almeno per chiarire qualche dubbio e per crescere insieme nella riflessione, senza la pretesa di scoprire l’essenza di ogni cosa o di elaborare le conclusioni più giuste.

Sport vuol dire:

– qualcosa nella quale si ravvisano tre componenti essenziali, una ludica, una psicomotoria e una agonistica; “in assenza della componente ludica lo sport viene ad assimilarsi ad un’attività lavorativa vera e propria, quando invece viene meno la componente psicomotoria abbiamo i giochi competitivi non centrati sul corpo (es. scacchi), se, infine, manca la componente agonistica si hanno le attività fisiche non competitive” (tratto da “Lo sport e le attività motorio-ricreative in Umbria G. Barbieri – Osservatorio del fenomeno sportivo – Regione Umbria“);

– strumento di educazione e formazione personale e sociale;

– tutto quello che il corpo umano fa, oltre alle normali attività quotidiane, fino al raggiungimento di un determinato limite, che è assolutamente personale, ma può essere lo spunto per una competizione con se stessi e/o con altri;

– scuola di vita.

Se sport è tutto questo, la filosofia che guida ogni società che gestisce attività sportive a livello giovanile potrebbe essere la prima?

Se vincere deve essere secondario, se ciò che conta è “rafforzare i vincoli famigliari…creare occasioni di incontro, cene e feste con le famiglie…” si persegue un pensiero meraviglioso ed in perfetta sintonia con le associazioni di volontariato o educative di vario genere, ma forse limitativo se considerato elemento fondamentale di una società sportiva.

Una società sportiva seria deve praticare sport al suo interno, altrimenti sarebbe un’altra cosa, quindi dovrebbe curare la formazione umana e fisica senza trascurare mai l’agonismo, o meglio ritenere quest’ultimo l’elemento guida di ogni altra scelta educativa-formativa, dovrebbe contare su allenatori qualificati, personale all’altezza della situazione che ha studiato e superato esami, proprio per non fare danni a corpi in fase di crescita. Gli allenatori qualificati possono anche essere educatori, ottimi educatori, e penso sia questo che una società sportiva seria dovrebbe considerare, prima di scegliere il proprio staff.

In base al mio vissuto posso affermare che il Cattolica-Volley, da tempo, pone come obiettivo portante di ogni sua decisione quello di scoprire talenti, formare, educare.

Il Cattolica-Volley è quello che dovrebbe essere una seria società sportiva: scuola di vita.

di Matilde Imperatori

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IL CATTOLICA CALCIO RISPONDE ALLA VIOLENZA CON IL VOLONTARIATO

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Tratto da Cubia n° 76 – Novembre 2007 

DOPO IL BRUTTO EPISODIO DELLA PARTITA CON IL LOW PONTE, GLI JUNIORES ALLESTIRANNO LA NUOVA MENSA DEI SENZA TETTO

VICINO ALLA STAZIONE FERROVIARIA

Oggi pomeriggio l’incontro tra Andrea Mancini e Don Biagio

La scelta del Consiglio Direttivo del Cattolica Calcio non poteva capitare in un momento più adeguato per far capire che il binomio calcio-violenza è assolutamente da condannare, ma anche che da un fatto negativo può nascere qualcosa di buono.

Dopo il brutto episodio, verificatosi in occasione della partita tra i giallorossi e il Low Ponte Ravenna sabato 3 novembre, che aveva visto a match concluso i giovani giocatori protagonisti di una rissa che, per essere risolta, aveva richiesto anche l’intervento dei dirigenti delle due squadre, la decisione del C.D. del Cattolica di dare ai ragazzi una punizione esemplare facendogli fare del volontariato, ha preso corpo e concretezza.

Andrea Mancini, uno dei dirigenti del Cattolica, ha infatti incontrato il parroco di San Pio Don Biagio, con il quale ha deciso che tutti i ragazzi della squadra Juniores, e non solo gli otto squalificati, contribuiranno all’allestimento della nuova mensa per i senzatetto situata nei presi della stazione ferroviaria. I ragazzi, aiutati dai dirigenti, puliranno, imbiancheranno e sistemeranno le stanze della mensa e dell’adiacente sala Tv, e per un periodo da concordare, a turno, presteranno servizio ai tavoli della mensa serale.

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Atletica 75 augura buone vacanze agli sportivi di Cattolica

Atletica75

Tratto da Cubia n° 93 – Giugno 2009

Comincia l’estate ed anche le società sportive vanno in vacanza… si chiudono i corsi e ci si dà appuntamento a Settembre per la nuova stagione. Certo rimangono in palestra gli agonisti, che continuano la preparazione in vista delle ultime gare e competizioni in programma, ma la stagione estiva è momento di svago e relax per tutti.

Intanto, è uscita la nuova graduatoria delle società sportive più “virtuose” della nostra Città, una sorta di classifica di qualità e di merito, voluta dalla Consulta Sportiva, per stabilire a quali associazioni affidare gli impianti sportivi comunali.

L’Atletica 75 si conferma ancora una volta la prima società sportiva di Cattolica, la “regina” dello sport cittadino.

