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La prevenzione era la regola

L’ideogramma del QI contiene 2 radici:

– la radice di destra esprime un vapore con il suo movimento di ascesa;

– la radice di sinistra indica un chicco di riso.

La radice di destra è l’energia, quella di sinistra è la materia.

La prima è Yang, la seconda è Yin.

Il QI è la realtà.

Ben 4000 anni fa la cultura cinese formulò l’idea di “canali d’energia” o “meridiani”, per indicare quella fitta rete di collegamenti immateriali che costituisce la struttura o impalcatura energetica del corpo umano.

Nei meridiani scorre il QI.

E’ il “soffio” che entra in noi attraverso il concepimento, il respiro, il cibo, attraverso le 5 energie cosmiche (caldo-freddo-secco-umido-vento) e attraverso i sentimenti.

L’essere umano (microcosmo) ed è pervaso dal QI universale. Ogni cosa è QI condensato, energia materializzata. L’universo entra nell’essere umano (e in ogni ente) informandolo di sé, secondo le sue regole.

Il QI, che entra nell’essere umano attraverso le modalità suddette (concepimento, ecc.), percorrere i meridiani secondo precise direzioni, in parte centripete, in parte centrifughe. Il rispetto di queste direzioni è essenziale ai fini del mantenimento del benessere psicofisico.

Il QI pulsa: esso entra ed esce, sale e discende nel rispetto delle simmetrie destro-sinistro, avanti-dietro.

Non vi è un organo o un viscere che non abbia collegamento energetico con l’esterno. Se, per vari motivi, il fluire del QI lungo i meridiani è impedito, bisogna attendersi una patologia, uno stato di sofferenza, che sarà all’inizio funzionale e poi, senza cure, organica.

Nel passato, in Cina un medico era pagato per evitare che un disturbo da funzionale diventasse organico, operando in termini preventivi primari.

La cultura sanitaria era ispirata dal principio secondo il quale la prevenzione doveva essere la regola e la chirurgia l’eccezzione.

Come si può notare, la differenza, rispetto alla nostra “moderna” cultura sanitaria, per cui la chirurgia è la regola e la prevenzione l’eccezione, è abissale.

Quando nella Medicina Tradizionale Cinese si parla di organo (Zang) o di viscere (Fu), si intende qualcosa di diverso da quello che si intende nella medicina occidentale.

Lo stomaco, per un medico formatosi in occidente, è un viscere situato in regione epigastrica, fatto anatomicamente in un certo modo, con dei rapporti anatomici, a cui competono delle funzioni.

Per la MTC, lo stomaco, insieme alla milza e al pancreas, partecipa del movimento TERRA, di cui costituisce la polarità Yang (la milza-pancreas è la polarità Yin). Produce il fuoco digestivo.

Esso possiede una propaggine energetica, un suo “campo d’azione” energetico, un suo meridiano, attraverso il quale contrae rapporti diretti con l’esterno. Un’idea, questa, sconosciuta alla nostra medicina.

Così, il significato del termine “stomaco” si arricchisce enormemente.

Il meridiano dello stomaco inizia al volto, nel cavo dell’orbita, sotto l’occhio, bilateralmente (anche se lo stomaco è un viscere impari), percorre la superficie anteriore del collo, del petto, dell’addome, degli arti inferiori, e, passando dorsalmente al piede, termina a lato della seconda e terza unghia del piede bilateralmente.

Il QI percorre questo meridiano nel senso alto-basso, ovverosia scende.

Il QI, prima di entrare nel meridiano dello stomaco, lascia quello del grosso intestino e, successivamente passa in quello della milza-pancreas.

C’è un periodo del giorno in cui il QI è massimamente presente nel meridiano dello stomaco: è quello che va dalle ore 7 alle ore 9 del mattino.

C’è un periodo dell’anno in cui il QI è massimamente presente ed è quello a cavallo delle stagioni e fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodi in cui l’umidità è predominante.

Quindi, “Stomaco” indica in MTC, oltre al viscere omonimo, il suo campo energetico, dislocato sul suo meridiano, l’umidità, un preciso periodo dell’anno e del giorno; indica, inoltre, il sapore dolce, il pensiero riflessivo, l’equilibrio, il tessuto connettivo, le articolazioni, la memoria recente, una fonte del QI acquisito ecc., limitandosi alle corrispondenze analogiche più importanti.

Una nevralgia del trigemino, una infiammazione della bocca, una cefalea mascellare, che peggiorano nei periodi suddetti, vengono curate, in una ottica medica occidentale, con antinfiammatori, analgesici, psicotropi.

In MTC si può già pensare ad un eccesso di fuoco-umidità nello stomaco e nel suo meridiano. La cura consisterà nel purificare il fuoco (rinfrescando) e promuovere la trasformazione dell’umidità in eccesso, utilizzando l’agopuntura in determinati punti del meridiano, impiegando inoltre la fitoterapia e adottando criteri dietologici coerenti con lo scopo della cura.

Lo Stomaco-Milza Pancreas si apre alla bocca. Il senso è il gusto.

Il Rene-Vescica si apre all’orecchino. Il senso è l’udito.

Il Fegato-Vescica Biliare si apre agli occhi. Il senso è la vista.

Il Polmone-Grosso intestino si apre al naso. Il senso è l’olfatto.

Il Cuore-Intestino Tenue si apre alla lingua. Il senso è il tatto.

di Elfidio Ennio Calchi

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