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La rete solidale di Cattolica

Volontarimini

Tratto da Cubia n° 20 – Marzo 2002

Nasce il coordinamento delle Associazioni di volontariato

E’ nato a Cattolica il coordinamento delle associazioni di volontariato!!!

Un risultato importante per le tante realtà che si occupano di volontariato nel nostro paese e che da tempo sentivano la necessità di confrontarsi e condividere gli sforzi con cui, quotidianamente, cercano di alleviare i numerosi bisogni sociali del territorio cattolichino.

Purtroppo, gli ingenti impegni nei confronti del bisogno, e soprattutto la mancanza di una figura stabile di coordinamento, non avevano consentito finora di poter avviare questo importante cammino. 

Finalmente, dopo diversi tentativi effettuati negli anni scorsi, quest’anno si è riusciti a promuovere questa nuova realtà, che sin dal suo nascere sta dimostrando forza e carattere.

E’ stato importante l’apporto del Centro di Servizio del Volontariato della Provincia di Rimini “VOLONTARIMINI“, che, mettendo a disposizione un piccolo fondo e la presenza di un coordinatore – il sottoscritto – che collabora con il centro stesso (e abita a Cattolica!!!), ha permesso di dare vita e – ci auguriamo – continuità a questa esperienza.

Insomma, sembra che l’anno 2002 sia iniziato sotto l’auspicio di una buona stella!!!

Le prime riunioni, tra i gruppi che finora hanno aderito, hanno permesso di conoscerci più a fondo; pensate che, nonostante queste associazioni operino tutte a Cattolica, in alcuni casi non sapevano l’esistenza le une delle altre!!!

Abbiamo riflettuto sul valore del lavoro “in rete”, che è fondamentalmente una “forma mentis”, più che un insieme di teorie o pratiche nuove.

Lavorare in rete significa condividere, ascoltare in maniera attiva (non basta sentire, per comprendere veramente il messaggio!!!), analizzare obiettivamente il problema tramite il confronto, decidere democraticamente qual è il giusto cammino da intraprendere… insomma, significa aiutare lo sviluppo di una comunità, valorizzando le reali potenzialità e la crescita dei singoli individui.

La prima fase del nostro lavoro è consistita nel condividere le attuali attività e verificare la possibilità di collaborazioni future. Abbiamo analizzato insieme i numerosi bisogni sociali che, a nostro avviso, devono essere presi in considerazione per progetti futuri sul territorio.

Abbiamo inoltre pensato che il coordinamento sia già maturo per dare vita ad un reale organismo (vedi le Consulte di Riccione, Rimini e Santarcangelo o il coordinamento di Bellaria), che possa confrontarsi, condividere e collaborare con l’amministrazione comunale, per far fronte alle molteplici esigenze del territorio.

I nostri progetti? Sono tanti: a breve, medio e lungo termine. Ne cito alcuni:

  1. Creazione di una Banca del Tempo;
  2. Realizzazione di un progetto di bacino (Valconca) per i portatori di handicap;
  3. Progetto di cittadinanza attiva e partecipazione civile rivolto ai giovani;
  4. Creazione di momenti d’incontro e confronto per le famiglie;
  5. Progetto di coinvolgimento degli anziani in attività sociali.

Un primo appuntamento pubblico del Coordinamento con la cittadinanza è fissato per il 19 Maggio, quando parteciperemo alla Festa di Cubia, questo mensile locale che ci ha promesso di fare da cassa di risonanza delle nostre iniziative.

Noi tutti crediamo che la finalità principale di ogni singolo uomo/donna, cioè la ricerca del benessere individuale, sia raggiungibile solamente con la costruzione del benessere di tutta la comunità.

Stiamo cercando singole persone e/o associazioni che vogliano condividere con noi questo meraviglioso cammino!!!

Vi chiedo, perciò, di contattarmi, per ricevere maggiori informazioni e/o per partecipare alle prossime riunioni di coordinamento, al numero telefonico 348-6423573

di Ruggiero Russo

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Tutta colpa di Baudelaire

 

Edoardo Polidori

Edoardo Polidori

 

 

Tratto da Cubia n° 90 – Marzo 2009

…cose come l’incenso, l’ambra, il muschio, il benzoino…“. Sono parole di “Corrispondenze” di Charles Baudelaire che mostrano come il grande poeta francese fosse davvero interessato alle…sostanze.

Da questo (e molto altro) parte l’assunto della conferenza-spettacolo “Le droghe. Uno spettacolo – Tutta colpa di Baudelaire) organizzata dalla Scuola Media “E. Filippini” di Cattolica in collaborazione con l’Associazione Progetto Adolescenza-Cattolica e Volontarimini, svoltasi il 19 marzo nella scuola Media. Per circa due ore Edoardo Polidori, medico responsabile del Serf di Faenza, ci ha intrattenuto su un argomento ostico: come sia difficile recuperare un dialogo tra adulti ed adolescenti sul tema delle droghe.

Un incontro difficile: da un lato gli adulti che tendono a considerare le droghe nel loro aspetto più distruttivo e pericoloso, dall’altro gli adolescenti che ne valorizzano gli aspetti più piacevoli. Piacere e rischio: due facce della stessa medaglia. Possiamo essere più interessati a vedere una sola faccia, ma esiste sempre anche l’altra, ed è importante ricordarlo.

Nel corso della serata, in un gioco di continui rimandi da Alice a Charlie Brown, da Stevenson ad Ulisse, attraverso le esperienze di Asterix e Corto Maltese, Polidori ha sviluppato un ragionamento che fa emergere, tra spinta al consumo sfrenato e valorizzazione dell’esperienza individuale, lo spazio per “assumersi delle responsabilità” come istituzioni, come adulti, come adolescenti.

Si è iniziato parlando di droghe e si è finito col parlare di dialogo, di rapporti interpersonali, di comunicazione non solo verbale, di ascolto, di valori condivisi, di radici e di come ogni tipo di problema e/o devianza sia riconducibile a carenze in questi campi.

Molto positivi i commenti a fine serata.

di Ferdinando Montanari

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