Siamo molto contenti di questo risultato che premia il lavoro svolto in quasi 35 anni di attività, con difficoltà, con impegno ma sempre con enorme passione.

Di tutto ciò devo ringraziare i nostri allenatori, dotati di curriculum e preparazione di assoluto livello, i nostri dirigenti, volontari appassionati che dedicano tempo e lavoro all’associazione, i genitori dei ragazzi, che supportano l’attività dei loro figli in modo instancabile, e soprattutto gli oltre 570 bambini, ragazzi, uomini e donne che frequentano la palestra e la pista di atletica, rendendoci orgogliosi del lavoro svolto.

GRAZIE A TUTTI E BUONE VACANZE!

Il Presidente
Luca M. Ercolessi

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Velo Club Cattolica pedala al Trofeo dei Colli Marignanesi

colli_marignanesi_2009

Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

Ogni anno, Aprile, con l’inizio delle gare, porta con sé il fiore all’occhiello delle organizzazioni targate Velo Club Cattolica.

Così il 5 Aprile, in quel di San Giovanni in Marignano, per la nona volta, le strade dell’entroterra romagnolo saranno il palco del Trofeo dei Colli Marignanesi. La manifestazione sarà preceduta il 2 Aprile dalla presentazione dell’evento e delle squadre del Velo Club Cattolica presso il teatro Massari, di fronte alle autorità sia di Cattolica che di San Giovanni.

Quest’anno, a conferma della maggiore attenzione verso il ciclismo giovanile, sarà possibile seguire la gara con aggiornamenti in tempo reale sul portale dedicato al ciclismo giovanile e sul sito dedicato al Ciclismo Juniores.

Passando alle novità negative, quest’anno per la prima volta la gara non vedrà protagonista la Juvenes di San Marino, che per l’annata 2009 non ha voluto impegnarsi anche per la categoria degli Juniores. Il vivaio sammarinese si è così trasferito in massa alla Sidermec di Gatteo: infatti in questa formazione si trovano diversi ragazzi lanciati proprio dal Velo Club Cattolica, cioè Borgini Stefano, Casale Francesco, Gaia Giovanni e Valcarenghi Raffaello, tutti giovani nati nella formazione giallorossa.

Il percorso della gara è rimasto invariato, perché negli anni si è dimostrato adatto sia alle esigenze del pubblico, che richiede spettacolo, soprattutto in salita, sia a quelle dei ragazzi, che richiedono sicurezza ed un tracciato vario per poter testare la gamba già ad inizio stagione.

Così, anche per il 2009, il punto di partenza della stagione agonistica per gli juniores sarà dalle strade marignanesi, che avranno l’onore di iniziare i ragazzi ad una sfida più dura, che porterà i più forti a cullare forse anche il sogno di diventare prima o poi professionisti di uno sport che fa della fatica e del sudore la sua caratteristica principale.

Aggiornamenti sull’evento si possono trovare sul sito ufficiale della manifestazione.

di Stefano Bacchini

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Memorial Palazzi al Circolo Taekwondo Do Song Moo Kwan

taekwondo

Tratto da Cubia n° 88 – Gennaio 2009

Un ottimo risultato per il Song Moo Kwan Cattolica al “Memorial Palazzi” svoltosi il 13 e 14 dicembre scorso. Oltre 300 atleti, in rappresentanza di società provenienti da varie regioni, si sono confrontati in due entusiasmanti giornate di gara. Sabato sono entrate in scena le categorie Speranze, Esordienti e Cadetti: Maulini Mattia ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria Esordienti cinture nere -40 kg, l’argento ha poi premiato Donati Cecilia nella categoria Cadetti cinture rosse -59 kg, mentre Silvori Francesco si è classificato al 4° posto nella categoria speranze cinture gialle -24 kg. Domenica è stato il turno delle categorie Juniores, nella quale Mancinelli Alessandro ha conquistato una splendida medaglia d’oro nella categoria cinture nere -60 kg, protagonista di una delle più belle finali di categoria, premiato per l’occasione con uno speciale riconoscimento da parte della giuria. La medaglia d’oro ha poi premiato anche Cocozza Raffaele nella categoria cinture gialle -60 kg mentre l’argento è stato conquistato da Agostini Antony nella categoria cinture gialle -75 kg.
In queste giornate di gara la società ha attribuito l’incarico di coach a Giles Anne Marie e Horton Giuseppe nelle categorie Esordienti, mentre le categorie Juniores son state affidate a De Biagi Max. Al termine della gara il maestro Barzetti si è congratulato con gli allievi per il medagliere ottenuto, ma soprattutto per la qualità tecnica espressa nei quadrati di gara. Il centro “Song Moon Kwan” di Cattolica prosegue inoltre l’attività con i corsi di Taekwondo tutti i martedì, giovedì e sabato dalle ore 18.00 in poi, valorizzando la parte tradizionale di questa Arte intesa come difesa personale e disciplina in grado di migliorare salute e benessere mentale, senza tralasciare l’aspetto agonistico che tanto entusiasma i più giovani.

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